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E S T E R I

 L'Avana. 24 Ottobre 2014

   

Sono almeno 550 le persone morte in Siria in un mese

Sotto i bombardamenti degli Stati Uniti.  

Nell’ultimo mese in Siria sono morte  553 persone nell’ultimo mese in Siria sotto i bombardamenti della detta coalizione internazionale, guidata dagli USA, contro le posizioni dello Stato Islamico,  ha informato l’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani. 

La ONG, con sede a Londra e con un’ampia rete di attivisti  informatori in tutto il paese, ha documentato le vittime dall’inizio degli attacchi lo scorso 23 settembre e sino alla mezzanotte di mercoledì 22 ottobre.

Tra i morti ci sono almeno 32 civili tra i quali sei bambini.

La maggioranza dei morti erano membri del EI, che  ha perso 464 combattenti,  la maggioranza stranieri.

L’aviazione internazionale ha attaccato gruppi di combattenti, caserme e impianti petroliferi in varie province del centro, del nord e a est del paese : Homs, Hama, Aleppo, Al Hasaka, Deir el Zur e Al Raqa.

L’Osservatorio ha segnalato che il totale dei morti probabilmente è più alto, ma è complicato contare un numero reale per via del silenzio degli yihadisti sulle perdite e le difficoltà d’accedere ad alcune zone bombardate.

Gli attacchi aerei hanno provocato perdite anche tra le fila  Frente al Nusra filiale di Al Qaeda in Siria, che ha perso 57 uomini  nella provincia settentrionale di Aleppo e di Idleb.

La coalizione  internazionale ha avuto come bersaglio oltre alle basi degli yihadisti, raffinerie e giacimenti petroliferi nelle province di  Al Hasaka e Deir al Zur, alcune in mano del EI,  ma altre amministrate da civili.

I bombardamenti degli USA, che contano sull’appoggio di vari paesi arabi come l’Arabia Saudita e la Giordania, hanno colpito anche una fabbrica ad  Al Raqa, il feudo del EI, e i mulini  situati ad Aleppo e ad  Idleb. (Publico/ Traduzione GM – Granma Int.)
 

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