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Assemblea Nazionale del
Potere Popolare
• “Formare il cubano
rivoluzionario, la grande sfida del sistema
educativo”, ha detto Miguel Díaz Canel
intervenendo nella Commissione di Educazione,
Cultura, Scienza,Tecnologia e Ambiente,
dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare(il
Parlamento), che lavora nel Palazzo delle
Convenzioni
Alejandro
Gómez
Il primo vicepresidente cubano, Miguel
Díaz-Canel,ha affermato che la grande sfida per
il sistema educativo del paese è formare il
cittadino che desideriamo: umano, disciplinato,
onesto, lavoratore, attivo, solidale e pensatore.

“Si tratta di un riscatto e un rinnovo della
scuola cubana”, ha segnalato Díaz-Canel,
intervenendo nella Commissione di Educazione,
Cultura, Scienza,Tecnologia e Ambiente,
dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare(il
Parlamento), che lavora nel Palazzo delle
Convenzioni.
Il primo vicepresidente cubano ha sostenuto che:
“È necessario riscattare la scuola cubana perchè
oggi c’è una pratica pedagogica storica in Cuba
che non possiamo ovviare e che ha dato dei
risultati”.
"Rinnovare, perchè dobbiamo anche adattarci alle
nuove condizioni storiche e alle nuove condizioni
economiche”, ha indicato.
“Questo apporta una rivoluzione nel contenuto e
nella relazione della comunità, la famiglia e la
scuola. Parliamo di un perfezionamento
dell’educazione che si distingua per la formazione
dei professori per la motivazione, per la
preparazione e per la partecipazione dei
professori alla presa delle decisioni.
Parliamo anche di un’organizzazione scolastica che
si basi nei principi precedenti e nella
flessibilità, in cui ci sia l’introduzione di
risultati investigativi e d’innovazione, perchè
c’è un’investigazione sufficiente per innovare, in
funzione dei risultati delle problematiche di ogni
luogo.
Diaz Canel ha sottolineato che nel processo
educativo cubano devono giocare un ruolo più
aggressivo e più integrale tutti i membri del
sistema.
"Se percorriamo questo cammino, possiamo dare
risposte alle preoccupazioni che ci sono nella
società, alle aspirazioni della famiglia cubana e
alle aspirazioni dello Stato cubano”, ha
sottolineato.
Per questo necessitiamo risposte urgenti di lavoro
educativo, centrato nell’apprendimento appoggiato
a un dibattito ideologico, politico e che vada in
funzione della formazione dei valori e contro la
disonestà sociale e altre condotte nocive che
abbiamo nella società.
Esistono tre scenari ai quali si deve dare
priorità nel lavoro del perfezionamento o
adeguamenti del sistema dell’educazione cubano:
qualità, apprendimento e formazione integrale
degli studenti e la formazione dei docenti.
Díaz-Canel ha assicurato che il processo più
grande e di massa di Cuba è quello educativo
perchè riguarda 1.8 milioni di studenti
nell’insegnamento generale e più di 200.000 a
livello universitario, dato che sono più di due
milioni gli studenti ai quali si somma anche mezzo
milione di lavoratori del settore.
(PL/Traduzione GM -Granma Int.)
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