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Scrittori di cinque paesi hanno
conquistato il Premio Casa 2014
Pedro de la Hoz
Autori di Colombia, Messico, Venezuela, Brasile
e Giamaica hanno conquistato il Premio
Letterario Casa de las Américas 2014, concorso
che nella sua 55ª edizione ha riaffermato il suo
grande prestigio nel continente.
I giurati hanno proclamato vincitore il volume
di racconti “Cosas peores”, della colombiana
Margarita García Robayo; il testo teatrale
“Blanco con sangre negra”, del messicano
Alejandro Román Bahena; e il saggio “José Lezama
Lima: estética e historiografía del arte en su
obra crítica”, del colombiano Carlos Orlando
Fino Gómez.
Sono stati citati nella categoria della
letteratura brasiliana il saggio biografico
“Marighella, el guerrillero que incendió el
mundo”, di Mario Magalhaes, e nella letteratura
caraibica in inglese o creolo, lo studio “Miedo
a la Nación Negra: raza, sexo y seguridad en el
Montreal de los 60”, del giamaicano David
Austin.
Il Premio sugli Studi della Donna lo ha vinto
“La loca inconfirmable. Apropiaciones feministas
de Manuela Saénz (1944–1963)”, della venezuelana
Mariana Libertad Suárez, che analizza cinque
biografíe pubblicate in quel periodo sulla
singolare combatiente rivoluzionaria dei tempi
della prima guerra d’indipendenza
latinoamericana.
Fedele alla sua tradizione, la Casa de las
Américas, che assegna Premi Onorifici a opere di
alto significato culturale e sociale nella
regione negli ultimi due anni, in questa
opportunità la premiato il saggio “Che Guevara y
el debate económico en Cuba”, del brasiliano
Luiz Bernardo Pericás (Premio di Saggio
Ezequiel Martínez Estrada); il libro di poesie
“Explicaciones no pedidas”, della colombiana
Piedad Bonnett (Premio di Poesia José Lezama
Lima); e il romanzo “Arrecife”, del messicano
Juan Villoro (Premio di Narrativa José María
Arguedas). (Traduzione Granma Int.)
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