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S U P P L E M E N T O  s p e c i a l e   j u l i o   2 0 1 4

   

Il Parlamento cubano respinge la lista del Dipartimento di Stato degli USA

La Commissione di Attenzione alla Gioventù, l’Infanzia e l’Uguaglianza dei diritti della donna e quella delle Relazioni internazionali, appartenenti  all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, hanno emesso una dichiarazione congiunta, nella quale hanno impugnato l’inclusione di Cuba nella lista dei paesi che favoriscono la tratta delle persone.

Il Parlamento cubano respinge la lista del Dipartimento di Stato degli USA

Cuba è apparsa il 20 giugno scorso nella lista del Dipartimento di Stato, accusata dagli Stati Uniti di “non compiere i minimi standard per l’eliminazione di questo traffico” e il giorno dopo il Governo cubano ha respinto questa accusa per mezzo di Josefina Vidal, direttrice generale degli Stati Uniti nel Minrex.

Aixa Hevia vicepresidentessa della Commissione delle Relazioni Internazionali, ha detto che c’è stato consenso tra i legislatori nel denunciare il carattere menzognero, di violazione e ingerenza della pratica del governo statunitense.

I deputati delle due Commissioni hanno denunciato che gli Stati Uniti si attribuiscono il diritto di  fare delle liste, pur essendo uno dei paesi che viola brutalmente i più elementari diritti di bambini e donne e che mancano di qualsiasi autorità morale, per condannare Cuba.

La Dichiarazione della direttrice generale degli Stati Uniti del Ministero delle Relazioni Estere di Cuba, Josefina Vidal Ferreiro.

Il 20 giugno, il Dipartimento di Stato ha deciso, ancora una volta, d’includere Cuba nella peggiore categoria del suo rapporto annuale sui paesi che “non realizzano completamente nemmeno i minimi standard per l’eliminazione della tratta delle persone e non fanno sforzi significativi con questo fine”, ignorando il riconoscimento e il prestigio raggiunto dal nostro pese per il suo notevole impegno nella protezione dell’infanzia, la gioventù e le donne.

Cuba non ha sollecitato la valutazione degli Stati Uniti, nè necessita le raccomandazioni del governo di uno dei paesi con i più forti problemi di tratta di bambine, bambini e donne nel mondo. Gli Stati Uniti non hanno morale per giudicare Cuba, nè per suggerire “piani” di nessuna indole, quando si stima che il numero dei cittadini nordamericani con i quali si traffica in questo paese è vicino ai 200.000,  dove lo sfruttamento del lavoro è la forma di tratta di persone più estesa, nella quale l’85% dei processi legali che si svolgono su questo tema corrispondono a casi di sfruttamento sessuale e dove più di 300.000 bambini, del milione che abbandona la propria casa, sono sottoposti a qualche forma di sfruttamento. Il Governo di Cuba respinge in assoluto, perchè infondato, questo giudizio unilaterale che offende il nostro popolo l’inclusione in questa lista per motivi totalmente politici, come lo è la definizione di Cuba come “Stato patrocinatore di terrorismo internazionale”, che è indirizzata a giustificare la politica di blocco che comprende l’applicazione di sanzioni finanziarie che il Governo degli Stati Uniti  aumentano sempre più, provocando severi danni alla nostra infanzia, alla gioventù, alle donne e a tutto il nostro popolo.

L’Avana- 20 giugno 2014 •

Estesa l’esperienza di Artemisa e Mayabeque
sino al 2016

• L’Assemblea Nazionale ha approvato l’estensione sino al dicembre del 2016 del periodo dell’esperienza che si sta realizzando nelle province di Artemisa e Mayabeque, partendo da una proposta del Consiglio dei Ministri che è stata presentata nell’Assemblea Generale da

José Luis Toledo Santander, presidente della Commissione dei Temi Costituzionali e Giuridici.

Nel documento si ricorda che il Parlamento, nella sua sessione dell’agosto del 2011 corrispondente alla VII Legislatura, ha iniziato un processo che ha come obiettivo la riforma dell’Articolo 117 della Costituzione della Repubblica, in due fasi: la prima che consiste nella realizzazione dell’esperienza di separare la direzione dei Consigli dell’ Amministrazione e delle Assemblee provinciali e municipali del Potere Popolare in questi territori, come parte dello studio e prova, che permetta d’avere la certezza dell’efficacia di questa procedura; e a partire dai risultati ottenuti valutare a suo tempo la pertinenza della loro generalizzazione nel resto del paese.

Inoltre esprime i risultati di quanto realizzato sino ad oggi, su cui i deputati hanno ricevuto informazioni dettagliate con il proposito di ottenere maggiori conoscenze nel perfezionamento, la struttura e la composizione degli organi locali del Potere Popolare e dei loro Consigli d’Amministrazione, soprattutto a livello municipale, dove si trova il contenuto del lavoro più importante e complesso.

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