Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5  

     

C U B A

  L'Avana. 2 Ottobre 2012

   

Capitolo 3.4
La Sezione 211 della Legge Omnibus delle Assegnazioni Consolidate Supplementari e d’Emergenza degli Stati Uniti del 1999, ed altre aggressioni nel tema delle patenti e delle marche

3.4 - La Sezione 211 della Legge Omnibus delle Assegnazioni Consolidate Supplementari e d’Emergenza degli Stati Uniti del 1999, ed altre aggressioni nel tema delle patenti e delle marche

In questo periodo si è mantenuta la situazione generata dall’intenzione della compagnia BACARDI di appropriarsi della marca del rum HAVANA CLUB negli USA, dove ha ottenuto sentenze favorevoli ai suoi interessi nel 2011,  protetti  dalla legislazione che questa stessa compagnia ha promosso e fatto approvare nel Congresso degli USA nel 1997, la nota Sezione 211 della legge Federale delle Assegnazioni del Bilancio degli USA del 1998, relativa al registro, al rinnovo o alla protezione in questo paese di marche di fabbrica e nomi commerciali relazionati con  attivi nazionalizzati a Cuba.

La Sezione 211 è stata approvata come risultato delle manovre dei settori anticubani di Miami e dei loro alleati nel Congresso, come retribuzione dei notevoli contributi finanziari che ricevono dalla compagnia Bacardí,  promotrice di queste azioni contro l’impresa  Cubaexport, indirizzate ad usurpare le marche e i mercati di un prodotto genuino e legittimamente cubano.

Questa disposizione impedisce che i titolari cubani e i loro successori negli interessi, come le imprese miste con entità cubane, possano contare sul riconoscimento e il godimento in questo territorio dei loro diritti sulle marche e sui nomi commerciali registrati e protetti in Cuba.

Nel febbraio del 2012 sono trascorsi 10 anni da quando l’Organo di Soluzione delle Differenze (OSD), dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), ratificò che la Sezione 211 viola gli obblighi in materia di trattamento della nazione più favorita, contratti dagli Stati Uniti nella cornice dell’Accordo della OMC sui Diritti delle Proprietà

Intellettuali Relazionate al Commercio (ADPIC), e del Convegno di Parigi per la Protezione della Proprietà Industriale, e sollecitasse che il Governo degli Stati Uniti  ponga fine a questa misura che è incompatibile con gli obblighi che impone l’accordo sulle  ADPIC, del quale gli USA sono parte.

Il 14 maggio del 2012, la Corte Suprema degli Stati Uniti, con la protezione della Sezione 211, ha negato alla compagnia Cubaexport la possibilità di difendere il suo diritto di rinnovo nel registro della prestigiosa marca  Havana Club, presso l’Ufficio delle Marche e le Patenti degli Stati Uniti  (USPTO), ostacolato dal rifiuto della OFAC di consegnare all’entità cubana la licenza che permetterebbe di rinnovare la marca registrata in questo paese dal 1976 al 2006.

Dal 1995, Cubaexport,  con la compagnia francese Pernod Ricard, distributrice del rum Havana Club, ha difeso il suo diritto di registrare la nota marca, incontrando un sostegno nella decisione del Gruppo per le Soluzioni delle Differenze della OMC, che ha dichiarato contro gli Stati Uniti ed ha reclamato l’eliminazione della detta Sezione, considerata illegale.

Questa politica costituisce una grave violazione degli impegni degli  Stati Uniti in materia di proprietà industriali, che li obbligano a proteggere le marche delle compagnie e istituzioni cubane. Questo litigio e altri processi in corso contro patenti e marche di Cuba nelle Corti nordamericane, evidenziano la complicità del governo degli USA nello spogliare dei diritti le marche cubane.

In conformità con il Diritto Internazionale, gli Stati Uniti hanno la responsabilità che le loro leggi, i regolamenti ed i procedimenti giudiziari e amministrativi siano in conformità con i loro obblighi con gli Accordi della OMC e con i trattati internazionali delle marche e delle patenti, dei quali sono Stato parte.  

Cuba ha rispettato invariabilmente, senza la minor discriminazione, gli obblighi stabiliti in virtù di questi strumenti giuridici internazionali e questo ha garantito che più di cinquemila marche e partenti nordamericane si beneficiano e continuano a beneficarsi con la loro registrazione nel paese.

Inoltre durante il 2011 e sino al presente si mantengono le intenzioni di alcuni dei querelanti contro lo Stato cubano negli Stati Uniti, di appropriarsi come mezzo di  compensazione, delle marche commerciali e delle patenti cubane, al riparo di quanto disposto dalla Legge d’Assicurazione contro i Rischi del Terrorismo, approvata nel 2002 e con vigenza sino all’anno 2014.
 

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