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Il 95 per cento di sopravvivenza:
Un enorme successo della
chirurgia neonatale nel 2013
Testo di Alexis
Rojas Aguilera
“La creazione scientifica è un impegno dei
collettivi umani, non solo degli individui, nel
quale il lvello d’integrazione, comunicazione e
funzionalità risultano essenziali
all’efficienza.
Identificare e comunicare le regolarità per
differenziare ciò che è fondamentale e gli
epifenomeni (1), socializzare le idee
e i risultati finali, così come la diffusione
del metodo scientifico diventa fondamentale”, ha
affermato il dottore in scienze mediche Rafael
Trinchet Soler, durante una Conferenza
Magistrale denominata “Chirurgia Neonatale.
Sviluppo e prospettive”, nella sessione
inaugurale di ExpoCiencia 2014.
Il noto medico, ha continuato dicendo che la
medicina cubana è uno dei principali successi
del progetto Socialista cubano ed è oggi la sua
principale fonte economica.
Ha aggiunto che l’analisi della storia della
specialità, dalla sua nascita fino ai tempi
d’oggi, riconosce ai pionieri, quando enfatizza
sull’inizio della chirurgia Neonatale, partendo
dalla chirurgia generale, la propria
neonatologia e l’importanza dell’anestesiologia.
Dimostra anche la forte stima nazionale, con
antecedenti poco conosciuti descritti nelle
referenze dello stesso José Martí allo sviluppo
della Neonatologia e il suo radicamento nato con
il trionfo della Rivoluzione, che ha permesso la
sua diffusione in tutto il paese.
Poi Trinchet ha aggiunto che la chirurgia
pediatrica è una sotto specialità della
chirurgia, dedicata alla diagnosi, alla cura
preoperatoria, operazione e gestione
postoperatoria dei problemi che presenta il
feto, il lattante, lo scolaro e l’adolescente.
La chirurgia pediatrica, precisa il dottore, ha
avuto il su inizio in America il 16 dicembre del
1917, alle nove e sei minuti del mattino, quando
avvenne l’esplosione non nucleare più grande
della storia dell’umanità nel porto di de
Halifax, negli Stati Uniti, che rase al suolo la
città.
In quell’episodio i bambini colpiti furono molti
e questo fece sì che il chirurgo William Laad,
si dedicasse, a partire da quel momento,
all’esclusiva attenzione verso i bambini.
Questo episodio dette luogo alla nascita della
specialità come disciplina indipendente della
medicina.
Trinchet ha poi parlato del fatto che una
caratteristica della razza umana fa sì che
invece di rifiutare i più deboli e gli infermi,
come succede nella selezione naturale delle
restanti specie, la solidarietà e la compassione
portino a cercare la cura e il recupero di
coloro che sarebbero destinati altrimenti alla
morte.
Continuando nel suo discorso, ha reso omaggio al
professor Guillermo Hernández Amador, il padre
della neonatologia cubana e ha precisato che
nella provincia di Holguín, i precedenti di
questo ramo della scienza risalgono al 1973,
quando coloro che oggi sono dottori in scienze
mediche, Rafael Vázquez Fernández e Pura Avilés
Cruz ottennero con successo la separazione delle
gemelle siamesi di Las Tunas Mayelín e Maylín,
una pietra miliare della chirurgia cubana.
A questo punto il dottor Trinchet ha precisato
che “la Regionalizzazione della Chirurgia
Neonatale, adottata da pochi anni, risulta
essere una forma superiore di attenzione
medica”, che va oltra alla concentrazione dei
pazienti.
Ha poi segnalato che i risultati scientifici
ottenuti nel Centro Regionale di Chirurgia
Neonatale, che è in funzione nell’Ospedale
Pediatrico Octavio de la Concepción, permette di
caratterizzare i neonati chirurgici,
classificarli abbondantemente e ottenere
indicazioni ospedaliere utili alle decisioni da
prendere e alla valutazione dei fatti.
Tra questi, da mostrare con orgoglio, una
sopravvivenza superiore al 95 per cento ottenuta
lo scorso anno, mentre l’esperienza di cinque
anni di lavoro, può vantare un dato del 92 per
cento di sopravvivenza nei neonati con gravi
affezioni provenienti dalle provincie di
Santiago di Cuba, Guantanamo, Las Tunas e dalla
stessa Holguín.
Queste cifre schiette, sottolinea il Professore
Titolare e Ricercatore, non lasciano margine a
dubbi dell’effettività della Regionalizzazione.
Un grande sostento del successo assistenziale, è
la produzione scientifica degli specialisti
legati espressamente a pubblicazioni di alto
impatto, progetti tematici e tesi dottorali,
oltre ad altre manifestazioni.
In riferimento alle prospettive, il dottore ha
puntualizzato che questa cosa ha avuto inizio da
poco e è importante mantenere i risultati e
svilupparli verso il futuro.
La strategia della “economia della conoscenza”,
indica il dottore, funziona come una leva per lo
sviluppo e l’identificazione della gente
interessata, “l’arma principale” dello sforzo.
Però, insiste Trinchet, la gente qualificata,
motivata e compromessa con questo formidabile
impegno.
A questo punto, Trinchet Soler ha fatto un
appello ai sociologi, economisti, filosofi e
altri specialisti affini, perché studino
varianti con l’obiettivo di mantenere la
motivazione per il lavoro all’interno della sua
equipe, come elemento fondamentale per la
produttività e l’effettività per la produttività
dei servizi.
Ed è stato in questo momento, che estendendo lo
sguardo verso il futuro di Holguín, ha segnalato
quando la mortalità infantile è al di sotto del
5 per 1000 nati vivi, la chirurgia delle
malformazioni congenite si converte in un
elemento vitale per continuare a far scendere
questo tasso.
Però per questo, aggiunge Trinchet, si
richiedono nuove strategie a partire dalla
ripercussione che ha la chirurgia neonatale
sull’accrescimento della popolazione e di nuove
analisi per l’aggiornamento genetico nella
provincia.
Alla fine sentenzia: “La chirurgia Neonatale è
una disciplina che richiede oggi la massima
priorità, a partire dalla conoscenza scientifica
esistente e di una cultura senza macchia, per
questo funziona come una fonte reale di
prosperità economica e sociale, per il
territorio e per il paese.
(1)
Epifenomeno
Manifestazione collaterale, aspetto secondario
di un fenomeno e che si ritiene originato da
quest’ultimo:
gli e.
dell’industrializzazione,
dell’urbanesimo, ecc.; in partic.,
in medicina, sintomo collaterale che può
accompagnarsi, successivamente e non
necessariamente, ai sintomi fondamentali di una
malattia.
(Traduzione Stefano Guastella, QuintAvenida.it).
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