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La prima visita di Fidel a
Guantánamo
Jorge Luis
Merencio Cautín - Foto: Lorenzo Crespo
Il 55º anniversario della prima visita del
Comandante in Capo, Fidel Castro, a Guantánamo
(il 3 febbraio del 1959), è stato ricordata ieri
in questa città con una manifestazione
politico-culturale realizzata nel luogo del
memorabile incontro : il portico dell’Istituto
Politecnico d’Economia Capitán Asdrúbal López
Vázquez.
Una bella coincidenza della storia, dato che
nello stesso luogo, l’8 agosto del 1898 il
popolo di Guantánamo celebrò l’entrata trionfale
nella città delle truppe dei Mambi del Maggiore
Generale Pedro Agustín Pérez, che sapendo dell’
intervento degli Stati Uniti in Cuba, disse :
“Se la nostra indipendenza non è assicurata
adesso, continuerò a combattere per altri
trentanni se sarà necessario”.
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Linet Bordato, alunna
del Politecnico di Economia, ha
espresso la sua contnteezza di poter
studiare lì dove il Comandante in
Capo pronunciò il suo primo discorso
a
Guantánamo.
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“Per noi è un onore moltiplicato che sia stato
proprio in questo centro che Fidel pronunciò il
suo primo discorso al popolo di Guantánamo”, ha
detto la studentessa Linet Bordato, a nome degli
studenti del Politecnico, formatore di centinaia
di economisti dalla sua creazione.
Yaidriana Garzón Guevara, membro del Burò
dell’Unione dei Giovani Comunisti nel municipio
, ha risaltato il discorso di Fidel in
quell’occasione, nel quale aveva parlato della
lotta che la Rivoluzione doveva intraprendere
contro la miseria, l’analfabetismo,
l’insalubrità, la disoccupazione e altri mali
che colpivano il popolo cubano.
“Noi giovani non dimenticheremo mai quello che
la Rivoluzione ha fatto per noi e che è a Lei
che dobbiamo dedicare i nostri sforzi e anche la
nostra vita, se fosse necessario”, ha dichiarato
la dirigente giovanile.
Durante la manifestazione, presieduta da Rafael
Pérez Fernández, membro del Burò Provinciale del
Partito, un numeroso gruppo di studenti ha
ricevuto la tessera d’appartenenza alla UJC,
come militanti. (Traduzione Granma int.)
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