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Nicanor Parra, l’uomo
immaginario che ha fatto fremere il Cile
Fausto Triana

Immaginario come il suo verso, ribelle per ha
sua natura, Nicanor Parra ha appena compiuto 100
anni e anche se perturba con i suoi premi e gli
omaggi, dovrà fare una sosta nel suo cammino,
per ringraziare un Cile che lo venera.
La lettura della poesia “El hombre imaginario” è
divenuta un successo che ha superato le
frontiere. Lo stesso ministro degli Esteri
cileno, Heraldo Muñoz, ha invitato il suo
omologo salvadoregno, Hugo Martínez, a leggere
le strofe di Parra in pubblico.
Davanti alla stampa, al termine delle
conversazioni ufficiali tra i capi della
diplomazia del Cile e di El Salvador, i ministri
si sono uniti nella vibrante lettura di una del
più emblematiche poesie di Parra.
- Dai muri che sono immaginari pendono antichi
quadri immaginari irreparabili crepe immaginarie
che rappresentano fatti immaginari
avvenuti in mondi immaginari in luoghi e tempi
immaginari...
La festa si è svolta nella spianata del Palazzo
de La Moneda, dove suo nipote Cristóbal Ugarte
ha offerto un concerto per piano con le poesie
di Parra messe in musica e la proiezione di
immagini.
La presidentessa della Repubblica, Michelle
Bachelet, ha partecipato al detto "Parrafraseo"
da La Moneda, come la ministra di Cultura,
Claudia Barattini.
Michelle Bachelet ha anche guidato il lancio di
palloncini con le poesie di Parra dal Cortile
dei Cannoni nella sede presidenziale. La
presidentessa è anche andata a visitare lo
scrittore a casa sua, a Las Cruces.
I ministri d’Educazione, Nicolás Eyzaguirre;
delle Miniere, Aurora Williams; di Giustizia,
José Antonio Gómez; del Lavoro, Javiera Blanco;
della Casa, Paulina Saball, e dei
Beni Nazionali, Víctor Osorio come quello alla
Difesa, Jorge Burgos, che ha letto la poesia
durante l’Alzabandera nella Piazza della
Cittadinanza, con il comandante in Capo
dell’esercito, generale Hugo Oviedo, hanno
partecipato tutti al Parrafraseo.
Nicanor Parra, Premio Miguel de Cervantes
(2012), Juan Rulfo (1991), Reina Sofía (2001),
Ispanoamericano di Poesía Pablo Neruda (2012) e
Nazionale di Letteratura (1969) è fratello
dell’autrice della bellissima canzone “Gracias a
la vida” (Violeta), e risiede attualmente a Las
Cruces, in Valparaíso, nell’autoesilio della sua
anti poesia, il genere inventato da lui stesso
per marcare la sua permanente irriverenza.
(Traduzione GM- Granma Int.)
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