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La censura non ha potuto proibire
l’esposizione di Antonio Guerrero
a Miami
L’esposizione dei 15 acquarelli di Antonio
Guerrero, uno de los Cinque Eroi cubani, nel
centro comunitario Veye Yo della Piccola Haita,
a Miami, ha aperto le porte sabato 9 con la
presenza di centinaia di persone, hanno
informato i media della stampa.
“Questo è un trionfo del diritto alla libera
espressione”, ha detto Víctor
Nieto, uno dei visitatori.

“Qui siamo noi soldati che umilmente veniamo a
rendere omaggio a un patriota antiterrorista”,
ha affermato Max Lesnik, direttore dell’Alleanza
Martiana.
“Per Antonio Guerrero e per i Cinque, rispetto e
libertà”, ha aggiunto.
L’esposizione intitolata “Yo me muero como viví”
(dal verso di una canzone del cantautore Silvio
Rodríguez) era stata inizialmente annunciata nel
negozio di dischi e galleria Sweat Records, ma
questo locale l’aveva poi cancellata per le
pressioni e le telefonate minacciose.
Queste immagini sono “ricordi dell’ingiusto e
crudele trattamento che ci hanno imposto sin dal
primo giorno del nostro arresto. Erano momenti
della nostra sopravvivenza, nei 17 mesi isolati
nele celle di castigo del detto “buco” del
Centro Federale delle Detenzioni di Miami”, ha
commentato Tony, autore delle opere. (
Cubadebate/ Traduzione Gm – Granma Int.)
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