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Fabio sempre nel ricordo
• La volontà e lo spirito solidale dei lavoratori
dell’Hotel Copacabana, Fernando González, Eroe
della Repubblica di Cuba, una rappresentazione del
Comitato Cubano dei Familiari delle Vittime del
Terrorismo, e altri invitati, si sono uniti per
rendere omaggio al giovane italiano Fabio Di Celmo
Amaya Saborit Alfonso. *Foto: Yaimí Ravelo
Un incontro per ricordare, per rendere omaggio,
per confermare le volontà rivoluzionarie si è
svolto nel lobby dell’ Hotel Copacabana, la
mattina di ieri 4 settembre, giorno in cui avvenne
17 anni fa l’assassinio del giovane italiano Fabio
di Celmo.
Questa
commemorazione ha dato inizio alla “Giornata
Internazionale per la Libertà dei Cinque e contro
il Terrorismo”.
Un mazzo di fiori è stato posto davanti alla targa
che ricorda Fabio e gli è stato dedicato un minuto
di silenzio in segno di un commosso ricordo da
parte dei lavoratori e degli invitati.
La solidarietà di ogni persona che ha condiviso
l’amarezza di fronte ad un avvenimento marcato
dalla disgrazia e dall’ingiustizia, ha abbracciato
la sofferenza di Giustino Di Celmo, padre del
giovane italiano, lì presente , accompagnato
dall’Eroe Fernando González.
“Da 17 anni la famiglia Di Celmo si è unita alla
storia di Cuba, sommandosi alle 3477 vittime delle
azioni di terrorismo e ai più di 2.000 invalidi”,
ha dichiarato Haymel Espinosa, presidentessa del
Comitato Cubano dei Familiari Vittime del
Terrorismo.
“Questa
guerra sferrata dagli Stati Uniti contro la
Rivoluzione Cubana, come politica di Stato, è
stata storicamente dimostrata ed è pienamente
evidente attraverso le molte azioni politiche,
militari, economiche, biologiche, diplomatiche, e
tante altre realizzate nel nostro paese” ha
sottolineato Haymel Espinosa, assicurando che il
popolo cubano non smetterà di denunciare il
terrorismo e i crimini come quelli avvenuti negli
hotels Tritón, Chateau Miramar e nel Copacabana
nel 1997.
“Tanto meno abbandoneremo la causa dei nostri tre
fratelli ancora ingiustamente reclusi”.
“Ora abbiamo tra di noi René e Fernando, Eroi
che, come il nostro popolo, continuano impegnati
nel duro compito di riportarli a casa”.
La
presidentessa del Comitato ha risaltato il ruolo
che hanno le organizzazioni solidali nella
battaglia per la liberazione dei Cinque.
Erano presenti ala commemorazione di Fabio, Kenia
Serrano, presidentessa del ICAP; Mirtha Rodríguez,
madre di Antonio Guerrero, e Graciela Ramírez,
coordinatrice del Comitato Internazionale per la
libertà dei Cinque, tra le altre personalità.
( Traduzione GM – Granma Int.)
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