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Gli accordi di una città
patrimoniale
La Festa del Tinajón è una
vetrina per mostrare la musica del territorio
agramontino, culla di grandi artisti e pedagoghi
della manifestazione.
Yelanys
Hernández Fusté - Yahily Hernández Porto

Camagüey - Il suono delle campane delle chiese
di questa città è il primo accordo musicale che
il visitatore riceve. Suonano in ore puntuali e
il cittadino abituato ad ascoltarle non si
accorge di questi ritmici annunci.
Le congas e le comparse in questi giorni in cui
la località festeggia il suo San Giovanni, festa
che data dagli inizi del XVIII secol,o cosi come
le esibizioni di una banda musicale centenaria,
marcano il pentagramma di una città con mezzo
secolo d’esistenza, che non è stata estranea
alle correnti melodiche genuine dell’Isola, come
la trova, il son e la musica tradizionale.
Figlio illustre di questa città, Adalberto
Álvarez è cresciuto al calore di tutti questi
riferimenti prima con suo padre Nené Álvarez con
Avance Juvenil, e poi nella innovatrice Son 14.
Il “Caballero del Son” è un fedele difensore
della tradizione sonora del suo territorio.
“Tutto il talento che c’è qui lo dobbiamo
mostrare alla gente. Vengo per sapere che cosa
succede e sento che lo si deve far conoscere in
tutta l’Isola, ha segnalato a JR l’autore del
“Son de la madrugada”, che sei anni fa ideò la
“Fiesta del Tinajon”, uno spazio che mostra il
meglio dell’arte nella provincia e ovviamente la
sua musica.
Uno spazio per scambiare esperienze tra
creatori, che per coloro che intervengono
all’appuntamento, costituisce uno stimolo a
questo lavoro quotidiano nei palcoscenici.
Álvarez ha assicurati che con l’obiettivo di
mostrare proposte di una qualità elevata, si fa
una selezione degli artisti e di quello che si
presenta in ogni edizione.
Resta solo, come sfida per gli organizzatori,
esibire questa creazione culturale della regione
ai visitatori del mondo (Frammento/Traduzione GM
-Granma Int. )
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