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La Germania sempre più coinvolta
nel conflitto dell’Ucraina
Harald
Neuber
La Germania appare sempre più coinvolta nel
conflitto dell’Ucraina, stando alle prove
raccolte dopo che le milizie che simpatizzano
con la Russia hanno arrestato vari osservatori
dell’Organizzazione per la Sicurezza e la
Cooperazione in Europa.
Tra i detenuti, che secondo le milizie stanno
compiendo missioni di spionaggio, ci sono
quattro cittadini tedeschi, tre soldati e un
traduttore.
Il leader dei miliziani opposti al regime
golpista di Kiev, nella città di Slavjansk,
nell’Est dell’Ucraina, Vjatscheslav
Ponomarev, ha definito gli osservatori
detenuti come "prigionieri di guerra".
"I nostri servizi di sicurezza interrogheranno
queste persone che non hanno il permesso per
una presunta missione d’osservazione”, ha detto
Ponomarev riportato dal quotidiano tedesco
Bild.
In vista di un peggioramento della situazione
in Ucraina, in Germania aumentano le voci dei
contrari a un confronto militare e anche più di
una partecipazione della NATO.
Secondo il Consiglio per la Pace, la più forte
alleanza di organizzazioni pacifiste in
Germania, "I leaders della NATO, dell’Unione
Europea e del governo tedesco coincidono
nell’attribuire alla Russia il problema in
Ucraina".
Senza dubbio le Organizzazioni per la Pace
segnalano che è stato l’occidente, "cioè il
Governo tedesco, la Commissione Europea e
il governo statunitense, che hanno cercato di
aumentare la loro influenza nei paesi dell’
Europa Orientale".
"Con il ricatto politico ed economico hanno
cercato d’isolare l’Ucraina dalla zona
d’influenza russa per subordinare questo paese
alle condizioni del marcato europeo e alle
strutture militari della NATO”, aggiunge il
testo.
I deputati della partito socialista della
Germania hanno criticato a loro volta
l’offensiva militare del governo di fatto di
Kiev, a est del paese.
"Il governo tedesco dovrebbe condannare
pubblicamente la scalata militare provocata in
Ucraina dal primo ministro di fatto, Arseni
Jasenjuk, come le nuove minacce del segretario
di Stato nordamericano, John Kerry", ha detto
Heike Haensel, portavoce per la politica di
sviluppo del gruppo socialista nel Parlamento.
“Una soluzione politica dovrebbe includere il
disarmo di tutti i gruppi irregolari”, ha
aggiunto la Haensel.
“Il governo di fatto ha rifiutato di disarmare
le milizie a Kiev, tra le quali i gruppi dell’
estrema destra. L’’intenzione di Jasenjuk e dei
suoi alleati di Washington è solamente cercare
d’aggravare la situazione".
La presidentessa della vice Commissione per le
Nazioni Unite e la Globalizzazione del
parlamento tedesco, ha aggiunto che Jasenjuk è
stato promosso da anni dalle organizzazioni
statunitensi come la U.S.
Ukraine Foundation, del Dipartimento di Stato,
della NATO, del German Marshall Fund, Chatham
House e altri. (Traduzione GM)
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