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                                    L'Avana. 3 Marzo 2014

 

Il 95 per cento di sopravvivenza:
Un enorme successo della chirurgia neonatale nel 2013

Testo di Alexis Rojas Aguilera

“La creazione scientifica è un impegno dei collettivi umani, non solo degli individui, nel quale il lvello d’integrazione, comunicazione e funzionalità risultano essenziali all’efficienza.

Identificare e comunicare le regolarità per differenziare ciò che è fondamentale e gli epifenomeni (1), socializzare le idee e i risultati finali, così come la diffusione del metodo scientifico diventa fondamentale”, ha affermato il dottore in scienze mediche Rafael Trinchet Soler, durante una Conferenza Magistrale denominata “Chirurgia Neonatale. Sviluppo e prospettive”, nella sessione inaugurale di ExpoCiencia 2014.

Il noto medico, ha continuato dicendo che la medicina cubana è uno dei principali successi del progetto Socialista cubano ed è oggi la sua principale fonte economica.

Ha aggiunto che l’analisi della storia della specialità, dalla sua nascita fino ai tempi d’oggi, riconosce ai pionieri, quando enfatizza sull’inizio della chirurgia Neonatale, partendo dalla chirurgia generale,  la propria neonatologia e l’importanza dell’anestesiologia.

Dimostra anche la forte stima nazionale, con antecedenti poco conosciuti descritti nelle  referenze dello stesso José Martí allo sviluppo della Neonatologia e il suo radicamento nato con il trionfo della Rivoluzione, che ha permesso la sua diffusione in tutto il paese.

Poi Trinchet ha aggiunto che la chirurgia pediatrica è una sotto specialità della chirurgia, dedicata alla diagnosi, alla cura preoperatoria, operazione e gestione postoperatoria dei problemi che presenta il feto, il lattante, lo scolaro e l’adolescente.

La chirurgia pediatrica, precisa il dottore, ha avuto il su inizio in America il 16 dicembre del 1917, alle nove e sei minuti del mattino, quando avvenne l’esplosione non nucleare più grande della storia dell’umanità nel porto di  de Halifax, negli Stati Uniti, che rase al suolo la città.  

In quell’episodio i bambini colpiti furono molti e questo fece sì che il chirurgo William Laad, si dedicasse, a partire da quel momento, all’esclusiva attenzione verso i bambini.  

Questo episodio dette luogo alla nascita della specialità come disciplina indipendente della medicina.  

Trinchet ha poi parlato del fatto che una caratteristica della razza umana fa sì che invece di rifiutare i più deboli e gli infermi, come succede nella selezione naturale delle restanti specie, la solidarietà e la compassione portino a cercare la cura e il recupero di coloro che sarebbero destinati altrimenti alla morte.

Continuando nel suo discorso, ha reso omaggio al professor  Guillermo Hernández Amador, il  padre della neonatologia cubana e ha precisato che nella provincia di Holguín, i precedenti di questo ramo della scienza risalgono al 1973, quando coloro che oggi sono dottori in scienze mediche,  Rafael Vázquez Fernández e Pura Avilés Cruz ottennero con successo la separazione delle gemelle siamesi di Las Tunas Mayelín e Maylín, una pietra miliare della chirurgia cubana. 

A questo punto il dottor Trinchet ha precisato che “la Regionalizzazione della Chirurgia Neonatale, adottata da pochi anni, risulta essere una forma superiore di attenzione medica”, che va  oltra alla concentrazione dei pazienti.

Ha poi segnalato che i risultati scientifici ottenuti nel Centro Regionale di Chirurgia Neonatale, che è in funzione nell’Ospedale Pediatrico Octavio de la Concepción, permette di caratterizzare i neonati chirurgici, classificarli abbondantemente e ottenere indicazioni ospedaliere utili alle decisioni da prendere e alla valutazione dei fatti.   

Tra questi, da mostrare con orgoglio, una sopravvivenza superiore al 95 per cento ottenuta lo scorso anno, mentre l’esperienza di cinque anni di lavoro, può vantare un dato del 92 per cento di sopravvivenza nei neonati con gravi affezioni provenienti dalle provincie di Santiago di Cuba, Guantanamo,  Las Tunas e dalla stessa Holguín.

Queste cifre schiette, sottolinea il Professore Titolare e Ricercatore, non lasciano margine a dubbi dell’effettività della Regionalizzazione. 

Un grande sostento del successo assistenziale, è la produzione scientifica degli specialisti legati espressamente a pubblicazioni di alto impatto, progetti tematici e tesi dottorali, oltre ad altre manifestazioni.  

In riferimento alle prospettive, il dottore ha puntualizzato che questa cosa ha avuto inizio da poco e è importante mantenere i risultati e svilupparli verso il futuro. 

La strategia della  “economia della conoscenza”, indica il dottore, funziona come una leva per lo sviluppo e l’identificazione della gente interessata, “l’arma principale” dello sforzo.

Però, insiste Trinchet, la gente qualificata, motivata e compromessa con questo formidabile impegno.

A questo punto, Trinchet Soler ha fatto un appello ai sociologi, economisti, filosofi e altri specialisti affini, perché studino varianti con l’obiettivo di mantenere la motivazione per il lavoro all’interno della sua equipe, come elemento fondamentale per la produttività e l’effettività per la produttività dei servizi.

Ed è stato in  questo momento, che estendendo lo sguardo verso il futuro di Holguín, ha segnalato quando la mortalità infantile è al di sotto del 5 per 1000 nati vivi, la chirurgia delle malformazioni congenite si converte in un elemento vitale per continuare a far scendere questo tasso.

Però per questo, aggiunge Trinchet, si richiedono nuove strategie a partire dalla ripercussione che ha la chirurgia neonatale sull’accrescimento della popolazione e di nuove analisi per l’aggiornamento genetico nella provincia.

 Alla fine sentenzia: “La chirurgia Neonatale è una disciplina che richiede oggi la massima priorità, a partire dalla conoscenza scientifica esistente e di una cultura senza macchia, per questo funziona come una fonte reale di prosperità economica e sociale, per il territorio e per il paese.   

(1)  Epifenomeno Manifestazione collaterale, aspetto secondario di un fenomeno e che si ritiene originato da quest’ultimo: gli e. dell’industrializzazione, dell’urbanesimo, ecc.; in partic., in medicina, sintomo collaterale che può accompagnarsi, successivamente e non necessariamente, ai sintomi fondamentali di una malattia. (Traduzione Stefano Guastella, QuintAvenida.it).  
 

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