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Fidel è Fidel
• L’artista Roberto Chile ha
inaugurato con questo titolo un’esposizione
fotografica audiovisiva per rendere omaggio al
leader storico della Rivoluzione cubana
Alain Valdés Sierra - Foto: AIN
Rendere omaggio a Fidel è una grande festa e i
cubani - e la gente di tutto il mondo - che
conoscono la sua instancabile lotta per un’umanità
più giusta, ogni 13 agosto hanno una ragione
ulteriore per credere che realmente un mondo
migliore è possibile.
Scese
trionfante dalla Sierra Maestra, invitto verde
olivo, e con i suoi mitici “barbudos” ha scritto
un nuovo capitolo della storia d questa Isola, che
sino ad allora non conosceva “la piena libertà
dell’uomo” che aveva sognato tanto Martí.
Da allora Cuba e i cubani sono stati alla guida
della battaglia per la rivendicazione della
dignità umana, lotta di cui Fidel è il più degno
paladino.
Onorare il leader, il patriota, l’amico e l’uomo,
è compito di tutti i giorni e così ha fatto
l’artista Roberto Chile, che ha saputo con la sua
lente unire l’arte e il suo impegno con la storia,
nei 15 anni di lavoro insieme al Comandante in
Capo.
“Fidel è Fidel”, è il nome della mostra
fotografica audiovisiva di Chile, inaugurata nel
Memoriale José Martí come giusto omaggio al
rivoluzionario instancabile che oggi compie 88
anni, un atto fortemente simbolico che assicura
che il sogno è divenuto realtà, perchè esprime
l’ammirazione e il ringraziamento a Fidel e quanto
ha vissuto vicino a lui in tutti gli anni di
lavoro.
Grazie all’eccellente Lesbia Vent Dumois come
curatrice con lo stesso Chile, “Fidel è Fidel” è
solo un pretesto per rivedere momenti memorabili
che riflettono la personalità infaticabile del
Comandante in Capo e, al di là della magia della
macchina fotografica, permette di perpetuare nel
tempo l’epica rappresentata in un uomo
trasformato in simbolo dalla lotta per la pace e
la giustizia.
L’artista ha affermato, in esclusiva per Granma
che: “In 25 anni di lavoro vicino al Comandante
in Capo non ho mai esposto le mie fotografie nè
gli audiovisivi del Leader della Rivoluzione e
questo è un modo di mostrare in due tempi il mio
lavoro. Ho lavorato filmando in movimento per
tutti quegli anni in cui non potevo scattare foto,
ma negli ultimi anni ho avuto la possibilità di
scattarle e questo è quello che presento in questa
mostra, testimonianze dell’ultimo decennio”.
“Fidel è Fidel” presenta istantanee del 2005,
2006, 2010 e 2012, ed audiovisivi dei momento
importanti della sua vita politica.
Un omaggio al caro Comandante è stata la scultura
del berretto verde olivo con la stella vittoriosa,
dello scultore Daniel Torres, consegnata da Chile
ad Alexis Castro, a nome di tutti i cubani.
La grandezza del figlio di Ángel Castro e Lina
Ruz non conosce frontiere e “Fidel è Fidel”, è
anche in Europa. La stessa esposizione è stata
inaugurata nella Galleria Art Stalker, a Berlino,
la sera ed è stato un grande successo
“La sala era strapiena e questo continuerà, ne
sono sicuro, perchè come a Cuba, la gente non va
a vedere il mio lavoro, va a vedere Fidel”, ha
detto Chile.
I suoi compagni di lotta erano presenti nel
Memoriale José Martí, come il Comandante della
Rivoluzione Guillermo García Frías, l’Eroe di
Playa Girón, José Ramón Fernández e il direttore
del Programma Martiano Armando Hart.
La cultura nazionale ha celebrato il compleanno di
Fidel con la presenza della prima ballerina
assoluta Alicia Alonso, il poeta Miguel Barnet,
l’assessore del Presidente cubano Abel Prieto e il
ministro della Cultura Julián González, tra i
tanti
Dirigenti del Partito e dell’Unione dei Giovani
Comunisti, tra i quali Jorge Cuevas Ramos,
membro della Segreteria, Yuniasky Crespo Baquero,
prima segretaria dell’organizzazione giovanile
hanno partecipato all’inaugurazione, con coloro
che hanno lavorato o lavorano vicino al Leader
della Rivoluzione come Rolando Alfonso Borges, a
capo del Dipartimento Ideologico del Comitato
Centrale del Partito e i dipendenti dell’Ufficio
delle Versioni Stenografiche del Consiglio di
Stato e i familiari dei Cinque Eroi.
“Questa mostra, ha detto l’artista, è un azione di
fede, d’amore e di riaffermazione rivoluzionaria.
Che vivano il futuro, Cuba e questa epopea che è
la sua Rivoluzione!”
( Traduzione GM - Granma Int.)
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