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Il Papa ha ricevuto i Presidenti
di Palestina e Israele
Il papa Francesco ha chiesto ieri, domenica 8,
a israeliani e palestinesi–rappresentati, nei
giardini del Vaticano, dai presidenti Simón
Peres e Mahmud Abbas— “di trovare il coraggio
per dire sì al dialogo e no alla violenza”, “per
abbattere i muri dell’inimicizia e imboccare il
cammino del dialogo”, ed ha fatto appello alla
memoria dei figli morti nel conflitto del Vicino
Oriente per chiedere un nuovo sforzo.
“Per ottenere la pace ci vuole molto coraggio,
molto più che per fare la guerra”, ha
sottolineato.

Sia Peres che Abbas hanno coinciso che i loro
rispettivi popoli desiderano ardentemente la
pace. “Una pace tra uguali”, ha detto il
presidente israeliano”.
“Una pace per noi e per i nostri vicini”, ha
insistito il leader della Palestina, ma si è
trattato solamente di un’azione d’incontro e di
preghiera per invocare insieme la pace.
L’incontro si è chiuso con un abbraccio e uno
scambio di baci tra Peres e Abbas, davanti allo
sguardo compiaciuto di Bergoglio.
Poi hanno piantato un olivo e si sono ritirati
nell’Accademia delle Scienze del Vaticano per
paralare in privato. (Traduzione GM -Granma Int.
)
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