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Organizzazione, Efficienza
e Comunicazione

In un fluido dialogo tra i deputati e i dirigenti di differenti strutture del  Ministero dell’ Industria Alimentare (MINAL), si è svolta la sessione di lavoro della Commissione del Parlamento dedicata a questi temi.

La deputata María del Carmen Concepción, ministra del MINAL, ha offerto Informazioni sul processo di ristrutturazione e cambio in questo organismo ed ha risposto, con il suo staff, alle domande e ai dubbi dei parlamentari.

I limiti nell’elaborazione di frutta e vegetali, la tecnologia superata nella parte industriale,  il trasporto specializzato, il deficit dei contenitori e delle confezioni sono stati i temi più toccati.

Più del 90% delle industrie del paese  presenta tecnologie molto superate e tra queste una parte importante è dei primi decenni del XX secolo, ha segnalato la ministra.

L’ammontare degli investimento necessari impedisce che la soluzione possa avvenire in tempi brevi, per cui è necessario pianificare strategicamente lo sviluppo in questo settore.  Da lì il concetto di un programma che comprende azioni sino al 2030, che sarà presentato per la sua valutazione prima della fine dell’anno.

Alicia Fernández, deputata per Quivicán, in Mayabeque, nel suo intervento ha sottolineato che lo sviluppo dell’industria deve camminare a lato di quello dell’agricoltura ed ha segnalato l’importanza d’assicurare e i contenitori di piccolo formato, soprattutto per le mini industrie.

Su questi temi, María del Carmen Concepción ha riferito che il programma sino al 2030 opera intenzionalmente vincolato alla produzione, per far sì che la tecnica si situi e si utilizzi i in forma più efficiente,

“L’anno scorso, ha aggiunto, l’industria alimentare cubana ha consumato il 42% dei contenitori utilizzati nel paese e più di 180 milioni di dollari, per cui parliamo di un settore importante, e senza dubbio, nel caso delle mini industrie questo forma parte della gestione che corrisponde loro.

“Non ci dimenticheremo che è cambiata la responsabilità delle imprese”, ha chiarito Ulises Rosales del Toro, vice presidente del Consiglio dei Ministri.

“Uno degli sforzi che dovremo fare nei prossimi tempi  è che le imprese svolgano il ruolo che è stato dato loro e per questo le dobbiamo appoggiare e preparare”.

Altri  rappresentanti di Holguín, Sancti Spíritus e Ciego de Ávila, hanno mostrato preoccupazioni per le produzioni che non si utilizzano nella sostituzione delle importazioni o si perdono per la poca capacità degli impianti  d’elaborazione, una soluzione che non sempre dipende dai nuovi investimenti, ma dall’organizzazione, e per lo ristabilimento di adeguati impegni di lavoro.

Ampliare l’elaborazione di elementi più nobili che non si danneggiano tanto con i cambi di tempo, variare i prezzi in accordo con la quantità e la qualità dei raccolti,  e lavorare assieme, produttori e industriali, sono stati altri temi dibattuti.

Inoltre è stata richiesta una maggiore partecipazione dell’industria nella vendita nel mercato interno in divisa e la sostituzione  delle importazioni per il turismo.

I deputati hanno dibattito sulla battaglia contro le disonestà, le illegalità e la corruzione, un’area in cui s’identificano le definizioni del controllo  nell’allevamento, nell’uso e nel controllo della terra, nei danni all’ambiente, la disciplina del lavoro e il compimento delle regole urbanistiche.

Abilio Piedra, de Quivicán, ha segnalato l’importanza di lavorare con la Risoluzione  60 della Corte dei Conti della Repubblica nelle azioni  di controllo per evitare fatti di questa natura; mentre altri partecipanti hanno sottolineato l’importanza d’eliminare le cause controllate dalla commissione delle disonestà e mantenere un controllo permanente di queste attività.

Lo scontro indispensabile di tutta la società

Deputati delle commissioni dei Temi  Costituzionali e Giuridici, dei Temi Economici e la Difesa Nazionale  hanno analizzato in maniera congiunta la battaglia contro le manifestazioni di disonestà, illegalità e corruzione e quelli che sono intervenuti nel dibattito hanno coinciso che si tratta di una lotta indispensabile di tutta la società per il danno che provoca all’economia e al popolo.

Inoltre hanno accordato che è imperiosa la necessità di rinforzare i valori che si sono deteriorati negli ultimi tempi. Hanno stabilito di perfezionare i meccanismi di controllo, incrementare le esigenze, eliminate l’impunità, dare priorità alle azioni di prevenzione e concentrarsi non nelle azioni, ma nelle cause.

Le deliberazioni sono partite da precisi rapporti della Procura Generale della Repubblica del  Tribunale Supremo Popolare e il Ministero degli Interni,  esposte dal generale di brigata Jesús Becera Morciego, a capo della  Direzione Generale della Polizia Nazionale

Rivoluzionaria, e dalla Corte dei Conti della Repubblica, da parte di Reynol Pérez Fonticoba, vice controllore generale.

Le informazioni precedenti sono state completate da Vladimir Sauri Bermúdez, segretario nazionale di Vigilanza e Protezione dei CDR, che si è riferito al 2ª Esercizio nazionale di seguito e controllo delle indiscipline sociali nei quartieri; da Ricardo Díaz de la Serna, direttore delle Ispezioni Statali dell’Istituto di Pianificazione Fisica, che ha parlato delle illegalità vincolate all’ordine territoriale e urbano, e dai commenti del generale di brigata Darío Delgado Cura, procuratore  generale della Repubblica.

Per una maggior sicurezza stradale

La Commissione della Difesa Nazionale ha valutato l’incidenza degli incidenti stradali, e quindi i deputati hanno ricevuto informazioni attualizzate da parte dell’ispettore generale  del Trasporto, Oscar del Toro Quesada.

Il dirigente ha segnalato che negli ultimi anni c’è stato un lieve incremento di incidenti di transito e del numero dei coinvolti .  Quest’anno si registrano già 7 morti e 305 feriti.

I danni sommano più di un milione 923.000 pesos, senza considerare le spese associate ai servizi d’emergenza, la mobilitazione dei gruppi di riscatto  e soccorso, l’assistenza medica e la riabilitazione.

Tra i territori con i maggiori indici di incidenti, ci sono L’Avana, Santiago di Cuba, Holguín, Villa Clara e Camagüey.

 Il deputato per il municipio del Cotorro, Pedro Esquivel,ha richiamato l’attenzione su questo particolare, riconoscendo che è apprezzabile il numero degli autisti che bevono alcool mentre guidano, ed ha suggerito l’adozione di misure più severe per far terminare definitivamente questo flagello.

José Antonio Alonso, deputato per Manicaragua, ha riconosciuto lo sforzo che fa il paese per migliorare la segnaletica del transito, in varie occasioni distrutta  da indisciplinati sociali.

Inoltre ha sottolineato la cattiva qualità dell’asfalto che si utilizza attualmente nei lavori stradali, che si deteriora molto rapidamente. 

I parlamentari hanno analizzato anche un gruppo di situazioni relazionate all’alto indice di veicoli che circolano con il Certificato di Controllo Tecnico scaduto, con un maggior numero di veicoli dei ministeri dell’Agricoltura, la Costruzione e dello stesso Trasporto, per la mancanza d’esigenza delle amministrazioni e l’insufficiente rigore nel controllo.

Inoltre sono stati messi a fuoco problemi come gli animali lasciati liberi nella autostrade e sui binari ferroviari e il passaggio di veicoli a trazione animale anche in piena  notte.

Più integrale la collaborazione

La collaborazione economica e la necessaria integrazione che necessita, sono state al centro della  Commissione delle Relazioni Internazionali.

I deputati hanno segnalato a questo proposito la necessità di una corretta pianificazione e dell’implementazione di una vera strategia di gestione e controllo dei progetti, ha segnalato la AIN.

Dagmar González, direttrice generale della Collaborazione nel  Ministero del Commercio Estero e l’Investimento Straniero  (MINCEX), durante il suoIntervento e scambio con i deputati ha spiegato che anche se i MINCEX è il rettore dell’attività, nella sua concezione e nell’esecuzione sono coinvolti altri organismi e i governi delle province e dei municipi.

Poi ha segnalato che Cuba si avvicina ad altri popoli del mondo con uno spirito solidale, condividendo quello che ha, ragione per cui più di 800.000 civili cubani hanno cooperato in 160 paesi, dal 1961 al 2013.

Programmi  per lo sviluppo Integrale della salute, la Scuola Latinoamericana di Medicina, l’alfabetizzazione “Io sì posso”, la formazione dei medici, con l’Operazione Miracolo sono solo esempi dei quanto hanno dato gli uomini di questa terra in altri angoli del pianeta.

Per i deputati un aspetto preoccupante di quanto ha relazione oggi con la collaborazione, è  lo scarso compimento dei progetti le cui fonti di finanziamento provengono dall’estero, con il fine di aiutare a risolvere problemi vincolati allo sviluppo economico e sociale del paese e al miglioramento della qualità di vita della popolazione.

In questo senso è stata indicata - tra le cause fondamenti – l’inadeguata pianificazione che alcuni organismi e territori realizzano, perchè questo incide  nel fatto che l’ammontare finanziario  offerto non si utilizza, e inoltre ci sono lacune nella presentazione dei documenti, nella liquidità monetaria e nel controllo dei progetti di collaborazione da parte dei responsabili.

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