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                                    L'Avana. 4 Luglio 2014

 

L’Industria biofarmaceutica cubana attrae gli investimenti esteri

Lourdes Pérez Navarro

“L’integrazione delle industrie biotecnologica e farmaceutica in un ciclo chiuso di scienza, produzione e commercio, oggi è uno dei settori più attraenti che offre Cuba agli investimenti stranieri” ha affermato il primo vicepresidente Miguel Díaz-Canel.

Questa potenzialità della nuova organizzazione superiore di direzione dell’impresa  Biocubafarma è sostenuta dalla legge N.º 118 dell’Investimento Straniero e dalle possibilità aperte nella Zona Speciale di Sviluppo di Mariel –ZDEM”, ha precisato.

Riassumendo la presentazione di questo gruppo d’imprese alle commissioni permanenti del Parlamento, Díaz Canel ha commentato che si tratta del risultato delle idee aperte  e delle previsioni dei principali leaders della Rivoluzione che il futuro del paese doveva essere un futuro di uomini di scienze,  come disse Fidel, e che si  materializzano in Biocubafarma.

“Ci sono interessi al proposito e si lavora ad un ampio ventaglio d’affari, completando il lavoro delle  due imprese miste che funzionano all’estero, con la partecipazione del Centro d’Ingegneria Genetica e Biotecnologia e del Centro d’Immunologia Molecolare.

Un aspetto attraente di Biocubafarma per l’investimento estero è il suo concetto di ciclo chiuso e il suo vincolo con la scienza, che formano parte delle forze produttive come un’espressione terminata, quel che necessita il paese per avanzare, applicabile in quasi tutti i settori di produzione e dei servizi”.

“Questo apre anche prospettive di apertura nei mercati internazionali, con standard elevati di competenza, partendo da tecnologie molto moderne con una sola qualità di produzione per il consumo interno e per quello estero, e un ampio ventaglio di offerte e spazi commerciali” ha affermato ancora Díaz Canel, precisando che  Biocubafarma ha molto a che vedere con la catena di produzione, aggregando ai valori aggregati, per dare una maggior efficienza economica al prodotto finale, cosa che si cerca nell’investimento estero. 

Biocubafarma non è importante solo per la quantità  di spazi  e strumenti che ha realizzato, ma per come lavora utilizzando un’alta tecnologia e investendo una parte delle entrate in investigazioni e sviluppo.

Il suo direttore, il dottor Carlos Gutiérrez, ha spiegato ai deputati che con l’apertura della ZDEM  e l’approvazione della Legge d’Investimento Straniero, hanno ricevuto  richieste d’interesse d parte di 25 compagnie straniere di 12 paesi ne settore biofarmaceutico, e che questo settore rappresenta il 12 % del totale delle esportazioni cubane in un mondo in cui solo sette paesi si accaparrano il 75% del mercato mondiale dei prodotti biotecnologici e farmaceutici, guidati dagli Stati Uniti, Europa e Giappone.

Un’altra importante meta di Biocubafarma è garantire una maggior quantità delle 888 voci del quadro di base nazionale dei medicinali,  dei quali 592 si producono razionalmente, con una significativa sostituzione delle importazioni.

Questo gruppo d’imprese è composto attualmente da 16 grandi imprese con 78 impianti di produzione,  otto entità di commercio 11 all’estero e tre di servizi, oltre agli stabilimenti in tutte le province dell’Isola.

(Traduzione GM – Granma Int.)

 

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