Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

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                                    L'Avana. 2 Settiembre 2014

 

Commemorato il 55º anniversario della prima milizia contadina  di Cuba
• Con una cerimonia militare, in una mostra evidente di ammirazione per quei 12 uomini che non ebbero dubbi nel prendere le armi per difendere le montagne dal banditismo • La popolazione di Pinar del Río ha commemorato il 55º anniversario della costituzione della prima milizia contadina di Cuba, nota come Los Malagones

Ronald Suárez Rivas

Pinar del Río.— Nel memoriale eretto  come tributo a quell’avvenimento, nello stesso luogo dove sorgeva l’alto comando, Juan Paz Camacho, Cruz Camacho Ríos e Hilario Fernández Martínez,  tre membri di quella truppa  che vivono ancora, assieme ai familiari degli altri  nove leggendari miliziani già scomparsi, hanno ricevuto l’omaggio del loro popolo.

La creazione di questo gruppo, per indicazione di Fidel, di fronte alla  necessità di catturare una banda capeggiata da sanguinario ex militare della dittatura, al quale si le attribuivano 23 omicidi,  costituì  la base per la formazione delle Milizie Nazionali Rivoluzionarie.

Lo stesso Comandante in Capo aveva detto. assegnando la missione:

“Se voi  vincerete, ci saranno milizie a Cuba”.

Per quello stabilì  un periodo di tre mesi, ma la truppa guidata dal contadino  Leandro Rodríguez Malagón, necessitò solo 18 giorni  per eseguirla.

Recordando il fatto, Miguel Junco González, primo segretario del Partito nel municipio di Viñales, ha affermato che più di mezzo secolo dopo, i  Malagones sono un simbolo di un movimento militare  di massa tra i più grandi del continente,  nato con la necessità di liquidare il  banditismo.

Con l’eliminazione di questo fenomeno, organizzato dall’imperialismo nordamericano, nella sua ansia di distruggere il processo rivoluzionario, questa regione cominciò a  sperimentare profonde trasformazioni sociali ed economiche, in una cornice nella quale sorsero opere di un enorme impatto sociale, ha segnalato il dirigente.

“La Rivoluzione ha reso degna la vita degli abitanti delle montagne e questo c’impegna sempre più a difendere la storia”, ha concluso.

Ha presieduto la cerimonia il membro del Burò Politico del Partito, l’Eroe della Repubblica di Cuba, generale di Corpo d’Esercito Álvaro López Miera, primo viceministro  delle FAR e capo del suo Stato Maggiore Generale.

Inoltre ha contato con la presenza del comandante dell’Esercito Ribelle, Julio Camacho Aguilera; Gladys Martínez Verdecia, prima segretaria del Partito nella provincia; il generale di Divisione Lucio Juan Morales Abad, capo dell’Esercito Occidentale, e altri capi principali delle Forze Armate Rivoluzionarie e il Ministero degli Interni. (Traduzione GM- Granma Int.)
 

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