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La
Battaglia di Girón
(continuazione della seconda parte)
1.Giugno.2011
“Ore 13:27. Ad Augusto.
Perché sai che sta avanzando? A che velocità? Un altro prigioniero? Chi è? Che
dice? Più o meno la stessa cosa.
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Lo stato dell’Unione
(seconda parte e fine)
29.Gennaio.2011
Immediatamente dopo altri
positivi commenti su Oak Ridge National
Laboratory, e supercomputers per far sì che le
installazioni nucleari producano più energia,
il Presidente ci assicura: "Con più
investigazioni e incentivi, possiamo terminare
con la nostra dipendenza dal petrolio, con
biocombustibili e trasformarci nel primo paese
con un milione di veicoli elettrici in marcia
per il 2015”.
(Applausi)"
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Il capitolo principale dell’ultimo libro
25.Agosto.2010
Dopo la pubblicazione delle due
Riflessioni sul libro dello scrittore Daniel
Estulin, intitolato "La vera storia del Club
Bilderberg", l'autore ha inviato un messaggio
chiedendo d'intervistarmi. Desiderava che prima
dell'incontro leggessi un capitolo importante del
suo nuovo libro che sta per pubblicare e doveva
essere tradotto dall'inglese.
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Riflessioni del compagno Fidel
L'Inverno Nucleare
24.Agosto.2010
Mi vergogno d’essere ignaro del
tema, del quale non avevo mai sentito parlare.
Altrimenti, avrei compreso molto prima che i
rischi di una guerra nucleare sarebbero stati
molto più gravi di quello che immaginavo. Pensavo
che il pianeta potesse sopportare l'esplosione di
centinaia di bombe nucleari calcolando che, tanto
negli Stati Uniti come nell'URSS, si erano
realizzate numerose prove per anni. Non avevo
preso in considerazione una realtà ben semplice:
non è la stessa cosa fare esplodere 500 bombe
nucleari in 1.000 giorni che farle esplodere in un
giorno.
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Riflessioni del compagno Fidel
Sono pronto
per continuare a discutere
23.Agosto.2010
Due giorni fa osservavo Vanessa
Davies durante il suo programma "Contragolpe" del
canale 8 della Venezolana de Televisión. Dialogava
e moltiplicava le sue domande a Basem Tajeldine,
venezuelano intelligente ed onesto, dal cui viso
traspirava nobiltà. Nel momento in cui ho acceso
il televisore si stava affrontando la mia tesi che
solo Obama poteva fermare il disastro.
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Riflessioni del compagno Fidel
Sono
ottimista su basi razionali
23.Agosto.2010
I giorni trascorrono. Corrono
veloci uno dopo l’altro. Alcuni s’inquietano. Io,
invece, sono tranquillo.
Condivido con i nostri lavoratori i risultati che
stanno ottenendo nelle loro opere, nel bel mezzo
del blocco e di altre necessità accumulate.
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Riflessioni del compagno Fidel
Per
caso esagero?
20.Agosto.2010
Dopo avere fatto riferimento i
giorni 17 e 18 agosto al libro di Daniel Estulin
che racconta con fatti irrefutabili la forma
orribile in cui le mentalità dei giovani e dei
bambini degli Stati Uniti sono deformate dalle
droghe ed dai media, dalla partecipazione
cosciente degli organismi d’intelligenza
nordamericani ed inglesi, nella parte finale
dell'ultima Riflessione espressi: "È terribile
pensare che le intelligenze ed i sentimenti dei
bambini e dei giovani degli Stati Uniti sono così
mutilati."
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Riflessioni del compagno Fidel
Il
Governo Mondiale (SECONDA
PARTE)
20.Agosto.2010
“L’oppio si coltiva in diverse
regioni del mondo: in America del Sud, nel
Triangolo d’Oro del Laos, del Myanmar e della
Tailandia, in Afghanistan, in Pakistan ed in Asia
centrale, in una zona conosciuta come la Mezza
Luna d’Oro. La maggior parte dei papaveri da oppio
cresce in una stretta zona montagnosa di circa
seimila chilometri che va dal sud dell’Asia fino
alla Turchia attraversando il Pakistan ed il
Laos.”
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Riflessioni del compagno Fidel
Il governo
mondiale (PRIMA
PARTE)
19.Agosto.2010
Nella recente Riflessione di due giorni fa, il
15 agosto, commentando un articolo del
giornalista cubano Randy Alonso, che dirige il
programma della televisione nazionale "Mesa
Redonda", ho scritto di una riunione sostenuta
presso l’hotel Dolce di Barcellona riguardante
quello che lui chiama il Governo Mondiale: "…
giornalisti onesti stavano...
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LE RIFLESSIONI DI FIDEL
La
ONU, l’impunità e la guerra
16.Agosto.2010
La Risoluzione 1929 del Consiglio
di Sicurezza delle Nazioni Unite del 9 giugno del
2010, ha segnato il destino dell’imperialismo.
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LE RIFLESSIONI DI FIDEL
Il gigante delle sette leghe (Parte 2)
13.Agosto.2010
Il 12 marzo del 2004, la INTERPOL
ci informò che un cittadino d’origine argentina
naturalizzato in Messico, era reclamato in un caso
di operazioni di provenienza illecita.
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LE RIFLESSIONI DI
FIDEL
Il gigante
delle sette leghe (Parte 1ª)
12.Agosto.2010
Lo seppi attraverso Aristotele, il più famoso
filosofo della storia dell’uomo.
L’essere umano è capace di azioni meravigliose e
del peggiori iniquità
La sua incredibile intelligenza è capace di
usare le leggi inalterabili della natura per
fare il bene o il male.
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RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
Israele non attaccherà per primo
11.Agosto.2010
Gli ex ufficiali della CIA, Phil
Giraldi, Larry Johnson e W. Patrick Lang, delle
Forze Speciali dell’Agenzia d’Intelligenza della
Difesa; Ray McGovern, dell’Agenzia d’Intelligenza
dell’Armata e della CIA, ed altri ex alti
ufficiali con lunghi anni di servizio, hanno
ragione quando avvertono Obama che il Primo
Ministro d’Israele sta progettando un attacco a
sorpresa, con l’idea di obbligare gli Stati Uniti
alla guerra contro l’Iran.
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RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
Convocazione
al Presidente degli Stati Uniti
4.Agosto.2010
Vari giorni fa è statao pubblicato
un articolo che conteneva realmente molti fatti
relazionati alla perdta di petrolio che è avvenuta
105 giorni fa.
Il Presidente Obama aveva autorizzato quella
perforazione, fidandosi della capacità della
tecnologia moderna per la produzione del petrolio
che lui desidera avere in abbondanza, liberando
gli Stati Uniti dalla dipendenza dei rifornimenti
esterni di questo vitale prodotto per la civiltà
attuale. Il suo eccessivo consumo aveva già
suscitato la protesta energica degli
ambientalisti.
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Riflessioni del compagno Fidel
La
vittoria strategica
28.Luglio.2010
Tra pochi giorni sarà pubblicato il
libro intitolato "La vittoria strategica", in
cui narro la battaglia che liberò dallo
sterminio il piccolo Esercito Ribelle.
Lo inizio con un'introduzione in cui spiego i miei
dubbi sul titolo che avrei posto: "… non sapevo
se chiamarlo 'L'ultima offensiva di Batista' o
'Come 300 sconfissero 10.000?", che sembrerebbe
un racconto di fantascienza.
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Riflessioni del compagno Fidel
L’altra tragedia
18.Luglio.2010
Martedì 13 Luglio, durante la mia
riunione con gli economisti del CIEM, ho parlato
con loro dell'eccellente documentario del
regista francese Yann Arthus-Bertrand, a cui
hanno partecipato le più illustri ed informate
personalità internazionali. Tratta dell'altro
terribile pericolo per la specie umana che sta
accadendo davanti ai nostri occhi: la
distruzione dell'ecosistema.
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Le riflessioni di Fidel
Le
origini della guerra
12.Luglio.2010
Il 4 luglio ho affermato che nè gli
Stati Uniti, nè l’Iran cederebbero: “gli uni per
l’orgoglio dei poderosi e l’altro per la
resistenza al giogo e la capacità di combattere,
com’è avvenuto tante volte nella storia ...”
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LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
La
felicità impossibile
4.Luglio.2010
Ho promesso che sarei l'uomo "più
felice del mondo se mi sbagliassi" e
disgraziatamente la mia felicità durerebbe molto
poco.
Non si è ancora conclusa la Coppa del Mondo di
Calcio. Mancano ancora sei giorni alla finale.
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LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
Sapere in tempo la verità
27.Giugno.2010
Quando ho scritto una delle mie
Riflessioni precedenti, mentre una catastrofe per
l’umanità si approssima rapidamente, la mia
maggior preoccupazione era compiere il dovere
d’informare il nostro popolo.
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LE RIFLESSIONI DEL COMPAGNO FIDEL
Come
mi piacerebbe sbagliarmi!
24.Giugno.2010
Quando si pubblicheranno queste
linee nel quotidiano Granma, domani venerdì,
mancheranno solo 32 giorni al 26 di Luglio, data
in cui ricordiamo sempre con orgoglio l’onore
d’aver resistito alle aggressioni dell’impero-
Coloro che determinano ogni passo del peggior
nemico dell’umanità – l’imperialismo degli Stati
Uniti, una miscela di meschini interessi
materiali, disprezzo e mancanza di stima per le
altre persone che vivono nel pianeta - hanno
calcolato tutto con precisione matematica.
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Il conflitto
inevitabile
17.Giugno.2010
Recentemente ho
affermato che il mondo si dimenticherà presto la
tragedia che stava per prodursi, come frutto della
politica seguita per più di due secoli dalla super
potenza vicina: gli Stati Uniti.
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Un’unghiata
nell’assedio
10.Giugno.2010
Martedì 8 giugno hoscritto la Riflessione
"Sull’orlo della tragedia" nelle ore attorno
mezzogiorno e più tardi ho guardato il programma
televisivo Tavola Rotonda, di Randy Alonso, che
si trasmette di norma alle sei e mezza del
pomeriggio.
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Sull’orlo della
tragedia
9.Giugno.2010
Dal giorno 26 marzo,
nè Obama nè il Presidente della Corea del Sud
hanno potuto spiegare quello che è accaduto
veramente con la nave insegna della Marina de
Guerra sudcoreana, il modernissimo caccia
sottomarino Cheonan, che partecipava ad una
manovra con l’Armata degl Stati Uniti a ovest
della Penisola della Corea, vicino ai limiti tra
le due Repubbliche, con un saldo di 46 morti e
decine di feriti.
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L’impero e la menzogna
4.Giugno.2010
Non mi è rimasta altra opzione che
scrivere due riflessioni sull'Iran e sulla Corea,
per spiegare il pericolo imminente d’una guerra
con l'uso di armi nucleari. Ho già espresso
l'opinione che uno si poteva risolvere, se la Cina
decideva di porre il veto alla risoluzione
promossa dagli Stati Uniti nel Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite.
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L’impero e la guerra*
2.Giugno.2010
Due giorni fa, con brevi parole, ho
segnalato che l'imperialismo non poteva risolvere
il grave problema del consumo di stupefacenti che
flagella la popolazione mondiale. Oggi desidero
affrontare un altro tema a mio giudizio di grande
importanza.
•
L’impero e la droga
30.Maggio.2010
Quando fui arrestato in Messico
dalla Polizia Federale di Sicurezza che, per
puro caso, considerò sospetti alcuni nostri
movimenti anche se li facevamo con la
massima attenzione per evitare l’artiglio della
mano assassina di Batista - come aveva fatto
Machado in Messico il 10 gennaio del 1929,
quando i suoi agenti assassinarono...
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La
trascendenza storica della morte di Martí
18.Maggio.2010
Facendo un’astrazione daiproblemi
che oggi angustiano la specie umana, la nostra
Patria ha avuto il privilegio d’essere la culla di
uno dei più grandi pensatori che sono nati in
questo emisfero: José Martí.
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La
tirannia odiosa imposta al mondo
8.Maggio.2010
La nostra epoca si caratterizza per un fatto che
non ha precedenti: la minaccia alla
sopravvivenza della specie umana imposta
dall’imperialismo al mondo.
La dolorosa realtà non dovrebbe sorprendere
nessuno. La si vedeva venire a passo accelerato
negli ultimi decenni, ad un ritmo diffcile da
immaginare.
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Le
pazzie della nostra epoca
26.Aprile.2010
Non resta altro da fare
che chiamare le cose con il loro nome.
Chi conserva un poco di senso comune può
osservare senza un grande sforzo quanto
poco realismo è rimasto nel mondo
attuale.
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La
fraternità tra la Repubblica Bolivariana e Cuba
19.Aprile.2010
Ho avuto il privilegio di
conversare per tre ore lo scorso giovedì 15 con il
Presidente della Repubblica Bolivariana del
Venezuela Hugo Chávez, che ha avuto la gentilezza
di visitare di nuevo il nostro paese, venendo
stavolta dal Nicaragua.
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Il IX Congresso dell’Unione dei Giovani
Comunisti di Cuba
9.Aprile.2010
Ho avuto il privilegio di seguire direttamente
voci, immagini, idee,argomenti, visi, reazioni
ed applausi dei delegati partecipanti alla
sessione finale del IX Congreso della Unione dei
Giovani Comunisti di Cuba, che si è svolta nel
Palazzo delle Convenzioni domenica 4
aprile.
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La
riforma sanitaria degli Stati Uniti
25.Marzo.2010
Barack Obama è un fanatico credente
del sistema capitalista imperialista imposto al
mondo dagli Stati Uniti. Conclude i suoi discorsi
con "Dio benedica gli Stati Uniti".
Alcuni dei suoi fatti hanno ferito l’opinione
mondiale che aveva visto con simpatia la vittoria
del cittadino afroamericano di fronte al candidato
dell’estrema destra di questo paese.
•
I pericoli che ci minacciano
8.Marzo.2010
Non si tratta d’una questione
ideologica relazionata con la speranza
irrimediabile che un mondo migliore è, e
dev’essere possibile.È noto che il Homo Sapiens
esiste da, approssimatamente 200 mila anni e
questo equivale ad un minuscolo spazio del tempo
trascorso da quando sorsero le prime forme di vita
elementari nel nostro pianeta, circa tremila
milioni di anni fa.
•
L’ultimo
incontro con Lula
2.Marzo.2010
L'ho conosciuto a Managua nel luglio del 1980,
30 anni fa, durante la commemorazione del primo
anniversario della Rivoluzione Sandinista,
grazie ai miei contatti con i sostenitori della
Teologia della Liberazione, iniziati nel 1971
quando visitai in Cile il presidente Allende.
•
La Rivoluzione Bolivariana e le
Antille
7.Febbraio.2010
La storia mi piaceva come a quasi tutti i ragazzi
Anche le guerre, una cultura che la società seminava
nei bambini di sesso maschile. Tutti i giocattoli
che ci offrivano erano armi. Nella mia epoca, da
bambino m’inviarono in una città dove non mi
portarono mai al cinema. Allora non esisteva la
televisione e nella casa dove vivevo non c’era
radio.
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Inviamo medici e non soldati
23.Gennaio.2010
Nella
Riflessione del 14 gennaio, due giorni dopo la
catastrofe di Haiti, che ha distrutto questo
fraterno e vicino paese, ho scritto:“Cuba, anche se
è un paese povero e bloccato da anni, coopera con il
popolo di Haiti. Circa 400 dottori e specialisti
della salute cooperano gratuitamente con il popolo
haitiano.
•
Haiti
pone a prova lo spirito di cooperazione
18.Gennaio.2010
Le notizie che
giungono da Haiti riflettono il grande caos che ci
si poteva aspettare nella situazione eccezionale
creata dalla catastrofe.
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La lezione
di Haiti
15.Gennaio.2010
Due
giorni fa, circa alle sei del pomeriggio, ora di
Cuba, quando era già notte in Haiti, per via della
sua ubicazione geografica, le emittenti televisive
hanno cominciato a diffondere le notizie del
violento terremoto, con potenza 7.3 gradi della
scala Richter, che ha severamente colpito Puerto
Príncipe.
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Il mondo mezzo secolo dopo
4.Gennaio.2010
Lì s’incendiò la
riunione. I delegati non avevano avuto nemmeno il
tempo di leggerlo. Vari sollecitarono la parola. Il
primo fu quello di Tuvalu, le cui isole spariranno
sott’acqua se si approvava quello che proponevano;
seguirono quelli di Bolivia, Venezuela, Cuba e
Nicaragua.
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