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La maggioranza degli statunitensi
deplora l’aggressione all'Iraq del 2003
Circa il 60% degli statunitensi considera un
grave errore l'invasione degli Stati Uniti
effettuata contro l'Iraq nel 2003, mentre il 39%
l’approva, ha rivelato un'inchiesta
pubblicata dalla specialista Gallup, che ha
dimostrato anche che circa il 60% dei consultati
ha approvato la decisione del presidente Barack
Obama di ritirare le truppe dall'Iraq nel 2011,
mentre il 34% l’ha definita scorretta.
Tra
i democratici che sostengono questa decisione
del presidente si arriva al 90%, mentre tra i
repubblicani si arriva al 33%.
Un sondaggio simile a quello del quotidiano The
Washington Post e della catena ABC News,
pubblicato di recente, segnala che il 52% degli
statunitensi non approva la condotta di Obama
sull'attuale crisi in Iraq, mentre il 42%
approva la sua gestione su questo tema.
Queste investigazioni si realizzano perchè Obama
ha annunciato l'invio di circa 300 consulenti
militari in Iraq, per aiutare le forze del
Governo di Baghdad a combattere l'offensiva
dell'Esercito Islamico dell'Iraq e del Levante,
che sta occupando varie città e minaccia di
conquistare la capitale.
Le relazioni ufficiali dicono che sin
dall'inizio della guerra contro questa nazione
araba nel 2003, e fino al fine dell'occupazione
nel 2011, più di 4.480 militari nordamericani
sono morti, e che è costata ai contribuenti
statunitensi più di due miliardi di dollari. (PL
/ Traduzione GM – Granma Int.)
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