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Riflessioni del compagno Fidel
Il Governo Mondiale
Seconda parte
“L’ABC del traffico della droga”
“L’oppio si coltiva in diverse regioni del mondo:
in America del Sud, nel Triangolo d’Oro del Laos,
del Myanmar e della Tailandia, in Afghanistan, in
Pakistan ed in Asia centrale, in una zona
conosciuta come la Mezza Luna d’Oro. La maggior
parte dei papaveri da oppio cresce in una stretta
zona montagnosa di circa seimila chilometri che va
dal sud dell’Asia fino alla Turchia attraversando
il Pakistan ed il Laos.”
“È
quindi chiaro che i bilderberger non s’incaricano
personalmente di trasportare la droga né di lavare
i soldi dei profitti. Di questo s’incarica la
CIA…”
“…Neil Clark segnala quanto segue: ‘Soros è
arrabbiato non con gli obbiettivi di Bush ―
estendere la Pax Americana e fare in modo che il
mondo risulti più sicuro per i capitalisti globali
come lui ―, bensì con la grossolana e la villana
maniera utilizzata da Bush per ottenerlo’.”
“‘Il
'Piano Marshall' proposto per i Balcani è una
illusione […] Finanziato dalla Banca Mondiale e
dalla Banca Europea di Sviluppo (EBRD), nonché da
creditori privati, beneficerà principalmente le
imprese minerarie, petrolifere e costruttrici e
gonfierà il debito estero ben oltre l’inizio del
terzo millennio ’.”
“L’intervento militare della NATO”
“Il
consolidamento del potere della NATO nell’Europa
meridionale e nel Mediterraneo costituisce
anch’esso un passo verso l’ampliamento della sfera
d’influenza geopolitica del Bilderberg oltre i
Balcani, in direzione dell’area del Mar Caspio,
dell’Asia Centrale e dell’Asia Occidentale.”
“Il fantasma di Travis”
“La
prima settimana di novembre del 1999 ho ricevuto
quella che all’inizio sembrava essere una
cartolina inviata da Ladispoli, un piccolo paesino
del Lazio, vicino a Roma, sulla costa
mediterranea.”
“Il
30 marzo 1980 era la data in cui abbiamo lasciato
ufficialmente l’Unione Sovietica. Durante il
nostro soggiorno in Italia, ci siamo stabiliti a
Ladispoli, paesino che sarebbe stata la nostra
casa fino all’anno successivo.”
“Sono
uscito in strada. Piovigginava. Due bambini
piccoli saltavano e sguazzavano felici di
pozzanghera in pozzanghera, lasciando le impronte
delle loro scarpe sul marciapiede. Ho attraversato
la strada sotto i cumulonembi e ho aperto la porta
del pub all’angolo di casa. 29 novembre 1999. Che
cosa significava? Ho riletto il testo. ‘Mi sto
divertendo. Magari tu fossi qui.’ Firmato:
Fashoda. Chi diavolo è ‘sto tipo?”
“‘Fashoda non è una persona, ma un luogo!’ Potevo
sentire come mi batteva forte il cuore. 29
novembre 1999 […] Sono improvvisamente trasalito.
‘Fashoda, Travis Read!!!’.”
“Travis era un mascalzone che avevo conosciuto nel
1996 durante la riunione del Club Bilderberg a
King City. Era un ladro di poco conto,
indisciplinato e detestabile […] Travis era
propenso ad essere arrestato e, quasi con la
stessa rapidità, ad essere rimesso in libertà.”
“Come
ho saputo più tardi, Travis Read era diventato un
delinquente per lavorare con i delinquenti.”
“Fu
inviato in Sudan da contatti che lavoravano sia
per la CIA che per la Polizia Nazionale canadese,
la RCMP […] I dettagli del suo viaggio in Sudan
non sono mai stati rivelati, ma come nel 1899,
quel luogo abbandonato dalla mano di Dio attirava
tutti i tipi più inappropriati per i motivi più
appropriati.”
“‘Se
Travis vuole vedermi, ‘sta storia si trasformerà
in un bel guaio’, mi dissi.”
“Devo
ammettere che quando le cose si mettevano male,
avevo sempre fiducia negli ex funzionari
sovietici. Qualcosa d’intrinseco in loro faceva in
modo che non si fidassero dell’Occidente e non si
lasciavano comprare facilmente, esattamente il
contrario di quanto volevano far credere i grandi
giornali ed i comunicati stampa.”
“Non
erano il tipo di persona che ti piacerebbe
tradire. Sapevo che con loro ero in salvo. Mio
nonno aveva rischiato la sua vita agli inizi degli
anni 50 per salvare quelle dei genitori di questi
uomini, agenti del KGB…”
“Il
27 novembre, nel tardo pomeriggio, il mio
cellulare squillò. Era Travis. Era alloggiato in
qualche buco alla periferia di Roma.”
“- In
Piazza della Repubblica alle cinque e mezza del
pomeriggio – lo interruppi.
“-Le
regole le detto io - urlò Travis.”
“- La
vuoi l’informazione o no? – chiese Travis.”
“-Non
tanto da farmi uccidere – dissi freddamente.”
“Travis non si presentò all’appuntamento. Verso le
otto e mezza di sera, ci recammo velocemente
presso la sua residenza, se così possiamo
chiamarla, pistola alla mano. Quell’antro con una
sola camera era stato totalmente saccheggiato.
Anche così, non c’erano tracce di lotta, né
macchie di sangue, né il cadavere di Travis Read.
Per quanto ne sappia, non si sentì più parlare di
lui.”
“Ogni
tanto, il fantasma di Travis salta fuori dagli
angoli più profondi della mia memoria, un ricordo
morbido della fragilità e fallibilità dello
spirito umano.”
Estulin conclude così il capitolo 3.
“CAPITOLO
4”
“Bilderberg e la guerra segreta in Afghanistan”
“Le
cause per cui scoppiano le guerre si radicano
nell’ideologia riflessa nei libri di testo
scolastici: le nazione vanno in guerra per periodi
di tempo terribilmente lunghi basandosi su
menzogne, come hanno dimostrato la Prima Guerra
Mondiale e tutti i conflitti del XX secolo.
“Il
famoso storico Edmund Morgan ha scritto quanto
segue: ‘La storia non si ripete mai. Sembra così
soltanto a coloro che non conoscono i dettagli.’”
“Il
bacino del Mar Caspio e l’Asia Centrale sono le
chiavi dell’energia nel XXI secolo. I due terzi
delle riserve petrolifere si trovano in quella
regione […] ‘L’America vuole che rimanga sotto il
totale dominio statunitense’, afferma James Donan
in un articolo pubblicato dalla rivista
commerciale Oil & Gas Journal il 9 ottobre 2001.”
“‘…Madeleine Albright [l’allora segretaria di
Stato dell’Amministrazione Clinton ed una delle
persone responsabili della guerra in Cossovo] ha
concluso che 'lavorare per modellare il futuro
dell’area è una delle cose più appassionanti che
possiamo fare'’, come informava nel 1998 la
rivista Time nel suo numero di maggio.
“La
guerra del Golfo ha permesso al Pentagono di
stabilire numerose basi militari in Arabia
Saudita, negli Emirati Arabi Uniti ed in altri
luoghi.”
“Come
ha documentato il professore Michel Chossudovsky
in War and Globalization, l’alleanza GUUAM
(Georgia, Ucraina, Uzbekistan, Azerbaigian,
Moldavia) formata dalla NATO nel 1999, si trova
sopra il nucleo fondamentale dei ricchi giacimenti
di petrolio e di gas del Mar Caspio. All’interno
del GUUAM è fondamentale la Georgia, uno Stato
cliente degli Stati Uniti, dove Mikhail
Saakashvili ha sostituito come presidente l’ex
ministro degli Affari Esteri sovietico Eduard
Shevardnadze, grazie ad un colpo di Stato
arrangiato dagli americani e presentato come una
spontanea rivolta popolare.”
“Secondo il Project Underground […] ex membri dei
soviet, del KGB e del Politburo s’approfittano
delle ricchezze del petrolio, insieme a «una
formidabile schiera di importanti figure della
Guerra Fredda, provenenti principalmente dal
gabinetto di George [H. W.] Bush». I giocatori
sono gli ex consiglieri di Reagan, di Bush e di
Clinton, come James Baker III (ex segretario di
Stato dell’Amministrazione di Bush padre), Dick
Cheney (vicepresidente) e John Sununu (ex capo del
Personale della Casa Bianca).”
“…Peter Sutherland (della British Petroleum), la
regina Elisabetta II d’Inghilterra (principale
azionista della British Petroleum, a capo del
Comitato dei 300), stanno lottando per il
controllo delle risorse petrolifere e dei corridoi
degli oleodotti che escono dal bacino del Mar
Caspio. Nel 1998, dopo la riunione segreta del
Club Bilderberg in Scozia, ho informato,
attraverso i media indipendenti, che la NATO,
adempiendo gli ordini del Club che l’ha fondata,
ha dato carta bianca alla Russia per bombardare la
Cecenia, sapendo che in questo modo sarebbero
aumentate ancora di più le ostilità fra questi due
paesi, che si odiano da oltre trecento anni.”
“L’oleodotto afgano non era semplicemente un
affare, bensì una componente chiave di un’agenda
geostrategica più ampia: il totale controllo
militare ed economico dell’Eurasia (Medio Oriente
e le ex Repubbliche sovietiche dell’Asia
Centrale). George Monbiot lo confermava sul
Guardian del 23 ottobre 2001: ‘Il petrolio e il
gas non hanno nessun valore se non si
trasferiscono. L’unica strada che ha un senso sia
politico, quanto economico, è attraverso
l’Afghanistan...’.”
“Dopo
il crollo dell’Unione Sovietica, la compagnia
petrolifera argentina Bridas, diretta dal suo
ambizioso presidente Carlos Bulgheroni, fu la
prima impresa a sfruttare i giacimenti petroliferi
del Turkmenistan, dove si trovano alcune delle
maggiori riserve di gas naturale del mondo […]
l’Afghanistan è il percorso più breve in direzione
del golfo per il trasporto delle risorse di gas
del Turkmenistan e del Uzbekistan dall’Asia
centrosettentionale e dall’Asia centroccidentale.”
“Con
grande disappunto della Bridas, l’UNOCAL rivolse
la sua offerta direttamente ai leader regionali.
L’UNOCAL costituì il proprio consorzio
concorrente, presieduto dagli Stati Uniti,
sostenuto da Washington, che comprendeva la Delta
Oil dell’Arabia Saudita, insieme al principe
saudita Abdullah ed al re Fahd.”
“Secondo Ahmed Rashid, ‘la vera influenza
dell’UNOCAL sui talebani si basava sul fatto che
il progetto aveva la possibilità d’essere
riconosciuto dagli Stati Uniti, una cosa che i
talebani volevano assicurarsi a qualsiasi costo.
[…] Nella primavera del 1996, dirigenti
dell’UNOCAL portarono il leader uzbeco, il
generale Abdul Rashid Dostum (un assassino di
massa, responsabile nel dicembre 2001 del massacro
di Dasht-i-Leili, in cui centinaia di prigionieri
talebani furono asfissiati intenzionalmente nei
container metallici dei camion su cui erano
trasportati dai soldati americani e dell’Alleanza
del Nord verso la prigione di Kunduz, in
Afghanistan), a Dallas per discutere il passaggio
dell’oleodotto attraverso i suoi territori del
nord, controllati dall’Alleanza del Nord.”
“La
concorrenza tra l’UNOCAL e la Bridas, come la
descrive Rashid, ‘cominciò a riflettere la
concorrenza all’interno della famiglia reale
saudita”. Nel 1997, funzionari talebani si
recarono due volte a Washington ed a Buenos Aires
per essere ricevuti dall’UNOCAL e dalla Bridas.”
“Ancora una volta, la violenza avrebbe cambiato il
corso degli avvenimenti. Come risposta al
bombardamento delle ambasciate statunitensi a
Nairobi ed in Tanzania (attribuito a Osama bin
Laden, anche se, secondo fonti d’intelligence
francese, l’attentato fu un lavoro del Mossad
israeliano), il presidente Bill Clinton lanciò il
20 agosto 1998 dei missili contro un negozio vuoto
in Afghanistan ed in Sudan. L’Amministrazione,
allora, ruppe i rapporti diplomatici con i
talebani e le Nazioni Unite imposero delle
sanzioni.”
“Durante il restante periodo della presidenza
Clinton, non vi fu da parte degli Stati Uniti, né
da parte delle Nazioni Unite, un riconoscimento
ufficiale dell’Afghanistan. E nessun progresso
rispetto al tema dell’oleodotto.
“Fu
allora che George W. Bush entrò alla Casa Bianca.
“Durante gli ultimi mesi dell’Amministrazione
Clinton, i talebani erano ufficialmente un gruppo
terrorista. Dopo quasi un decennio di feroce
concorrenza tra il consorzio UNOCAL-CentGas,
sostenuto dagli Stati Uniti, e l’argentina Bridas,
nessun’impresa aveva trovato un accordo per
costruire un oleodotto in Afghanistan […] George
W. Bush ristabilì i rapporti con i talebani. Non
bisogna stupirsi, dato che nel 1998 e nel 2000,
l’ex presidente George H. W. Bush si recò in
Arabia Saudita a nome del gruppo privato Carlyle
Group, l’undicesimo maggior contrattista della
Difesa degli Stati Uniti, incontrandosi in privato
con la famiglia reale saudita e con la famiglia di
Osama bin Laden, in base a quanto riferito
nell’edizione del 27 settembre 2001 del Wall
Street Journal.”
“In
uno degli episodi più surrealisti e kafkiani degli
avvenimenti precedenti l’11-S, il Washington Post
cita Milt Bearden, agente della CIA, che aiutò
l’insediamento dei mujaheddin afgani, lamentando
il fatto che gli Stati Uniti non si erano presi il
tempo per capire i talebani quando affermò: ‘Non
sentimmo quello che cercavano di dirci […]. Non
parlavamo una lingua comune. Noi dicevamo
'consegnate Bin Laden'. Loro dicevano: 'Fate
qualcosa per aiutarvi a consegnarlo ’. Però c’è
molto altro.”
“Di
fatto, i rapporti tra l’Amministrazione Bush e il
‘terrorista’ e leader di Al Qaeda, Osama bin
Laden, non furono mai così buoni.”
“L’evidenza che la guerra in Afghanistan, dove
l’avarizia multinazionale si mescola all’avarizia
ed alla crudeltà dei grandi del petrolio (BP,
Shell, Exxon, Mobil, Chevron, ecc.) è
semplicemente irrefutabile. Spaventa pensare che
un angolo abbandonato dalla mano di Dio,
controllato dai terroristi, possa trasformarsi in
un punto dove si fondono gli interessi
dell’Amministrazione Bush, della Bridas,
dell’UNOCAL, della CIA, dei talebani, dell’Enron,
dell’Arabia Saudita, del Pakistan, dell’Iran,
della Russia e dell’India.”
Con
l’epigrafe Un cowboy alla Casa Bianca,
Daniel Estulin segnala che:
“Bush
formò il suo gabinetto con personaggi
dell’industria dell’energia con stretti legami
nell’Asia Centrale (Dick Cheney, della
Halliburton; Richard Armitage, dell’UNOCAL;
Condoleeza Rice, della Chevron) ed è arrivato al
potere grazie alla generosità delle corporazioni
con diritti acquisiti nella regione, come
l’Enron.”
“La
partecipazione della famiglia Bush nella politica
petrolifera del Medio Oriente e dell’Asia Centrale
ed i suoi profondi legami con la famiglia reale
saudita e la famiglia Bin Laden esistono da
generazioni.”
“Come
i bilderberger crearono la guerra del Yom Kippur
con l’obbiettivo d’internazionalizzare il
petrolio.”
“…I
membri del Bilderberg non lasciano nulla in
sospeso. Non lavorano su un piano quinquennale.
Pianificano a lungo termine. All’inizio degli anni
settanta, prepararono un piano B, un piano di
distribuzione del petrolio che comprendeva gli
Stati Uniti ad altri undici importanti paesi
industrializzati, stabilendo un meccanismo in base
al quale Allen sostiene quanto segue: ‘Per la
prima volta nella storia americana, nel caso in
cui ci fosse stato un altro embargo del petrolio
del Medio Oriente, il petrolio prodotto
all’interno degli Stati Uniti sarebbe stato diviso
ed assegnato ’.”
Epilogo del capitolo 4.
“La
’prova’ del 1973, preparata dai membri del
Bilderberg, dimostra chiaramente che il petrolio
sarà utilizzato come arma di controllo. Quanto è
accaduto nel 1973 mise in guardia ‘la popolazione
americana e le fece vedere quale controllo
potevano esercitare sulla nazione i governi
stranieri e le corporazioni multinazionali’,
scrive David A. Rivera in Final Warning: A
History of the New World Order.”
Nel
capitolo 5 s’affronta:
“MATRIX:
i Database ed il Programma di Conoscenza Totale
dell’Informazione”
“In
generale risulta molto più facile raggiungere un
accordo se non ci sono ascoltatori. Non è una
questione di segretezza, ma della capacità d’agire
in maniera più efficace.
NEIL
KINNOCK
commissario dell’Unione Europea e membro del
Bilderberg
“Il
programma di Conoscenza Totale dell’Informazione
(Total Information Awareness, TIA) del Pentagono è
un sistema che parte da una frase codificata e
implica la dissoluzione graduale delle apprezzate
libertà individuali americane, difese dalla
Costituzione, in favore di uno Stato globale,
totalitario. La maggior parte dei dettagli di
questo gigantesco sistema di spionaggio continua
ad essere un mistero. Dopo gli attentati dell’11
settembre 2001, il TIA è diventato una rete di
sorveglianza che è ‘rappresentativa di una più
grande tendenza apparsa negli Stati Uniti ed in
Europa: il flusso apparentemente inesorabile verso
una società sotto sorveglianza ’.”
“L’asse principale della rete di Sorveglianza
Totale è una nuova e straordinaria modalità
denominata «miniera di dati» o scoperta della
conoscenza, che prevede l’estrazione automatizzata
d’informazione predittiva nascosta partendo da
database.”
“Mettendo in pratica una capacità incomparabile
nel processare miliardi di registri al secondo,
Accurint ha compilato il più grande registro di
dati di contatto accessibile del mondo. Accurint
rintraccia oltre 20.000 milioni di registri che
vanno dai traslochi più recenti agli indirizzi più
vecchi risalenti ad oltre 30 anni fa.”
“…quando furono richieste maggiori informazioni, i
responsabili dell’impresa si rifiutarono di
svelare i dettagli più specifici sulla natura e
sulle fonti dei dati.”
“Secondo Christopher Calabrese, del Consiglio del
Programma per la Tecnologia e la Libertà
dell’Unione Americana delle Libertà Civili,
‘Matrix […] trasforma ogni statunitense in un
sospetto’.”
“L’Associated Press ha svelato che nel gennaio del
2003 il governatore della Florida, Jebb Bush,
informò il vicepresidente Dick Cheney, Tom Ridge,
che da lì a poco avrebbe giurato in qualità di
segretario del nuovo Dipartimento della Sicurezza
Nazionale, e il direttore dell’FBI Robert Mueller,
del progetto segreto che avrebbe dimostrato il
modo in cui le Forze di Sicurezza potevano
utilizzare un programma informatico per catturare
i ‘terroristi’.”
“Iberia”
“Dall’altra parte, Iberia, la principale compagnia
aerea spagnola, è stata accusata di cedere
informazioni confidenziali sui suoi passeggeri al
governo degli Stati Uniti…”
“‘Gli
Stati Uniti obbligano le compagnia a fornire dati
sui viaggiatori’, Andy Sullivan, Reuters, 17 marzo
2004.”
“Allo
stesso modo anche la NASA ha chiesto e ricevuto
informazioni confidenziali sui dati dei passeggeri
dei milioni di clienti della Northwest Airlines,
con nomi, indirizzi, itinerari di viaggio e numeri
delle carte di credito, con uno studio simile per
una «miniera di dati» […] gli incidenti hanno
provocato dozzine di litigi. Tutto ciò
rappresentava inoltre una violazione della sua
stessa politica.”
“‘La
Northwest Airlines consegna alla NASA informazioni
personali su milioni di passeggeri, la cessione
viola la politica sulla privacy’, Electronic
Privacy Information Center, 18 gennaio 2004.
“‘La
Northwest Airlines cede dati sui passeggeri al
governo, Jon Swartz, USA Today, 19 gennaio 2004.”
Un’epigrafe la dedica a:
“Dettagli privati alla vista di tutti”
“Il
commissario Almunia, il presidente Borrell e il
presidente della Commissione Europea, José Manuel
Barroso, altro bilderberger abituale, sostennero
una grande campagna a favore dell’approvazione dei
diritti fondamentali, ipoteticamente consacrati
dalla Costituzione Europea [...] Ciò che non hanno
mai detto né Borrell, né Almunia, né Barroso al
buon cittadino europeo è che in base all’articolo
51 tutti e ciascuno dei diritti possono essere
sospesi se lo richiedono ‘gli interessi
dell’Unione’.”
“Tuttavia, c’è ancora molto da raccontare sulla
vergognosa dimostrazione di tradimento da parte
della Commissione Europea nei riguardi dei suoi
stessi cittadini.”
“Controllo europeo delle telecomunicazioni:
votazione nel Parlamento Europeo per accettare la
raccolta dei dati e la sorveglianza da parte delle
forze di sicurezza.
“La votazione sulla raccolta dei dati del 30
maggio 2002
(Nella precedente legislazione europea, i voti del
PPE e PSE riunirono 526 eurodeputati su un totale
di 626).
“Statewatch e Reporter senza Frontiere sono state
le uniche organizzazioni che hanno informato di
quelle che risultarono essere delle decisioni che
danneggiano centinaia di milioni d’europei.”
“In
linea di massima, la magniloquenza e la sfida dei
socialisti sulle questioni del diritto nazionale e
internazionale sono una farsa. L’alleanza dei
gruppi del PPE e del PSE nel Parlamento Europeo ha
dimostrato che sostengono le richieste dei governi
della UE, invece d’agire in difesa della gente e
difendere i diritti dei cittadini alla privacy e
le libertà civili.”
“Javier Solana Madariaga, membro chiave del Gruppo
di Bilderberg, ex segretario generale della NATO e
segretario generale del Consiglio dell’Unione
Europea/Alto Rappresentante per la Politica Comune
sulla Sicurezza e sulla Difesa, con una decisione
che la Federazione Internazionale dei Giornalisti
semplicemente battezzò come «un colpo di Stato
d’estate». Ricorda, lettore, che personaggi come
Javier Solana non rappresentano il tuo interesse
né gli interessi della Spagna.”
Estulin ha documentato tutto questo in 16 pagine.
Il
suo libro comprende un epigrafe intitolata “Il mio
finale”.
“La
memoria creativa è l’avversario più sottile dello
storico. La scusa di dimenticare governa e deforma
tutto ciò che diciamo di ricordare apertamente.
L’esistenza e il mondo sembrano giustificarsi solo
come fenomeno estetico. Questo implica non la
vita per la vita, ma un contrasto acuto
all’interpretazione morale dell’esistenza e del
mondo.
“Amos
Oz, probabilmente il più noto romanziere
israeliano, ha fatto questa osservazione: ‘Lì dove
la guerra si chiama pace; lì dove l’oppressione e
la persecuzione si chiamano sicurezza, e
l’assassinio, liberazione, l’inquinamento del
linguaggio precede e prepara l’inquinamento della
vita e della dignità. Alla fine, lo Stato, il
regime, la classe o le idee restano intatti mentre
si distrugge la vita umana’.”
“Se
la democrazia è il governo del popolo, gli
obbiettivi segreti dei governi e dei sinistri
gruppi di pressione sono incompatibili con la
democrazia. La stessa idea di sfere d’influenza
clandestine all’interno del governo che
intraprendono campagne segrete contro l’umanità è,
per tanto, estranea alla nozione di libertà e
dev’essere combattuta con entusiastica
determinazione, a meno che non desideriamo
ripetere i funesti errori di un passato non così
lontano.”
“In
una società sempre più smembrata, esistono alcuni
elementi che permettono di sottolineare ciò che
condividiamo, ciò che abbiamo in comune, e
permettono farlo direttamente, con drammatica
intensità. La dignità umana e una genuina ansia di
libertà che si comprende immediatamente in
qualsiasi parte del mondo e non ha bisogno di
traduzione, sono alcuni degli aspetti più preziosi
della tradizione universale. Merita tutto il
sostegno che possa ricevere.
“Alla
fine, se criticare gli aspetti arroganti,
irriflessivi ed arbitrari della società
totalitaria fa in modo che a volte ci sia chi si
prenda gioco di te e t’etichetti come
«anti-tutto», dovrei considerarlo come una
onorevole distinzione. Graham Greene ha colpito
nel segno quando ha detto che «lo scrittore
dev’essere pronto a cambiare fazione in qualsiasi
momento. La sua missione è difendere le vittime e
le vittime cambiano».
“DANIEL
ESTULIN”
Al
termine dedica otto pagine e mezze alla memoria di
suo nonno.
“É
stata l’ultima volta che lo vidi vivo. Un anziano
di corporatura normale, novantasei anni d’età,
seduto sul suo sgangherato divano, guardando
attraverso i suoi occhiali esagerati, incontrando
il mio sguardo, però appena capace di riconoscere
i miei occhi. Era vivo perché si muoveva e
parlava, o piuttosto perché faceva uno sforzo
inumano per unire le lettere, che si
sparpagliavano nei luoghi più reconditi delle
profondità della coscienza che le rimaneva e si
negavano con testardaggine ad unirsi per formare
composizioni coerenti. Negli ultimi mesi della sua
lunga vita, mio nonno, un uomo che si esprimeva
con chiarezza e a cui piaceva l’humour e la
discussione, gli mancavano letteralmente le
parole. In una specie d’atto di crudeltà finale,
il cancro gli rubò il linguaggio, prima di
rubargli la vita.
“Con
in mano il mio biglietto aereo per ritornare in
Spagna, passai da casa sua per salutarlo. Nella
mia ultima visita non parlammo molto. Non trovavo
le parole giuste. Ero senza fiato e facevo fatica
a respirare perché sapevo che non lo avrei mai più
rivisto. ‘Addio’ era una espressione troppo
semplice e troppo atroce.
“Sul
tavolo del soggiorno, appoggiata contro il muro,
c’era una fotografia dei miei nonni, fatta poco
dopo il loro arrivo in Canada nel 1983. Mia nonna
era deceduta da poco più di un anno. Mi nonno, in
quel momento malato grave, non si è mai più
ripreso dalla perdita di chi aveva amato
profondamente per oltre quaranta anni.”
“Cercando in tutti i modi di non scoppiare a
piangere, continuo ricordando a stesso che queste
pagine sono una rivendicazione dell’onestà contro
la crudeltà e l’opportunismo. L’argomento
principale non è la politica e non è nemmeno una
critica aperta al totalitarismo, bensì il battito
del cuore di un uomo, e per questo gli rendo
omaggio. Perciò dovrebbe essere letto.
“La
morte clinica di mio nonno fu constatata il 18
aprile 1995. Si suppone che fu l’ultimo pomeriggio
che era stato se stesso, come disse Auden parlando
del giorno in cui morì Yeats: ‘Si è trasformato
nei suoi ammiratori.’ Lui si trasformò in un
ricordo; scomparve nelle profondità del suo nome.
È uno dei misteri della morte, che dovrebbe
comportare una differenza minima per tutti, tranne
che per i congiunti di quella persona.”
“Come
tutti noi, la gente muore come minimo due volte:
fisicamente e concettualmente. Quando il cuore
smette di battere ed inizia l’oblio. I più
fortunati, i più grandi, sono coloro per cui la
seconda morte è rinviata considerevolmente, forse
indefinitamente […] Arrivarono telefonate da tutti
i paesi e dagli angoli immaginabili del Pianeta,
un tributo all’infinita ammirazione che lui, mio
nonno, un ex agente del controspionaggio del KGB,
suscitò in quelle persone in cui influì in vita.”
“Suo
nonno era un soldato tra soldati. Difese per
venticinque anni l’impero zarista, Alessandro II
ed Alessandro III. Mio nonno ha seguito la
tradizione militare della famiglia. Partecipò alla
Rivoluzione, alla guerra civile russa ed alle
guerre mondiali. Mentre difendeva Minsk nelle
prime settimane della Seconda Guerra Mondiale,
tutta la sua famiglia, undici fratelli e sorelle,
suo padre, sua madre e una nonna di centoquattro
anni d’età, furono sterminati dai nazisti a
Karasy-Bazar, in Crimea.”
“La
sua era realmente una vita. Non si limitava
semplicemente a vivere.”
“Mio
nonno si era sposato una volta, nel 1930. Aveva
avuto tre figli. In quel momento arrivò la guerra.
Combatté in Bielorussia, difese Brest, però
l'obbligarono a ritirarsi con quello che rimaneva
dell'Armata Rossa, a causa dell’avanzata tedesca.
Ad un certo momento, nel caos che ne risultò,
perse le tracce della sua famiglia. Una madre e
tre bambini di otto, cinque e tre anni, non
potevano muoversi così velocemente come l'Armata
Rossa o come i soldati nazisti. Furono catturati
dai nazisti, inviati in un campo di concentramento
e sterminati.
“La
Seconda Guerra Mondiale, come dimostro in questo
libro e come ho evidenziato ampiamente nel mio
primo libro sul Club Bilderberg, fu astutamente
finanziata dai Rockefeller, dai Loeb e dai
Warberg. Il principe Bernhard, fondatore del Club
Bilderberg, era anch’egli implicato. Era un
nazista. La famiglia reale britannica simpatizzava
nella sua maggioranza con i nazisti, come la
maggior parte dell'Eastern Establishment
"liberale" degli Stati Uniti, l'impalcatura
plutocratica che domina la vita economica,
politica e sociale di quel paese. Hitler, la
bestia, fu creata dagli stessi che oggi
partecipano in gran segreto alle riunioni del Club
Bilderberg, del CFR e della Commissione
Trilaterale. La storia, per questa gente, è una
lavagna in bianco in cui defecare contro
l'angoscia degli altri. Qualcuno può incolparmi
per disprezzare tanto il Bilderberg ed i suoi
omologhi?”
“Nel
mio caso, mio nonno continua ad essere la mia
pietra angolare – il compagno di viaggio - perfino
dopo la morte. È tanto assente come presente.
“Il
tempo e lo spazio, i trucchi del mondo ferito
dappertutto, il mucchio di residui che chiamiamo
storia che rappresentano anche i suoi successi.
Sono i suoi successi. Come il tempo, conservano la
magia che lo fa scomparire.
“Mi
ricordo di lui soprattutto quando arriva il suo
compleanno. Però per me quest’anno è diverso.
L'età è un'accumulazione di vita e di perdita.
L'età adulta è una serie di linee incrociate. Ho
oltrepassato una soglia. D’ora in poi, sono
solo…”
Ho
raccolto nella seconda parte di questa Riflessione
moltissime delle righe finali del suo libro.
Spiegano il suo disprezzo per l'odiosa istituzione
del Club Bilderberg.
È
terribile pensare che le intelligenze ed i
sentimenti dei bambini e dei giovani degli Stati
Uniti siano mutilati in quel modo.
Bisogna ora lottare per evitare che siano condotti
ad un olocausto nucleare e recuperare il più
possibile la loro salute fisica e mentale ed
ideare le forme in cui gli esseri umani siano
liberati per sempre da un destino così terribile.

Fidel
Castro Ruz
18
Agosto 2010
5 e 54
p.m.
(Traduzione ESTI)
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