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Consiglio dei Ministri
Raúl invita a un’analisi critica
sulla marcia dell’implementazione
Leticia Martínez
Hernández - Yaima Puig Meneses /Foto: Estudios
Revolución
UN NUOVO GRUPPO DI COOPERATIVE NON AGRICOLE
Marino Murillo Jorge, a capo della Commissione
Permanente per l’Implementazione e lo sviluppo,
ha spiegato la situazione attuale del processo
di costituzione delle cooperative non agricole
nel paese ed ha presentato la proposta di un
quarto gruppo di queste.
Durante la sua spiegazione ha ricordato che le
prime approvate in forma sperimentale
nell’aprile del 2013 erano 126, alle quali si
sono unite altre 71 nel mese di luglio e 73 in
ottobre, per un totale di 224.

Riferendosi alle nuove 228 cooperative, Murillo,
che è Vicepresidente del Consiglio dei Ministri,
ha detto che fanno parte dei settori del
commercio, la gastronomia e i servizi(186), la
costruzione (12), i trasporti(3), l’industria
(15) e l’alimentazione (1) e altre iniziano in
materia d’energia (5) e nei servizi contabili
(6).
Il quarto gruppo è stato approvato ed e stato
anche deciso che nel prossimo Consiglio dei
Ministri si realizzerà un’analisi delle
cooperative che alla fine di questo febbraio
non sono state create ufficialmente e in quello
spazio si valuterà la convenienza d’invalidare
il corrispondente accordo di costituzione.
Il Generale d’Esercito su questo tema ha
ricordato che è un processo sperimentale e anche
se si avanza, il proposito fondamentale è
scoprire i possibili problemi e correggerli. Da
lì la necessità di far sì che gli organismi
rettori delle attività in cui operano queste
cooperative, come i governi provinciali e
municipali controllino il loro lavoro e ne
traggano le migliori esperienze.
“Dobbiamo analizzare e non agire come se quello
che si disegna fuori sia impeccabile”, ha
sostenuto. “Non possiamo affettarci
nell’approvazione costante di queste cooperative
e andremo al ritmo corrispondente”, ha
puntualizzato.
LE ANALISI DEGLI ERRORI NEL PROCESSO DEGLI
INVESTIMENTI
Adel Yzquierdo Rodríguez, ministro di Economia e
Pianificazione, ha presentato le principali
mancanze che danneggiano il processo degli
investimenti e le azioni sviluppate per
arrestarne le conseguenze.
Il ministro ha segnalato tra i problemi più
comuni, la super valutazione della
pianificazione annuale, l’insufficiente
controllo, le deficienze nei contratti, l’uso
non adeguato del contratto come strumento di
lavoro, la mancanza d’esigenza di fronte a opere
eseguite male, una gestione sbagliata nelle
importazioni, le indiscipline tecnologiche, la
scarsa produttività e il deficit dei
costruttori.
Poi ha mostrato come esempio il cattivo lavoro
realizzato in varie province del paese.
Tra questi esempi ha citato il programma di
riparazione degli autobus nella capitale, il
montaggio delle cave e degli impianti del
cemento armato per i programmi delle case a
L’Avana e Santiago di Cuba, e nell’impianto del
latte in polvere di Camagüey. Alcuni di questi
investimenti sono stati analizzati criticamente
durante la riunione.
Per eliminare questi problemi, il Vicepresidente
del Consiglio dei Ministri ha informato che sono
state realizzate visite ai consigli
d’amministrazione provinciali, controlli a una
mostra rappresentativa degli investimenti e
varie azioni di preparazione su coloro che
intervengono in questi lavori.
Ugualmente ha ricordato la politica approvata
per il perfezionamento del processo degli
investimenti, la messa in marcia del
regolamento del comitato di valutazione degli
investimenti e gli studi post-investimento nel
settore agricolo industriale.
Considerando che da anni si ribadiscono i
problemi nel processo degli investimenti, Raúl
ha sottolineato la necessità d’esigere da ognuno
quello che deve compiere e di adottare le misure
pertinenti con coloro che sono implicati in
violazioni.
“Chi fa male le cose deve rispondere per
questo”, ha concluso.
OTTAVA VERIFICA NAZIONALE DEL CONTROLLO INTERNO
Gladys Bejerano Portela, controllora generale
della Repubblica, ha fatto un riassunto sui
risultati ottenuti con la VIII Verifica
Nazionale del Controllo Interno, sviluppata dal
21 ottobre al 29 novembre del 2013.
I controlli realizzati al sistema interno sono
stati messi a fuoco nella consegna e uso delle
terre in usufrutto, nel compimento delle misure
per rinforzare le UBPC, nel processo di
produzione per l’esportazione, le importazioni e
la sostituzione delle importazioni, e la vendita
dei materiali per la costruzione alla
popolazione nelle province di Santiago di Cuba
e Guantánamo.
“Questi obiettivi, ha precisato, hanno uno
stretto vincolo con l’implemento delle Linee
corrispondenti approvate nel VI Congresso del
Partito Comunista di Cuba.
Le principali difficoltà, ha detto, si
concentrano nell’esecuzione del programma della
consegna e dell’uso delle terre in usufrutto che
uniti alle insufficienze e alla mancanza di
realizzazione di alcune misure per rinforzare le
UBPC, mostrano che non avviene quel cambio di
mentalità che è necessario nei dirigenti e nelle
entità e questo ostacola l’ aumento della
sicurezza alimentare e del livello di vita della
popolazione.
Inoltre nel programma di vendita dei materiali
per la costruzione sono sempre presenti le
mancanze descritte nel primo controllo. La
mancanza dei materiali ha fatto sì che le
persone che hanno ricevuto crediti per
comprarli, vedono scadere il tempo concesso per
gli acquisti senza aver potuto ottenere la
totalità dei prodotti”.
La controllora ha anche considerato che
l’esercizio ha dimostrato la sua utilità e un
discreto passo avanti in questi temi.
PIANO DI CONTINUITÀ DEGLI STUDI E L’ACCESSO
ALL’EDUCAZIONE SUPERIORE 2014-2015
Margarita González Fernández, ministra di Lavoro
e Sicurezza Sociale, ha informato sui piani
approvati per l’ingresso all’educazione
superiore nei corsi diurni e per i lavoratori,
come per la continuità degli studi dei
diplomati della scuola media nell’educazione
tecnica, professionale e pre-universitaria nel
corso scolastico 2014-2015.
In accordo con la pratica stabilita per
elaborare i piani, è stata presa come base, tra
altri elementi, la domanda della forza lavoro
qualificata degli organismi, e partendo da lì si
sono conciliati i differenti interessi in
corrispondenza con le capacità e descrizioni
esistenti nel sistema d’educazione. Nel caso
particolare dei diplomati delle scuole medie, la
ministra ha precisato che si garantisce a tutti
la continuità dello studio.
ORGOGLIOSI DEI NOSTRI MEDICI
Prima di chiudere la riunione, Roberto Morales
Ojeda, ministro di Salute Pubblica, ha informato
i membri del Consiglio dei Ministri sulla
Cooperazione medica cubana, ed ha spiegato gli
aspetti della seconda tappa delle trasformazioni
che si realizzano nei servizi medici di tutto il
territorio nazionale, per offrire una migliore
assistenza.
“Anche con tutti i medici che abbiamo
all’estero, continuiamo a contare con uno dei
tassi più alti di medici per abitante nel
mondo”, ha segnalato.
Raúl ha assicurato che non si danneggerà mai
l’assistenza sanitaria al popolo cubano, ed ha
ricordato che in tutti gli anni della
Rivoluzione si sono laureati decine di migliaia
di medici, seguendo le idee del Comandante in
Capo, Fidel.
“Posso dire che i nostri medici contano con su
una grande qualità umana e professionale, e
siamo orgogliosi di tutti loro”, ha esclamato.
(Traduzione Granma Int.)
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