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Verso la sovranità energetica
Rogelio
del Río

Cuba avanza nel suo programma di cambio della
matrice energetica e progetta per il 2030 che
le fonti rinnovabili di energia siano il 24% del
totale della generazione.
Alfredo López Valdés, ministro di Energia e
Miniere, ha spiegato durante una trasmissione
quotidiana radiofonica e televisiva “Tavola
rotonda”, che il paese presenta oggi un’alta
dipendenza dai combustibili importati, con un
costo elevato dell’energia consegnata, una bassa
efficienza e perdite nelle reti di
distribuzione.
Ha informato sui piani per elevare
significativamente l’efficienza
nella generazione elettrica, aumentare la
percentuale di utilizzo delle fonti rinnovabili
e ridurre l’inquinamento ambientale con
investimenti in tecnologie più pulite.
Il ministro Alfredo López ha posto in risalto i
piani per potenziare l’utilizzo del biogas, l’
energia eolica, idraulica, di biomassa e solare,
oltre all’introduzione di tecnologie avanzate
per cucinare.
Elevare la produzione e l’efficienza
Come parte del cambio della matrice energetica
in Cuba, si lavora allo sviluppo di 19 bio-
elettriche in fabbriche di zucchero, ha
segnalato Bárbara Hernández, direttrice di
Energetica del Gruppo di Imprese AZCUBA.
La Hernández ha segnalato nella recente Tavola
Rotonda su questo argomento, che gli
investimenti per elevare l’efficienza in questi
impianti si pagano da soli, con la diminuzione
delle spese nella generazione di elettricità.
A proposito dei progetti relazionati con
l’energia eolica, idraulica e fotovoltaica,
Aleisly Valdés, direttore di Energia
Rinnovabile, ha detto che già si lavora alla
costruzione di diversi parchi in tutta l’Isola.
José Suárez, direttore di Energia Integrale del
Ministero dell’Agricoltura, ha ricordato che
questo è un settore dei più inquinanti, per via
degli escrementi dei bovini e dei suini, e per
questo è importante la creazione di apparati
appositi nel settore statale e in quello
privato. ( Traduzione GM - Granma Int.)
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