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Attività alla casa della Memoria
di Rosario
“Nunca mas el silencio”.

Care socie e soci, amiche e amici di Cuba e del
Circolo Italia Cuba di Venezia, vi inviamo copia
del riconoscimento ricevuto per l'attività che
il nostro Circolo ha organizzato alla Casa di
Memoria di Rosario, con la presentazione del
libro: “Desaparecidos. Margini di una ferita”
di Haydèe Copolechio e Raffaella Borghi e la
condivisione di altre attività della Casa della
Memoria.
La Casa della Memoria di Rosario è un luogo
altamente simbolico per quanto riguarda la lotta
per i diritti umani.
Abitato Maria da Esther y Emilio Etelvino, una
coppia di non vedenti montoneros, desaparecidos
per il terrorismo di Stato nel 1977, è stato
riscattato dai compagni di Rosario come un luogo
di lotta internazionalista, frequentata da
giovani e giovanissime generazioni
Quest'anno si è festeggiato il ventennale della
Fondazione della "Casita" alla cui
organizzazione anche il nostro Circolo ha dato
un suo contributo.
L'Argentina continua a volere Giustizia, Verità
e Memoria.
Questo lavoro, che avviene attraverso molte
forme, sopratutto giudiziarie, rappresenta una
occasione, non mancata, di fondare un popolo e
una nazione su una posizione etica perché si
stabiliscono nettamente i confini tra coloro
che hanno avuto una responsabilità nella ancora
recente dittatura, e chi ne è stato vittima.
Riuscendo, anche attraverso l'opera della Madri
della Plaza de Mayo, a cancellare leggi che
vogliono negare le responsabilità oltre che dei
militari anche dei civili che hanno taciuto.
Attualmente ci sono molti processi ai civili.
NUNCA MAS EL SILENZIO ha detto Vera Vigevani
Jarach, una delle madri de la Plaza de Mayo,
nella sua recente visita a Venezia e a Roma.
Vera, il cui nonno è morto a Ausswitz e la
figlia, Franca è desaparecidas a 18 anni a
Buenos Aires, l'ha detto anche nel suo incontro
con il Papa, invitandolo a scrivere una
enciclica. NUNCA MAS EL SILENCIO.
Parole piene di senso che ci implicano tutte e
tutti a prendere la parola e a compiere atti, in
un momento storico molto pesante, in cui il
capitalismo ha mostrato che cosa è sempre stato
al fondo della sua dottrina, ovvero il modo
perverso con cui persegue "il guadagno"
attraverso la violenza organizzata, creando
luoghi di conflitto o attraverso le
organizzazioni economiche che si travestono da
organizzazioni politiche per compiere Delitti
contro la Città e il diritto alla vita.
Anche la Città di Venezia, ( il Veneto e i suoi
abitanti), è vittima di questi delitti.
Essere riconosciuti tra le "organizaciones y
luchadores populares por la Solidaridad y la
Yusticia" da un luogo così significativo come la
Casa della Memoria di Rosario, che è innanzi
tutto la città natale di Ernesto Che Guevara,
non può che farci piacere e aiutarci a
continuare il nostro impegno di rifiuto del
Silenzio.
Fraterni saluti, Giuliana Grando per il Comitato
Direttivo del Circolo Italia Cuba di Venezia
"Vittorio Tommasi".
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