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Reclamano a Miami la liberazione
degli antiterroristi cubani
ancora reclusi
Deisy Francis
Mexidor
Le Organizzazioni dell’emigrazione cubana a
Miami che fanno parte dell’Alleanza Martiana,
hanno ribadito in questa cittŕ il reclamo di
libertŕ per i tre antiterroristi cubani reclusi
negli Stati Uniti.
La manifestazione ha contato sulla
partecipazione di circa un centinaio di persone
ed č servita per reclamare dalla Caba Bianca che
si dia una soluzione il piů rapidamente
possibile a questo caso, si legge in un
comunicato dell’Alleanza.

Solo cosě termineranno le violazioni che la
Procura e i tribunali hanno commesso nel
processo giudiziario realizzato contro i Cinque,
che ha come conseguenza, che dopo piů di 15 anni
di reclusione Gerardo (Hernández), Ramón
(Labańino) Antonio (Guerrero) sono ancora
ingiustamente detenuti dice il comunicato.
La campagna a favore della Libertŕ dei Cinque,
come sono conosciuti questi cubani - con René
González e Fernando González, che dopo aver
terminato il periodo di condanna sono a Cuba -
forma parte dello sforzo solidale che da 13 anni
questo gruppo realizza organizzando questa
manifestazione 4 volte ogni anno, oltre ad una
vigorosa mobilitazione mondiale che reclama dal
Governo di Washington la fine di questa
ingiustizia.
I Cinque furono arrestati nel settembre del 1998
mentre controllavano, nel sud della Florida, i
piani dei gruppi d’estrema destra, organizzati
per eseguire azioni di terrorismo contro il
popolo cubano, azioni che hanno lasciato piů
cinquemila vittime tra morti e invalidi in
mezzo secolo.
Tra gli oratori Elena Freyre, presidentessa
della Fondazione per la Normalizzazione delle
relazioni tra gli USA e Cuba, Lorenzo Gonzalo,
vice direttore di Radio Miami, con Max Lesnik,
direttore di Radio Miami e dirigente
dell’Alleanza Martiana, e Andrés Gómez,
coordinatore Nazionale della Brigata Antonio
Maceo, che hanno anche ricordato gli enormi
problemi che il blocco economico, commerciale e
finanziario, crudele e genocida imposto dagli
Stati Uniti, provoca all’Isola e al suo popolo.
In particolare č stata sottolineata la
situazione sempre piů critica per via del blocco
dei controlli dei documenti di viaggio che
permettono ai cubani residente negli Stati Uniti
di viaggiare nel loro paese d’origine, perchč
il Dipartimento del Tesoro ha ordinato alle
banche statunitensi di non operare piů i conti
bancari del Consolato cubano a Washington,
impedendo qualsisia operazione. ( Traduzione
Granma Int.)
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