Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

C u b a

                                    L'Avana. 28 Agosto 2014

 

Per non dimenticare

Una Riflessione di Fidel di sette anni fa da rileggere per poi meditare.

La fiamma eterna

Questa è una riflessione politica.

O parlando con più precisione: è un altro proclama.

Oggi si compie un anno esatto dal primo scritto il 31 luglio del 2006.

Ma l’anno trascorso vale per dieci rispetto alla possibilità di vivere un’esperienza unica, che mi ha apportato informazioni e conoscenze su questioni vitali per l’umanità, che io ho trasmesso con tutta onestà al popolo di Cuba.

Adesso mi assillano  per sapere quando ritornerò ad occupare ciò che alcuni chiamano potere, come se questo potere fosse possibile senza indipendenza. Esiste un potere reale e distruttivo nel mondo, imposto da un impero decadente che minaccia tutti.

Raúl stesso si è incaricato di informare che ogni decisione importante, mentre  recupero la salute, viene consultata con me. Che cosa farò? Lotterò senza sosta, come ho fatto per tutta la vita.

In questo primo anniversario del Proclama, condivido con il popolo la soddisfazione di vedere che quanto promesso si compie, nella nostra ferma realtà: Raúl, il Partito, il Governo, l’Assemblea Nazionale, la Gioventù comunista e le organizzazioni di massa e sociali, con alla testa i lavoratori, che vanno avanti, tutti guidati dal principio inviolabile dell’unità.

Con la stessa convinzione, continuiamo a combattere senza tregua per liberare dalla loro crudele e spietata  reclusione i Cinque Eroi che fornivano informazione sui piani terroristici anticubani degli Stati Uniti.

La lotta dev’essere implacabile, al di sopra delle nostre stesse insufficienze, contro il nemico insolente che vorrebbe impadronirsi di Cuba.

Questo punto mi obbliga ad insistere su quel che i dirigenti della Rivoluzione non devono mai dimenticare: è un sacro dovere rafforzare senza tregua la nostra capacità e la nostra preparazione difensiva, preservando il principio  d’imporre agli invasori un prezzo impagabile.

Nessuno si deve fare la più piccola illusione che l’impero, che porta in sé i geni della sua stessa distruzione, negozierà con Cuba.

Anche se ripeteremo molte volte al popolo degli Stati Uniti che la nostra lotta non è contro di lui – cosa molto giusta -, questo popolo non è nelle condizioni di frenare lo spirito apocalittico del suo governo, e tanto meno la torbida e maniaca idea di quel che chiamano “una Cuba democratica”, come se qui, ogni dirigente, si candidasse ed eleggesse sé stesso, senza passare dal rigoroso setaccio della gran maggioranza di un popolo educato e colto che lo sosterrà.

In una riflessione precedente ho menzionato figure storiche: Martí, Maceo, Agramonte, Céspedes.

A ricordo permanente dell’interminabile lista dei caduti in battaglia e di coloro che hanno lottato e si sono sacrificati per la Patria, Raúl ha acceso una Fiamma  Eterna che brillerà per sempre, in occasione del 50 anniversario della morte di Frank País, giovane Eroe di 22 anni, il cui esempio ha commosso noi tutti.

La vita senza idee non vale nulla. Non c’è felicità più grande che lottare per queste.

Fidel Castro Ruz

- 31 luglio del 2007

Ore 17.35 (Traduzione Gioia Minuti)      

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