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La presenza di Martí nelle
istituzioni cubane
Lissy Rodríguez
Guerrero - FOTO: Jorge Luis González
I rappresentanti degli organismi, le
organizzazioni e le istituzioni che formano
parte del Programma Nazionale di Studio e
Promozione della vita e l’opera di José Martí,
si sono riuniti per analizzare le attività
sviluppate nel periodo compreso tra il 2011 e il
2013 e concepire nuovi obiettivi di lavoro per
la prossima tappa.
Héctor Hernández Pardo, vice direttore generale
dell’Ufficio del Programma Martiano, ha
segnalato le azioni più importanti realizzate,
tra le quali l’ascesa dei giovani cederisti al
Pico Turquino in occasione del VIII Congresso
della loro organizzazione, la presentazione del
film “José Martí: el ojo del canario”, del
regista Fernando Pérez e l’inizio dei corsi
facoltativi e opzionali sulla vita e l’opera del
Maestro nei centri d’educazione superiore.

La Federazione delle Donne Cubane ha organizzato
interessanti seminari martiani, per il lavoro
nella linea dell’uguaglianza di genere, e corsi
estivi nelle Case per Orientare la Famiglia.
L’Unione dei Giovani Comunisti ha percorso la
rotta martiana, sviluppato i Dialoghi delle
Generazioni e l’Incontro con la Storia, ed ha
riproposto i seminari giovanili degli Studi
Martiani.
Un notevole riconoscimento va all’Unione dei
Giornalisti di Cuba e ai media di comunicazione
per le pubblicazioni nelle quali è stata
riflessa l’opera di Martí, per la qualità e la
creatività di questi lavori.
I centri che formano il Comitato delle
Istituzioni Martiane sono stati riconosciuti a
loro volta: la Fragua Martiana ha ricevuto nel
2013 la visita di 23.000 persone; il progetto
Museo Casa Natale ha mantenuto il suo lavoro nel
quartiere e la comunità; la Società Culturale
José Martí (SCJM) ha consolidato i suoi
progetti socio- culturali, ha pubblicato
puntualmente la rivista Honda ed ha consegnato i
riconoscimenti “L’Utilità della Virtù” e
“Onorare Onora”, oltre al premio “Periódico
Patria”.
Ugualmente importante il lavoro
dell’Associazione Nazionale dei Piccoli
Agricoltori, della CTC, la Centrale dei
Lavoratori di Cuba, dell’Associazione dei
Combattenti della Rivoluzione cubana;
dell’Ufficio dei Temi Storici del Consiglio di
Stato, l’Inder, e i ministeri di Educazione,
Educazione Superiore, Turismo, Comunicazione,
Cultura, Salute Pubblica, le Forze Armate e il
Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente.
Nelle sue parole finali, Hernández Pardo ha
riferito che la prossima tappa del programma
dovrà essere caratterizzata dalla realizzazione
degli obiettivi della Conferenza Nazionale del
Partito e che ci si dovrà sforzare per eliminare
definitivamente ogni traccia di formalismo.
Inoltre ha chiamato a realizzare iniziative che
sensibilizzino e rinforzino i valori etici e il
gusto estetico e sviluppino una coscienza civica
e cittadina in ogni donna e in ogni uomo.
Hanno partecipato all’incontro Rafael Bernal,
ministro de Cultura; il dottor Armando Hart
Dávalos, membro del Comitato Centrale del
Partito e
presidente de la SCJM, e Roberto Montesinos, a
capo del dipartimento del
Comitato Centrale del Partito. ( Traduzione
Granma Int.)
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