Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

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                                    L'Avana. 5 Settembre 2014

 

Fabio sempre nel ricordo
• La volontà e lo spirito solidale dei lavoratori dell’Hotel Copacabana, Fernando González, Eroe della Repubblica di Cuba, una rappresentazione del Comitato Cubano dei Familiari delle Vittime del Terrorismo, e altri invitati, si sono uniti per rendere omaggio al giovane italiano Fabio Di Celmo


Amaya Saborit Alfonso. *Foto: Yaimí Ravelo

Un incontro per ricordare, per rendere omaggio, per confermare le volontà rivoluzionarie si è svolto nel lobby dell’ Hotel Copacabana, la mattina di ieri 4 settembre, giorno in cui avvenne 17 anni fa l’assassinio del giovane italiano Fabio di Celmo.

Questa commemorazione ha dato inizio alla “Giornata Internazionale per la Libertà dei Cinque e contro il Terrorismo”.

Un mazzo di fiori è stato posto davanti alla targa che ricorda Fabio e gli è stato dedicato un minuto di silenzio in segno di un commosso ricordo da parte dei lavoratori e degli invitati.

La solidarietà di ogni persona che ha condiviso l’amarezza di fronte ad un avvenimento marcato dalla disgrazia e dall’ingiustizia, ha abbracciato la sofferenza di Giustino Di Celmo, padre del giovane italiano, lì presente , accompagnato dall’Eroe Fernando González.

“Da 17 anni la famiglia Di Celmo si è unita alla storia di Cuba, sommandosi alle 3477 vittime delle azioni di terrorismo e ai più di 2.000 invalidi”, ha dichiarato Haymel Espinosa, presidentessa del Comitato Cubano dei Familiari Vittime del Terrorismo.

“Questa guerra sferrata dagli Stati Uniti contro la Rivoluzione Cubana, come politica di Stato, è stata storicamente dimostrata ed è pienamente evidente attraverso le molte azioni politiche, militari, economiche, biologiche, diplomatiche, e tante altre realizzate nel nostro paese” ha sottolineato  Haymel Espinosa, assicurando che il popolo cubano non smetterà di denunciare il terrorismo e i crimini come quelli avvenuti  negli hotels Tritón, Chateau Miramar e nel Copacabana nel 1997.

“Tanto meno abbandoneremo la causa dei nostri tre fratelli ancora ingiustamente reclusi”.

“Ora abbiamo tra di noi  René e Fernando, Eroi che, come il nostro popolo, continuano impegnati nel duro compito di riportarli a casa”.

La presidentessa del Comitato ha risaltato il ruolo che hanno le organizzazioni solidali nella battaglia per la liberazione dei Cinque.

Erano presenti ala commemorazione di Fabio, Kenia Serrano, presidentessa del ICAP; Mirtha Rodríguez, madre di Antonio Guerrero, e Graciela Ramírez, coordinatrice del Comitato Internazionale per la libertà dei Cinque, tra le altre personalità.

( Traduzione GM – Granma Int.)

 

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