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Architetto italiano prepara il
progetto “L’Anello dei Caraibi”
Una mostra in omaggio a Vittorio
Garatti.
Marnie Fiallo
Gómez
Facilitare il commercio e la comunicazione tra
le nazioni sudamericane e dei Carabi, č il
principale proposito del progetto “L’anello dei
Caraibi”, dell’architetto italiano Vittorio
Garatti.
Consiste nella creazione di una rete ferroviaria
e marittima che includa il porto della cittŕ di
Santiago dei Cuba, e Puerto Rico, Messico,
Nicaragua, Colombia, Venezuela e Brasile,
citandone solo alcuni, ha detto Garatti nella
conferenza stampa.

In pieno processo di creazione, il progetto č
ancora un utopia dell’architetto, che forse
diventerŕ realtŕ, come l’esposizione che oggi 7
marzo s’inaugura in suo omaggio nel Centro
Cultural Wilfredo Lam di questa capitale.
Ma l‘Anello... non č solo, dato che Valeria
Gadaleta, italiana a sua volta, propone alle
autoritŕ cubane la realizzazione di un museo
all’aria aperta nelle installazioni che Garatti
ha disegnato nella Scuola d’Arte de L’Avana.
Laureata nell’Istituto Tecnologico di Torino,
Valeria Gadaleta ha realizzato uno studio di
gestione annuale che definisce il progetto
sostenibile, utilizzando i ricavati dei concerti
e delle esposizioni per il mantenimento degli
spazi.
Le idee di Garatti non invecchiano come la sua
opera, e sono innovatrici, osate, coerenti e
moderne, per cui lo si vede sempre circondato da
giovani che lo ispirano, ha detto alla stampa
Jorge Fernández, direttore del Centro Culturale
Wilferdo Lam.
L’architetto italiano č l’autore del disegno
dettagliato delle facoltŕ di balletto e musica
della Scuole d’Arte de L’Avana, un grande
progetto realizzato assieme Roberto Gottardi e
al cubano Ricardo Porro. ( Traduzione Granma
Int.)
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