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E S T E R I

 L'Avana. 4 Novembre 2014

   

Poco interesse e molto denaro nelle elezioni a medio termine negli USA

Miguel Fernández Martínez

Con indici minimi storici d’interesse e profonde divisioni tra il Partito Democratico e il Repubblicano, gli Stati Uniti affrontano oggi le elezioni a medio termine più care della loro storia.

Con un costo che supera i 4000  milioni di dollari, i partiti politici tradizionali statunitensi disputano oggi, martedì 4 novembre i 435 scanni della Camera dei Rappresentanti e 33 del Senato, tutti e due in potere dei democratici. Inoltre 38 governatori di 50 degli Stati che formano il paese.

I Repubblicani sperano di ottenere almeno 6 dei 33 scanni in disputa nel Senato per prendere così il controllo della Camera Alta, ma le inchieste mostrano una vera zuffa nella disputa e c’è incertezza sul risultato di una delle elezioni che potrebbero provocare un giro nello stato d’animo della nazione.

L’attuale amministrazione democratica guidata dal presidente Obama, mostra un’ economia lenta ma in costante miglioramento,  segnalata negli ultimi mesi da una forte crescita, si legge nell’editoriale del The New York Times.

Con il gallone di benzina al di sotto dei 3 dollari per la prima volta in quattro anni, e la riduzione del deficit, questi termini non smettono di tradursi in ottimismo popolare.

Il giornale di New York segnala che i votanti sono apparentemente logorati dalle lotte economiche e dall’ondata di panico, dovuta  soprattutto alle minacce emesse dal gruppo estremista Stato Islamico - EI - e per una possibile propagazione dell’Ebola.

Le inchieste mostrano che l’interesse dei votanti nelle elezioni di oggi è sostanzialmente più basso di quattro anni fa, ma la vera intensità dell’apparato elettorale è stata generata dalla spesa smisurata dei gruppi politici, che hanno posto  più di 1.5 milioni di annunci televisivi.

Secondo il  The New York Times, i candidati dei due partiti hanno fatto poco per ispirare l’elettorato.

A differenza delle elezioni parziali del 1994 e 2006, quando il partito all’opposizione aveva avuto un forte successo, i candidati repubblicani non hanno una piattaforma definita in questa elezione, nemmeno su molti aspetti specifici della politica nazionale.

È poco probabile che i risultati di questa elezione a medio termine provochino un cambio drastico della politica statunitense.

Obama continuerà nella Casa Bianca difendendo il suo progetto di legge per la salute e le altre conquiste della sua amministrazione, contro gli sforzi dei repubblicani per impedirli. (Traduzione GM - Granma Int.)
 

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