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“Relatos Salvajes” aprirà il
leggendario Festival del cinema de L’Avana
Charly Morales
Valido

La famosa pellicola argentina Relatos Salvajes
(Damián Szifrón, 2014) aprirà il XXXVI Festival
Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano,
hanno annunciato gli organizzatori.
Il Festival quest’anno è dedicato a uno dei suoi
fondatori, il celebre scrittore colombiano
Gabriel García Márquez, ed avrà 116 films in
gara, oltre alle proiezioni fuori concorso.
Ivan Giroud, direttore del Festival, ha
precisato che gareggiano per l’ambito Premio
Coral, 42 lungometraggi di fiction, 21 come
opere prime e altrettanti documentari e corti di
fiction. Inoltre ci sono nove cortometraggi, tre
lungometraggi e 20 corti d’animazione che
aspirano ai premi collaterali come il Glauber
Rocha, auspicato dall’agenzia latinoamericana
Prensa Latina.
Giroud ha considerato che il concorso presenta
un’alta qualità nelle proposte e che cinque
lungometraggi cubani - tra i quali quattro in
prima assoluta - generano una grande aspettativa
per la carriera dei loro registi.
Con il super premiato “Conducta” di Ernesto
Daranas, sono in concorso per Cuba “Venecia” di
Enrique Álvarez, “Fátima” di Jorge Perugorría,
“La Pared de las Palabras” di Fernando Pérez e
“Vestido de Novia” di Marilyn Solaya.
Tra gli invitati più attesi gli attori Benicio
del Toro, Paco León, Matt Dillon, e
probabilmente Andrei Konchalovski.
Nel programma si segnalano gli omaggi al regista
dell’Urugay Mario Handler e
all’austriaco Ulrich Seidl, e la retrospettiva
completa dell’argentino Jorge Cedrón, restaurata
e digitalizzata.
In questo Festival si realizzerà la prima
proiezione digitale in Cuba, con un proiettore
appena acquistato e con altri due che
funzioneranno nel Festival, nei cinema Yara e
Infanta.
Questa tecnologia dell’ultima generazione verrà
usata in 12 luoghi differenti nella capitale per
proiezioni speciali, con un nuovo schermo mobile
che contribuirà a portare nei quartieri le
esperienze cinematografiche.
Il segmento degli animati si presenta per
ricordare i 400 anni dall’arrivo del primo
samurai giapponese a Cuba. Inoltre si potrà
assistere alla proiezione di una mostra di
cinema indipendente afro-americano, con
pellicole girate tra il 1915 e il 1952. (
Traduzione GM – Granma Int.)
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