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Il Parlamento cubano respinge la lista del
Dipartimento di Stato degli USA
La Commissione di Attenzione alla Gioventù,
l’Infanzia e l’Uguaglianza dei diritti della donna
e quella delle Relazioni internazionali,
appartenenti all’Assemblea Nazionale del Potere
Popolare, hanno emesso una dichiarazione congiunta,
nella quale hanno impugnato l’inclusione di Cuba
nella lista dei paesi che favoriscono la tratta
delle persone.

Cuba è apparsa il 20 giugno scorso nella lista del
Dipartimento di Stato, accusata dagli Stati Uniti
di “non compiere i minimi standard per
l’eliminazione di questo traffico” e il giorno
dopo il Governo cubano ha respinto questa accusa
per mezzo di Josefina Vidal, direttrice generale
degli Stati Uniti nel Minrex.
Aixa Hevia vicepresidentessa della Commissione
delle Relazioni Internazionali, ha detto che c’è
stato consenso tra i legislatori nel denunciare il
carattere menzognero, di violazione e ingerenza
della pratica del governo statunitense.
I deputati delle due Commissioni hanno denunciato
che gli Stati Uniti si attribuiscono il diritto
di fare delle liste, pur essendo uno dei paesi
che viola brutalmente i più elementari diritti di
bambini e donne e che mancano di qualsiasi
autorità morale, per condannare Cuba.
La Dichiarazione della direttrice generale degli
Stati Uniti del Ministero delle Relazioni Estere
di Cuba, Josefina Vidal Ferreiro.

Il 20 giugno, il Dipartimento di Stato ha deciso,
ancora una volta, d’includere Cuba nella peggiore
categoria del suo rapporto annuale sui paesi che
“non realizzano completamente nemmeno i minimi
standard per l’eliminazione della tratta delle
persone e non fanno sforzi significativi con
questo fine”, ignorando il riconoscimento e il
prestigio raggiunto dal nostro pese per il suo
notevole impegno nella protezione dell’infanzia,
la gioventù e le donne.
Cuba non ha sollecitato la valutazione degli Stati
Uniti, nè necessita le raccomandazioni del governo
di uno dei paesi con i più forti problemi di
tratta di bambine, bambini e donne nel mondo. Gli
Stati Uniti non hanno morale per giudicare Cuba,
nè per suggerire “piani” di nessuna indole, quando
si stima che il numero dei cittadini nordamericani
con i quali si traffica in questo paese è vicino
ai 200.000, dove lo sfruttamento del lavoro è la
forma di tratta di persone più estesa, nella quale
l’85% dei processi legali che si svolgono su
questo tema corrispondono a casi di sfruttamento
sessuale e dove più di 300.000 bambini, del
milione che abbandona la propria casa, sono
sottoposti a qualche forma di sfruttamento. Il
Governo di Cuba respinge in assoluto, perchè
infondato, questo giudizio unilaterale che offende
il nostro popolo l’inclusione in questa lista per
motivi totalmente politici, come lo è la
definizione di Cuba come “Stato patrocinatore di
terrorismo internazionale”, che è indirizzata a
giustificare la politica di blocco che comprende
l’applicazione di sanzioni finanziarie che il
Governo degli Stati Uniti aumentano sempre più,
provocando severi danni alla nostra infanzia, alla
gioventù, alle donne e a tutto il nostro popolo.
L’Avana- 20 giugno 2014 •
Estesa l’esperienza di Artemisa e
Mayabeque
sino al 2016
• L’Assemblea Nazionale ha approvato l’estensione
sino al dicembre del 2016 del periodo dell’esperienza
che si sta realizzando nelle province di Artemisa
e Mayabeque, partendo da una proposta del
Consiglio dei Ministri che è stata presentata nell’Assemblea
Generale da
José Luis Toledo Santander, presidente della
Commissione dei Temi Costituzionali e Giuridici.
Nel documento si ricorda che il Parlamento, nella
sua sessione dell’agosto del 2011 corrispondente
alla VII Legislatura, ha iniziato un processo che
ha come obiettivo la riforma dell’Articolo 117
della Costituzione della Repubblica, in due fasi:
la prima che consiste nella realizzazione dell’esperienza
di separare la direzione dei Consigli dell’
Amministrazione e delle Assemblee provinciali e
municipali del Potere Popolare in questi territori,
come parte dello studio e prova, che permetta
d’avere la certezza dell’efficacia di questa
procedura; e a partire dai risultati ottenuti
valutare a suo tempo la pertinenza della loro
generalizzazione nel resto del paese.
Inoltre esprime i risultati di quanto realizzato
sino ad oggi, su cui i deputati hanno ricevuto
informazioni dettagliate con il proposito di
ottenere maggiori conoscenze nel perfezionamento,
la struttura e la composizione degli organi locali
del Potere Popolare e dei loro Consigli
d’Amministrazione, soprattutto a livello
municipale, dove si trova il contenuto del lavoro
più importante e complesso.
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