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VIII Colloquio Joel James in
Memoriam, a Santiago di Cuba
James e la stregoneria cubana al
centro dell’interesse.

L’VIII Colloquio “Joel James In Memoriam”, che
terminerà oggi, 13 gennaio, con sede a Santiago
di Cuba, presenta al centro del dibattito un
profondo sguardo sulla caraibicità e sul
pensiero antiegemonico contemporaneo.
Dedicato a ricordare il legato del
direttore-fondatore della “Casa del Caribe”,
deceduto nel 2006, l’incontro riunisce studiosi
cubani e di altri paesi, interessati a svelare i
dettagli della storia, la cultura, la società e
il panorama attuale delle nazioni dell’area dei
Caraibi e dell’ America Latina.
Di particolare interesse i lavori relazionati a
Joel James e la stregoneria cubana, al divenire
e alle prospettive del Festival dei Caraibi, la
cui 35ª edizione si sta già preparando, sulla
condizione dei caraibici, una qualità geografica
culturale e d’identità che va ancora scoperta in
tutta la sua profondità.
L’ottava edizione rende omaggio al gruppo di
cultura comunitaria Korimakao, che ha sede
nella Ciénaga de Zapata, che appartiene alla
provincia di Matanzas, e presenta una feconda
traiettoria creativa e d’arricchimento
spirituale, guidata dall’attore Manuel Porto.
Nel colloquio precedente l’omaggio era stato
dedicato alla Televisione Serrana, un’altra
interessante esperienza d’interazione artistica
e di realizzazione audiovisiva con la
popolazione, mantenuta per più di vent’anni tra
le montagne della Sierra Maestra nella provincia
orientale di Granma.
Il dottor Jesús Guance ha offerto la conferenza
inaugurale a cui è seguito un dibattito sul
pensiero critico nei Caraibi, con la
partecipazione di accademici dell’Università di
Oriente e di altre istituzioni dell’Isola.
Un dibattito sul “Pensiero critico caraibico”, è
stato presieduto dal dottor José Antonio Soto
con le relazioni: “Per la comprensione di chi è
dei Caraibi”, di Julia Emilia Pérez Naranjo e
Beatriz Soto Pérez, “Rotte del pensiero di
sinistra in Haiti” e “.
Haiti"instra ez, yaranjo yeñoIl
fondamento umanista del caraibico”, di Esperanza
Aguilera Horta.
È stato realizzato un omaggio al dottor José
Antonio Soto, personalità imprescindibile e
abituale in questa celebrazione del pensiero
critico latinoamericano, difensore delle idee
joelianas per l’analisi della cultura caraibica,
cubana e popolare tradizionale.
Sono state presentate anche relazioni di studi
su “La permanenza della cultura indigena
pre-ispanica nel Messico attuale” e “Il ruolo
degli intellettuali e l’arte come componenti del
soeggetto delle trasformazioni sociali in
America Latina”, del pensatore uruguaiano
Alberto Caraballo , oltre alla presentazione del
libro “Le danze dell’uragano".
(Prensa Latina /Traduzione GM – Granma Int.)
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