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UNESCO segnala le conquiste
dell’Educazione cubana
Cuba è il paese dell’America
Latina e dei Caraibi con il maggior indice nello
Sviluppo dell’Educazione
Linet Perera
Negrín
Herman van Hooff, direttore dell’Ufficio
regionale di Cultura per L’America Latina e i
Caraibi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite
per l’Educazione, la Scienza e la Cultura
(UNESCO), ha segnalato ieri, mercoledì 5
febbraio, che Cuba ha una posizione riconosciuta
a livello mondiale con alti indici
d’implementazione degli obiettivi dell’
educazione per tutti, EPT.
Gli obiettivi proposti comprendono l’attenzione
e l’educazione della prima infanzia,
l’insegnamento elementare per tutti,
l’ottenimento di competizioni di base attraverso
il progresso nel sistema educativo,
l’alfabetizzazione degli adulti, la parità e
l’uguaglianza di genere e la qualità
dell’educazione.
La EPT è l’iniziativa guidata dalla UNESCO con
l’impegno di soddisfare le necessità di
apprendimento di tutti.
Il programma presenta una serie di obiettivi che
sono stati riflessi nell’undicesimo rapporto
della UNESCO, intitolato “Insegnamento e
apprendimento: Ottenere la qualità per tutti.
2013-2014”, fatto conoscere a L’Avana.
Van Hooff ha assicurato Granma che la UNESCO è
compiaciuta con i risultati di Cuba nell’
educazione ed ha citato alcune aree segnalate
nell’Isola, come l’attenzione elementare
infantile attraverso il programma “Educa tuo
figlio”, l’insegnamento elementare, e la nota
campagna di alfabetizzazione.
Ugualmente lo studio ha segnalato che Cuba è il
paese dell’America Latina e dei Caraibi con il
maggior indice nello sviluppo dell’educazione,
IDE.
Questo è un indice composto che permette una
valutazione globale del sistema d’insegnamento
in quanto alla qualità, la prima infanzia, le
scuole elementari, i giovani, l’alfabetizzazione
degli adulti e la parità tra i sessi.
Il documento della UNESCO riferisce che Cuba è
il paese dell’America Latina che assegna la
maggior parte del suo PIL - prodotto interno
lordo – all’insegnamento, con il 13%.
Indubbiamente nonostante i progressi di alcuni
paesi, il rapporto conclude che non si
realizzeranno le mete del EPT, per cui
l’educazione dovrà occupare un luogo centrale
nell’agenda mondiale per lo sviluppo, anche dopo
il 2015.
(Traduzione Granma Int.)
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