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Una città di pellicole
• Si sta svolgendo in
Venezuela il I Festival Internazionale del
Cinema di Caracas, sino a domenica 21,
considerato un’opportunità per presentare la
filmografia nazionale e uno spazio per
continuare a fare più cinema e un cinema
migliore
Laura Bécquer
Paseiro
La capitale venezuelana vive la passione per al
settima arte. Il I Festival Internazionale del
Cinema di Caracas l’ha trasformata in una città
di pellicole e gli appassionati di questa
manifestazione artistica possono vedere 80 opere
provenienti da 13 paesi.
Il leitmotiv è la proiezione del cinema come una
dinamica del lavoro di creazione cittadina. Gli
organizzatori difendono anche l’importanza del
riscatto degli spazi pubblici della capitale
venezuelana, la cui vita culturale era
rallentata negli ultimi anni.
La cinematografia è la scusa perfetta per
creare una rete artistica nella quale confluisca
la creazione regionale come una sola.
Al Festival Internazionale partecipano note
figure del mondo del cinema come la cubana
Lázara Herrera, vedova del regista Santiago
Álvarez che fa parte della giuria nel
lungometraggio Documentario.
Come parte della giornata è stato disegnato il
Circuito del Cinema di Caracas, un programma con
una variata proposta di films di diversi paesi.
Cinema Città è un’altra proposta che ha come
simbolo un tappeto roso su cui passano gli
spettatori.
Tutti gli sforzi vogliono inoltre essere
alternativi all’industria del cinema degli Stati
Uniti, che ha imposto un suo modo di vita in
società come la venezuelana.
La segretari d’identità del Comune di Caracas,
Blanca Rey, ha considerato che il Festival può
essere uno spazio per continuare a fare più
cinema e un miglior cinema, un’opportunità per
mostrare la filmografia nazionale (Traduzione
GM - Granma Int.)
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