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Cuba ricorderà per sempre
Gabriel García Márquez
“A Gabriel García Márquez,
indimenticabile amico di Cuba, colombiano
profondamente latinoamericano che
ha innalzato il patrimonio culturale della
nostra regione, dandole dimensione e rilevanza
mondiale, e che ha creduto tra tutte le cose
alla giustizia e alla dignità umana”
Alain Valdés
Sierra - Foto: Jose M. Correa
“A Gabriel García Márquez, indimenticabile
amico di Cuba, colombiano profondamente
latinoamericano che ha innalzato il patrimonio
culturale della nostra regione, dandole
dimensione e rilevanza mondiale, e che ha
creduto tra tutte le cose alla giustizia e alla
dignità umana”, ha scritto Miguel Díaz-Canel
Bermúdez, membro del Burò Politico del Partito
e Primo Vicepresidente dei Consigli di Stato e
dei Ministri, firmando venerdì 25 aprile il
libro di condoglianze aperto nell’Ambasciata
della Colombia a L’Avana, dopo la morte del
Premio Nobel di Letteratura 1982.
Hanno accompagnato Díaz-Canel, Abel Prieto,
assessore del Presidente dei Consigli di Stato e
dei Ministri; Julián González, ministro di
Cultura, e Rogelio Sierra, viceministro delle
Relazioni Estere, che hanno reso omaggio al
grande intellettuale scomparso il 18 aprile.

Díaz-Canel ha reso omaggio al
celebre scrittore.
“A nome del Governo e del popolo cubano,
l’omaggio sentito e grato per il legato della
sua vita e della sua opera, per la sua
amicizia, solidarietà e lealtà a Fidel e a Raul,
ha segnalato parlando il dirigente cubano.
Da quando è stato aperto il libro di
condoglianze, centinaia di cubani hanno espresso
il loro affetto e rispetto al noto scrittore e
giornalista.
Il Primo Vicepresidente cubano ha commentato
alla stampa la forte amicizia di García Márquez
con Cuba, la Rivoluzione e i suoi leaders.
“Tutta l’amicizia con Fidel, tutta la
comprensione del processo della Rivoluzione
cubana, tutto quello che ha difeso per noi
internazionalmente, tutto quello che ha fondato
nel nostro paese, sarà il ricordo che terremo di
lui”, ha segnalato Díaz-Canel.
“Lo terremo sempre tra di noi”, ha detto. “I
suoi testi hanno marcato varie generazioni di
cubani che si sono visti riflessi in loro in un
modo o in un altro”.
Abel Prieto ha segnalato nel libro di
condoglianze il modo in cui il giornalista e
scrittore colombiano creava con la sua opera un
nuovo modo di vedere il suo paese e il
continente. “Ha creato una sguardo più
profondo, più immaginativo, più spazioso.
Giunga alla nostra cara Mercedes, ai suoi figli
e al resto della sua famiglia tutto il nostro
affetto”, ha segnalato ( Traduzione GM- Granma
Int.)
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