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C U L T U R A

  L'Avana. 10 Giugno  2014

   

“Sucu suco”, più di cento anni di storia nel liuto di Mongo Rives       

Conoscere la musica cubana.

Ibis Frade

Discendente diretto del son, il “suco suco” è oggi uno dei ritmi  tradizionali con la miglior salute ne municipio speciale cubano  Isola della Gioventù , che si trova a 142 Km. a sud ovest da L’Avana. Anche se i primi accordi di questo ritmo sorsero alla fine del XIX secolo, Ramón Rives ha dedicato tutta la sua vita a mantenerlo vivo e molti lo conoscono come  Mongo, il creatore del “sucu suco.

Mongo ha 85 anni, ma questo suonatore di liuto di formazione autodidatta, confessa che la sua mente è ben sveglia e che ha molta forza per andare avanti con la sua musica.

“Ho imparato a suonare il liuto a orecchio, ascoltando alla radio e poi cercando di riprodurre la melodia con una chitarra improvvisata”, racconta il veterano musicista.  

“A 13 anni mi sono costruito un tres con una cassa, le ho posto un diapason, alcuni fili e mi sono messo a cercare le note. Questo strumento adesso si trova nel Museo di Nueva Gerona il capoluogo municipale. Poi mi sono innamorato del liuto e sono andato a casa della sola persona che ne aveva uno qui e gli ho detto - Io suono il liuto e non lo conosco, non ne ho mai tenuto in mano uno “ ricorda.

“Di sicuro mi prese per matto, ma io suonai gli accordi che conoscevo e così decise di vendermi il suo strumento per 15 pesos, che era denaro in quel momento, un capitale,  e i miei genitori dovettero vendere degli animali per comprarlo.

Formai il mio quintetto nel 1945 e al trionfo della Rivoluzione, nel 1959 avevo già il formato che conservo attualmente, un sestetto. 

Prima il gruppo si chiamava “Mongo Rives y la tumbita crolla”, ma poi lo cambiai perchè molti turisti mi chiedevano della “tumbita”, se Mongo era morto da piccolo”, dice e sorride. “E poi no, io sono ritmo di  montagna da seminare...”

Il gruppo adesso si chiama  “Mongo Rives e il suo sestetto pinero”, e realizza presentazioni abituali a Varadero, uno dei poli turistici più importante dell’occidente di Cuba.

"Anche se i miei 70 anni di vita artistica non sono stati  molto festeggiati, il gruppo si mantiene attivo e incorpora oggi genei tradizionali al suo repertorio, come il son e il punto guajiro.

Per me, il “sucu suco” è la musica più grande che c’è. Prima, quasi tutto di questo ritmo lo faceva il mio gruppo e questo mi inorgoglisce, soprattutto quando le mie composizioni le cantano i bambini dell’Isola della Gioventù”,  ha detto ancora.

“Il primo  “sucu suco” è sorto verso il 1840 e la mia bisnonna lo cantava molto e io l’ho imparato così. In questo genere la campana è costante e con solo nel montuno, com’è tipico del son”.

“Non può mancare il machete, non sarebbe lo stesso senza il suono acuto che produce quando gli  raschiano sopra un coltello... poi ci sono la tumbadora, il tres, la chitarra, il liuto, le maracas, clave, güiro, una marímbula e la campana o cencerro".

Inoltre in molte registrazioni si include la fisarmonica, perchè  a me piace così”, ha segnalato Mongo.

“Come si dice in Spagna, il mio liuto è  una “bandurria”, così chiamano là una specie di liuto molto largo a corde. Forse non si sa bene il nome dello strumento, ma  di qualcosa sono sicuro: quello che suono è il “susu suco”, così con o". ( Traduzione GM- Granma Int.)
 

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