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Proseguono gli attacchi sulla
striscia di Gaza
• Mentre cresce la
solidarietà con il popolo aggredito e bloccato
Juventud Rebelde
Israele ha sferrato 49 attacchi aerei su Gaza
sabato 9, uccidendo 9 palestinesi, mentre i
militanti di Hamas hanno sparato missili contro
Israele, mentre il conflitto entra nel suo
secondo mese e centinaia di migliaia di persone
nel mondo hanno marciato nel detto “Giorno
dell’Ira”.
Reuters ha scritto che la violenza sembra
fermare qualsiasi progresso nei negoziati
organizzati dell’Egitto con il fine d’assicurare
una tregua, perchè Israele non prevede di
inviare negoziatori in questa nazione sino
quando dureranno i lanci dei missili.
I negoziatori palestinesi hanno detto che
avrebbero abbandonato El Cairo se Israele non
acconsente alla ripresa dei negoziati per una
tregua in Gaza senza condizioni.
“Siamo ad un punto d’incrocio e in due o tre
giorni vedremo se andiamo a sinistra verso un
accordo o a destra per una scalata”, ha detto il
ministro d’Intelligenza israeliano, Yuval
Steinitz, al Canal 10 della televisione.
Gli attacchi di sabato notte hanno distrutto tre
case e secondo le fonti ospedaliere di Gaza da
quando è iniziato il cessate il fuoco sono morti
almeno 13 palestinesi, per il bombardamento di
una motocicletta e di tre moschee a
Nuseirat. Almeno 20 sono stati feriti, ha
informato EFE.
Una bambina di 13 anni e un uomo sono morti per
un bombardamento aereo ed inoltre è stato
distrutto un complesso di sicurezza di Hamas.
Gli aerei del regime sionista hanno bombardato
anche aeree aperte di Gaza.
L’esercito israeliano ha detto in un comunicato
che quattro dei palestinesi morti erano
miliziani di Hamas, centrati dai missili a
Rafah e a Dr El Balah.
Tra i cinque palestinesi uccisi c’era anche un
bambino di dieci anni.
Sino ad oggi sono morti 67 israeliani, tra i
quali 64 soldati.
Le vittime in Gaza sono 1906 e tra queste 447
minori di 18 anni, ha informato la ONU, e i
feriti sono almeno 10.000.
L’agenzia di notizie Ma’an, ha informato che
sono state distrutte 63 mosche, danneggiate
severamente 32.000 case e che 485.000 persone
sono rimaste senza casa, cioè circa un terzo
della popolazione di Gaza.
Un attacco ai palestinesi che manifestavano
contro le aggressioni, come sempre brutalmente
represso, è avvenuto nel campo di rifugiati di
Al-Amari, vicino a Ramalah, dov’è stato
assassinato Ahmad Mohammad al-Qatari, un giovane
palestinese di 22 anni, con uno sparo nel petto.
Tel Aviv ha reclamato che un gruppo lanciava
pietre in direzione di un insediamento ebreo a
Psagot e che le truppe “hanno dovuto
proteggerlo” usando le munizioni.
Altri dieci palestinesi sono stati feriti con
pallottole sulla Riviera Occidentale, la
maggioranza a Nablús, perchè una pietra aveva
rotto un osso della mano di un soldato
israeliano. (Traduzione GM - Granma Int.)
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