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                                    L'Avana. 3 Luglio 2014

 

Assemblea Nazionale del
Potere Popolare

• “Formare il cubano rivoluzionario, la grande sfida del sistema educativo”, ha detto Miguel Díaz Canel intervenendo nella   Commissione di Educazione, Cultura, Scienza,Tecnologia e Ambiente, dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare(il Parlamento), che lavora nel  Palazzo delle Convenzioni

 
Alejandro Gómez

Il primo vicepresidente cubano, Miguel Díaz-Canel,ha affermato che la grande sfida per il   sistema educativo del paese è formare il cittadino che desideriamo: umano, disciplinato, onesto, lavoratore, attivo, solidale e pensatore.

Assemblea Nazionale del Potere Popolare

“Si tratta di un riscatto e un rinnovo della scuola cubana”, ha segnalato Díaz-Canel, intervenendo nella Commissione di Educazione, Cultura, Scienza,Tecnologia e Ambiente, dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare(il Parlamento), che lavora nel  Palazzo delle Convenzioni.

Il primo vicepresidente cubano ha sostenuto che: “È necessario riscattare la scuola cubana perchè oggi c’è una pratica pedagogica storica in Cuba che non possiamo ovviare e che ha dato dei risultati”.

"Rinnovare, perchè dobbiamo anche adattarci alle nuove condizioni storiche e alle nuove condizioni economiche”, ha indicato.

“Questo apporta una rivoluzione nel contenuto e nella relazione della  comunità, la famiglia e la scuola. Parliamo di un perfezionamento dell’educazione che si distingua per la formazione dei professori per la motivazione, per la preparazione e per la partecipazione dei professori alla presa delle decisioni. 

Parliamo anche di un’organizzazione scolastica che si basi nei principi precedenti e nella flessibilità, in cui ci sia l’introduzione di risultati investigativi e d’innovazione, perchè c’è un’investigazione sufficiente per innovare, in funzione dei risultati delle problematiche di ogni luogo.

Diaz Canel ha sottolineato che nel processo educativo cubano devono giocare un ruolo più aggressivo e più integrale tutti i membri del sistema.

"Se percorriamo questo cammino, possiamo dare risposte alle preoccupazioni che ci sono nella società, alle aspirazioni della famiglia cubana e alle aspirazioni dello Stato cubano”, ha sottolineato.

Per questo necessitiamo risposte urgenti di lavoro educativo, centrato nell’apprendimento appoggiato a un dibattito ideologico, politico e che vada in funzione della formazione dei valori e contro la disonestà sociale e altre condotte nocive che abbiamo nella società.

Esistono tre scenari ai quali si deve dare priorità nel lavoro del perfezionamento o adeguamenti del sistema dell’educazione cubano: qualità, apprendimento e formazione integrale degli studenti e la formazione dei docenti.

Díaz-Canel ha assicurato che il processo più grande e di massa di Cuba è quello educativo perchè riguarda 1.8 milioni di studenti nell’insegnamento generale e più di 200.000 a livello universitario, dato che sono più di due milioni gli studenti ai quali si somma anche mezzo milione di  lavoratori del settore.

(PL/Traduzione GM -Granma Int.)

 

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