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Garcia Márquez e la sua
Amaranta cubana
Una famiglia cubana rimpiange in modo molto
sentito la scomparsa dell'autore di “Cento Anni di
Solitudine”, perchè uno dei suoi personaggi,
Amaranta, vive in questa casa e studia medicina.
La passione letteraria di Olamis Aguiar per il
romanzo di Gabriel Garcia Marquez si è
materializzato ventanni fa con la nascita di sua
figlia Amaranta.
Olamis ed Amaranta non avrebbero mai immaginato
che un giorno in Calle 31, nel quartiere di
Buenavista della capitale, sarebbe passato in
automobile il famoso autore che si girò in
direzione della giovane madre che diceva alla
figlia di 8 anni: “Guarda Amaranta, lui è Garcia
Marquez!”
Sentendo il nome del personaggio di Macondo, lo
scrittore Premio Nobel di Letteratura del 1982 si
fermò per conoscere quella Amaranta più da vicino
e usò il potere dei mezzi di diffusione.
Il genio di Aracataca, in Colombia, andò alla
televisione e chiese che trasmettessero un
messaggio chiedendo che la madre e la bamabina che
si trovavano quel pomeriggio in Calle 31
comunicassero col Canale Habana.
Intervistata da Prensa Latina, Olamis Aguiar ha
raccontato che negli studi della televisione gli
dissero di telefonare alla Fondazione del Nuovo
Cinema Latinoamericano, alla sezione diretta da
Garcia Marquez e la segretaria della Fondazione,
Alquimia Peña, gli chiese di restare in casa nel
fine settimana perché l'autore voleva fare loro
una visita.
L'attesa fu breve perché mezz'ora dopo giunse lo
scrittore con un mazzo di rose gialle e una copia
del “Diario di un Naufrago” dedicato con un
autografo ad Amaranta. L'incontro è avvenuto alla
fine del 2001.
Vicino al fiore che aveva disegnato, la dedica:
“Il fiore più bello per Amaranta, la bambina più
bella. Con un bacio, Gabriel, 2001”.
Poi il celebre autore e giornalista detto Gabo, si
era interessato dettagliatamente ai gusti della
bambina e ai suoi studi.
Il padre di Amaranta, Gaspar Rosse, è stato
invitato dallo scrittore a condividere alcune
colazioni nell’hotel Melià Cohiba, dove lavora e
inoltre Gabo ha offerto il suo appoggio per
l'educazione della bambina, che è cresciuta e
frequenta oggi il secondo anno di Medicina
nell'Istituto Victoria di Girón, nella capitale
cubana.
Un paio di ore di conversazione passarono rapide,
ma García Márquez lasciò il suo biglietto da
visita per la sua nuova Amaranta e come a
Macondo, ha concluso Olamis, davanti
all'inaccettabile commiato del Gabo, che ha
lasciato una forte desolazione che va oltre tutte
le frontiere.
( Traduzione Granma Int.)
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