Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

C u b a

                                    L'Avana. 7 Febbraio 2014

 

E si apersero le porte di Santiago

Un racconto fatto dal Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz il 18 dicembre del 2010, nell’Assemblea Nazionale.

 “...Io andai nello stesso ufficio di  Chaviano, lo stesso dove mi interrogarono quando avvennero i fatti della Moncada ed entrai dalla stessa porta.

Quando mi fecero prigioniero, per fortuna molti giorni dopo, quando già erano terminati la repressione e il massacro dei compagni che avevano assaltato la Moncada, non mi picchiarono, non mi diedero botte, non mi hanno imposto quell’esperienza.

In quella circostanza io cercai di comportarmi il più degnamente possibile, senza insolenza, e passai tra file di soldati che mi insultavano e chiedevano al capitano e agli ufficiali  che mi conducevano: “Dammelo capitano, per fare giustizia...”

Cinque anni, cinque mesi e cinque giorni dopo, il primo gennaio entriamo a Santiago di Cuba e io vado alla caserma Moncada a parlare a tutta quella gente, e adesso sono  entrato tra “Viva” nello stesso luogo. Avevo una sola scorta e parlai.

La missione era riunire tutti gli ufficiali e portarli a  El Escandel, a lato del Caney, perchè parlassero con Fidel.

Io non potevo andarmene, c’era una folla di soldati e di sergenti  che mi portarono al loro quartiere vicino alla caserma Moncada, e lì rimasi. Non potevo andarmene e mi diedero caffè e altro.

Io stavo parlando alla truppa e cominciano a gridare: "Gerolán, Gerolán", e io chiedo agli ufficiali di Batista “Chi è questo Gerolan?” Ma non mi fanno caso. “Gerolan!”, e io parlando a tutta voce da un balcone, ma niente! nessuno mi diceva chi era Gerolan e non mi facevano parlare.

Nemmeno quello che stava con me sapeva qualcosa, sino a che n ufficiale, mi pare  un ragioniere, uno della logistica, un tenente o sottotenente, si avvicina e mi dice: “Senta Comandante, Gerolan è il piccolo salario che danno quando siamo in campagna”, e io gli chiedo: “Perchè, non ve lo hanno pagato?” Mi rispondono: “No, perchè qui non si riportavano neanche i morti, così i capi potevano rubarsi il denaro”.

Allora dico: “Domani, quando la fortezza sarà in mano nostra, Gerolan per tutti voi!”  Ehhhh! Fu la fine del mondo. Io dico: “Ma che truppe che abbiamo qui davanti, chiediamo un prestito a una banca e paghiamo il Gerolan!”

Va bene, ma cos’era il Gerolan? Era uno sciroppo che, credo, doveva avere proprietà speciali, di quelli che si bevono i ciarlatani. (Traduzione Gioia Minuti).
 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Lázaro Barredo Medina / Direttore Editoriale: Gustavo Becerra Estorino
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
E-mail informacion@granmai.cip.cu
 

Spagnolo | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2012. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir