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E S T E R I

 L'Avana. 6 Gennaio 2014

   

L’amore non si arresta!  

Grande successo politico dell'iniziativa per la liberazione dei 5 rivoluzionari cubani. Roma ha festeggiato la libertà dei 5 rivoluzionari cubani, reclamando la liberazione di tutti i detenuti politici.

Sono tutti liberi i 5 combattenti  rivoluzionari cubani e la lotta in difesa  dell’umanità continua per l’autodeterminazione dei popoli.

Anche Roma ha festeggiato la libertà dei 5 combattenti  rivoluzionari cubani.

In un affollatissimo Corto Circuito, il centro sociale che ha ospitato l’iniziativa, si sono ritrovati moltissimi compagni per partecipare alla festa organizzata dal Comitato Internazionale Libertà per i 5, Capitolo Italiano della Rete in Difesa dell’Umanità, Associazione e Rivista Nuestra America, CSOA Corto Circuito.

Come in altre città del mondo, anche Roma ha voluto salutare in maniera militante il ritorno dei 5 rivoluzionari ingiustamente imprigionati nelle carceri statunitensi. Una detenzione lunga 16 anni nelle carceri speciali degli Stati Uniti d'America, dopo un processo farsa che li condannava ingiustamente per spionaggio (inizialmente 3 di loro all’ergastolo), mentre invece erano in terra nordamericana per impedire attacchi terroristici contro il proprio popolo e in difesa dell’umanità.

Sedici anni non solo di ingiusta privazione della libertà, ma anche di negazione di molti dei più elementari diritti umani che pure gli Stati Uniti si fregiano di garantire.

Tantissimi  anticapitalisti e antimperialisti della Capitale si sono ritrovati ed hanno voluto dedicare questa festa oltre che ai 5, al popolo cubano e al suo Governo, ed anche a tutti i prigionieri politici imprigionati dall’imperialismo nelle carceri di tutto il mondo.

L’incontro ha avuto inizio con gli interventi di Luciano Vasapollo, degli Ambasciatori di Cuba in Italia e presso la Santa Sede, di Rita Martufi, di Nunzio D'erme, anche lui recentemente riportato alla libertà, ai suoi compagni e alle sue lotte;tutti  hanno evidenziato che è stata una battaglia vinta dal popolo cubano che da oltre 50 anni resiste all’infame blocco nordamericano e che ha saputo resistere anche a questa provocazione e ingerenza con la prigionia dei propri fratelli; vinta dai 5 compagni e dalle loro famiglie che eroicamente hanno saputo sopportare con forza e grandissima dignità, nel loro compito rivoluzionario, una detenzione feroce e vinta da tutti i rivoluzionari del mondo che da 16 anni hanno voluto e saputo, anche con momenti molto difficili,tenacemente portare avanti questa battaglia di libertà e di autodeterminazione.

Sono poi seguiti gli emozionanti collegamenti in diretta telefonica con l’Avana.

Il primo è stato con Fernando Rojas ,Viceministro della Cultura di Cuba, a cui è seguito quello con Kenia Serrano, Presidente dell ICAP (Istituto Cubano per l’Amicizia tra i popoli), e poi quello con Josephine Sanchez, Coordinatrice dei rivoluzionari cubani in Europa. Tutti hanno sottolineato che questa liberazione ha realizzato oltre all'importante risultato di avere riportato i 5 compagni a casa, ha messo al centro dell’agenda politica internazionalista la lotta fondamentale per l'autodeterminazione dei popoli, per la libertà e il socialismo, ed è stata il frutto di un'incessante percorso rivoluzionario contro l'imperialismo del popolo e del governo di Cuba e di tutto il movimento di solidarietà internazionalista. Sincero e di vero cuore è stato da parte di tutti il ringraziamento ai presenti e a tutti i compagni rivoluzionari  italiani che hanno sempre creduto politicamente fino in fondo e senza tentennamenti a questa battaglia di libertà e simbolo della liberazione di tutti i prigionieri politici nelle carceri dell’impero, e un particolare ringraziamento è andato al ruolo svolto nella trattativa dalla diplomazia del Vaticano e un saluto di piena gratitudine politica è andato da tutti al prof. Vasapollo, che grazie anche all’aiuto di padre Antonio Tarzia dell’associazione Cassiodoro, ha potuto incontrare e parlare in udienza con Papa Francesco e consegnargli personalmente una lettera di preghiera e attenzione sul caso dei 5 cubani.

Tale ringraziamento è stato ripreso e sottolineato nel  particolarmente toccante ed emozionante collegamento telefonico in diretta con Ramón Labañino Salazar, uno dei tre dei 5 rivoluzionari liberato soltanto dieci giorni fa insieme a Gerardo Hernández Nordelo e Antonio Guerrero Rodríguez, dopo che nei mesi scorsi erano stati liberati René González Sehwerert e Fernando González Llort per fine pena del tutto scontata.

Nel suo intervento in diretta Ramon ha voluto sentitamente  ringraziare a nome dei 5 e delle loro famiglie, del popolo e del Governo di Cuba, i sinceri compagni rivoluzionari  italiani che in questi anni, credendoci fino in fondo, hanno voluto lottare al loro fianco e con il popolo e il Governo cubano,con alto senso di solidarietà non soltanto per la loro liberazione ma sopratutto per affermare il diritto di tutti i popoli alla propria autodeterminazione, per la costruzione di un’altro mondo necessario .

La festa è andata avanti con una bella cena a cura dell’osteria di Corto Circuito, e si è sempre di più affollata, fino a tarda notte con la coinvolgente musica cubana e da Sud a Sud del compagno DJ Giovanni “Cecio” che ha fatto ballare tutti i compagni presenti, e con numerosi brindisi per un 2015 di conflitto e di liberazione, con la felicità di chi sa che l’avversario di classe ci impone spesso una lotta durissima, ma che

questa, se ben condotta e organizzata, sa anche vincere.

Lottare contro l’infame blocco, con Cuba socialista, per l’autodeterminazione di tutti i popoli, per il socialismo nel XXI secolo.

Per la libertà di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri dell’impero”,  con le transizioni socialiste dei governi rivoluzionari dell’ ALBA!

Hasta la victoria siempre!

Socialismo o muerte, venceremos!

Capitolo Italiano della Rete di intellettuali, artisti, movimenti sociali in Difesa dell’Umanità.
 

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