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Lula da Silva: Il Porto di
Mariel, un riferimento per il Continente
Raúl e Lula hanno visitato il
Terminale dei Contenitori di Mariel, la cui
prima fase era stata inaugurata durante il II
Vertice della Comunità degli Stati
Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC)
Leticia Martínez
Hernández - Yaima Puig Meneses /Foto: Estudios
Revolución
Quattro anni dopo la sua prima visita a Mariel ,
l’ex presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da
Silva, è giunto la mattina di ieri martedì 25
febbraio al recentemente inaugurato Terminale
dei Contenitori di Mariel, accompagnato dal
Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente
dei Consigli di Stato e dei Ministri.
Durante il percorso delle aree del Terminale,
Lula da Silva ha constatato l’importanza
dell’opera che si sta realizzando con il
contributo di un credito concesso dalla nazione
sudamericana che, ha detto poi parlando alla
stampa accreditata: “Rappresenta per questo
paese la possibilità di una rivoluzione
industriale, di attrarre imprese per lo sviluppo
di prodotti di alta tecnologia e di utilizzare
il Porto di Mariel come un riferimento per
l’America Latina e i Caraibi.

Lula ha detto di sentirsi orgoglioso e felice
“perchè stiamo partecipando a questo nuovo
momento che vive Cuba”, ed ha aggiunto che: “Il
presidente Raúl sta prendendo coraggiose
decisioni per modernizzare il suo paese... ora è
necessario solamente eliminare il blocco
nordamericano per far sì che Cuba si possa
sviluppare totalmente”.
Precedentemente Álvaro Molina, direttore
aggiunto del Terminale dei Contenitori aveva
spiegato gli aspetti di quest’opera e la sua
storia caratteristica, la sua ubicazione
geografica, la tecnologia e il processo del
flusso nel Terminale, con il suo sistema
operativo considerato tra i più moderni nei
porti del mondo.
Molina ha informato che si sta compiendo il
cronogramma d’esecuzione delle operazioni con il
trasferimento del Terminale dei Contenitori de
L’Avana a quello di Mariel, che si concluderà
nel maggio del 2014. Dal 26 gennaio ad oggi
hanno operato sette navi e sono stati realizzati
1158 movimenti.
A proposito della Zona Speciale di Sviluppo
Mariel, Eradis González, presidentessa
esecutiva di Almacenes Universales, ha spiegato
che in questo momento un grande numero di
imprese mostra interesse nel volersi stabilire
qui e che ce ne sono anche alcune del Brasile,
ha assicurato.
Attualmente si lavora con intensità al dragaggio
della baia, alla rete ferroviaria per usarla nel
primo semestre di quest’anno e alla Zona delle
Attività Logistiche (ZAL)", ha precisato.
Riferendosi alla ZAL, ha detto che sarà una
piattaforma logistica disegnata per effettuare
il raggruppamento e la distribuzione delle
merci. Lì si realizzerà l’insieme delle
attività complementari, con il fine di far sì
che un imprenditore stabilito nella Zona
Speciale non debba abbandonare il perimetro per
risolvere le necessita del lavoro quotidiano.
Dopo la sua la spiegazione, l’ex presidente del
Brasile ha sostenuto che da ora in avanti si
avvia un processo più complicato: convincere gli
imprenditori del opportunità che la Zona offre.
Il presidente cubano ha aggiunto che si è
lavorato molto per gli aspetti legali che
accompagnano quest’opera con il proposito di
fare tutte le gestioni nello stesso luogo e dar
maggiori facilità a coloro che vengono ad
investire.
La direttrice generale dell’Ufficio della Zona
Speciale, Ana Teresa Igarza, ha considerato
nuova la cornice dei regolamenti che riguarda
tutto il lavoro della Zona: “È più agile e il
processo d’approvazione oscilla tra 45 e 65
giorni. Sono anche stati stabiliti dei benefici
fiscali con lo scopo di attrarre investimenti”,
ha detto.
Durante l’incontro, specialisti dei due paesi
hanno scambiato esperienze sull’utilizzo delle
energie rinnovabili, come la biomassa delle
canne da zucchero e le possibilità di
collaborazione in quest’area di cui il Brasile è
leader mondiale. (Traduzione Granma Int.)
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