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Segnalata l’evoluzione delle
relazioni culturali tra Cuba e Italia
Il vice ministro cubano,
Fernando Rojas, ha segnalato l’evoluzione delle
relazioni con l’Italia, che sono tra le più
interessanti in termini di scambio culturale.
Carmen Oria

Il livello delle relazioni di Cuba con le
istituzioni dello Stato italiano, come l’alta
valutazione degli artisti cubani residente o
presenti temporaneamente, che difendono in
questa nazione europea la cultura cubana, è
stato evidenziato in una conversazione a Roma
con il vice ministro di Cultura, Fernando Rojas.
A nome del Ministero di Cultura di Cuba, Rojas
ha segnalato l’evoluzione delle relazioni con
l’Italia che sono tra le più interessanti in
termini di scambio culturale, che poco a poco si
è sviluppato con le istituzioni dello Stato.
“L’esposizione del Caravaggio a L’Avana, gli
scambi nell’area della cinematografia e della
letteratura, il lavoro delle associazioni
italiane e cubane di solidarietà con l’Isola,
sono frutto di questo sviluppo e di questo
risultato”, ha detto ancora Fernando Rojas , che
ha ricordato la recente vittoria di Cuba contro
il blocco degli Stati Uniti nell’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite, ed ha segnalato
l’importante lavoro dei cubani e delle cubane in
Italia per la promozione della musica, dalla
danza, della pittura, la scultura e la
letteratura.
Poi ha informato che la creazione artistica in
Cuba vive un momento molto favorevole in tutti
gli ambiti, con la crescita degli scambi
culturali nel mondo e una maggior presenza di
artisti stranieri e anche di artisti cubani
all’estero.
La volontà del Governo cubano e del Ministero
di Cultura è continuare a sviluppare questi
vincoli ed ha incitato la comunità artistica
cubana a continuare nella promozione dei
migliori valori della tradizione culturale,
etica e storica che in definitiva, ha
sostenuto, sono valori consacrati dalla
Rivoluzione.
“Grazie a questo è stato possibile realizzare
importanti campagne di solidarietà di promozione
della cultura e di condanna della prigionia di
Gerardo Hernández, Antonio Guerrero e Ramón
Labañino che sono ancora reclusi negli Stati
Uniti”, ha concluso. ( Traduzione GM - Granma
Int)
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