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Oggi è il 25 aprile: Festa della
Liberazione dal Fascismo in Italia
Gioia Minuti
C’è un posto dove sicuramente è una festa questa
giornata speciale che deve far pensare e deve
fomentare la volontà di combattere ancora e sempre
un fascismo presente e strisciante, con nomi vari
e facce a volte mascherate, ma sempre uguale
nella sua disumanità.
Qusto posto è Casa Cervi: lì la Festa della
Liberazione è una festa-concerto che l'Istituto
Cervi realizza insieme al "Comitato 25,sigla che
riunisce numerose associazioni del volontariato,
patrocinata dall’ ARCI nazionale, è uno degli
appuntamenti più significativi sulla memoria di
questa data, rivolto al pubblico giovanile.
Un appuntamento ormai di carattere nazionale per
la dimensione e la partecipazione.
A partire dalle 10 di mattina del 25 aprile si
alterneranno nel parco del Museo Cervi e sul
palco, ospiti del mondo della cultura, delle
istituzioni locali e tanti artisti che hanno
accettato l'invito ad essere parte di questa
grande festa: Paolo Nori, Niccolò Fabi, Don Gallo
e la sua "band", Paola Turci e tanti altri. Dieci
ore di festa consapevole, dedicata all'incontro
tra le generazioni, in uno dei luoghi più
simbolici della Resistenza italiana.
Papà Cervi è uno dei simboli più alti
dell’antifascismo, della libertà e della dignità
in Italia.
È storica e indimenticabile la sua reazione quando
i fascisti andarono a casa sua ad annunciargli che
la mattina avevano fucilato i suoi sette figli,
tutti insieme: Papà Cervi li guardò con disprezzo,
guardò i nipotini che lo circondavano e poi disse
loro: “Dopo un raccolto se ne fa un altro...”
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