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La presenza degli aborigeni, una
proposta ricreativa di un museo cubano
Wilfredo Alayon
Perez
La presenza delle comunità aborigene in Cuba, di
circa ottomila anni, fanno parte di una mostra
del Museo Palazzo de Junco di Matanzas, come
parte delle attività ricreative e storiche.
Pialle di conchiglia, una daga di pietra e varie
asce sono esposte tra circa 30 pezzi
archeologici che appartennero a gruppi nativi
dell’occidentale provincia di Matanzas, hanno
informato gli organizzatori.
Adrián Alvarez, del comitato gestore della
mostra, ha spiegato a Prensa Latina Che sono
inclusi elementi dei gruppi cacciatori
raccoglitori della tappa paleolitica e dei
gruppi del periodo mesolitico, che praticavano
la caccia la pesca.
Altre vestigia appartenevano ad agricoltori e
ceramisti esponenti di un superiore sviluppo
storico- sociale della forze produttive, tra
quelle registrate a Cuba.
Gli specialisti dell’istituzione hanno segnalato
che l’esposizione ha il proposito di mostrare
l’evoluzione di differenti manifestazioni umane
in aspetti come la cultura e i modi di vivere e
avvicinare i visitatori alla storia locale.
Il Museo Palazzo de Junco offre percorsi che
partono dall’installazione, chiamati “Rotte
della mia città”, indirizzati a far conoscere i
dettagli di Matanzas, capoluogo dell’omonima
provincia, a circa 100 Km. a est de L’Avana.
Sono comprese quattro visite a centri
d’interesse culturale e ricreativo, denominati
afro, spagnolo, archeologico e del baseball.
Il primo porta al Museo Rotta dello Schiavo, ,
progetto approvato dalla Unesco nel 1994 situato
nel Castello San Severino, e quindi trasferito
nel monumento allo Schiavo Ribelle alla
periferia della località.
La visita all’area spagnola include l’Ermita di
Monserrate, ubicata su una collina da dove si
vede Matanzas tra i ponti, luogo di
peregrinazione nel XX secolo dei catalani che
vivevano nella città e attuale sala da concerto.
La zona archeologica ha due siti d’interesse: il
Morillo, Monumento Nazionale, luogo dove furono
uccisi l’8 maggio del 1935 in uno scontro con i
militari della dittatura di Gerardo Machado, i
rivoluzionari Antonio Guiteras e Carlos Aponte.
In questo ambiente, la foce del fiume Canímar,
il terzo che attraversa la località, ci sono un
insediamento e un cimitero di aborigeni
dell’Isola scoperti grazie a degli scavi.
Per gli appassionati sportivi c’è la visita al
Palmar de Junco, dove il 27 dicembre del 1874
si effettuò la prima partita ufficiale di
baseball, di “pelota”, come si chiama
popolarmente questa passione dei cubani.
Attualemente lì si trova l’accademia provinciale
del baseball, mentre lo scenario delle grande
partite di pelota a Matanzas, che ha la squadra
dei detti coccodrilli è lo stadio Victoria de
Girón, inaugurato il 26 febbraio del 1977. (Traduzione
GM – Granma Int.)
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