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Fidel Castro, liberatore e
maestro
Ileana González
González
“Ho
vissuto per lottare”, ha riconosciuto Fidel
Castro, l’avvocato che decise di dedicarsi ad
una causa: quella del diritto alla giustizia
sociale, ad un mondo di pace e di solidarietà.
E divenne guerrigliero per iniziare nuovamente
le gesta indipendentiste troncate dal
servilismo di politicanti usurpatori e
dall’intromissione imperiale.
Con lui si rinnovarono i sentimenti di
ribellione e le ansie di libertà dei cubani,
sino a far trionfare la Rivoluzione autentica e
generosa che ha apportato trasformazioni
radicali a beneficio delle masse popolari.
Cuba ha avuto fiducia in Fidel, nella sua
autorità morale, la sua intelligenza, la sua
fermezza e la sua onestà.
E Fidel ha avuto fiducia nella forza del popolo.
Gli ha insegnato a pensare con quella sua
maniera di spiegare il presente e anticipare il
futuro.
Per più di cinquant’anni i cubani hanno marciato
così, affrontando prove molto difficili, ma
sempre con la volontà di vincere.
Il Comandante ha fatto la storia
Fidel ha fatto di ogni tribuna, con il suo dono
dell’oratoria, una trincea della sua battaglia
permanente delle idee in difesa delle conquiste
del socialismo, sfidando la potenza
imperialista più grande della storia, impegnata
ad asfissiare Cuba.
Ricordiamo Fidel operando nella realtà cubana,
in stretta relazione con i lavoratori, i
contadini, gli studenti, gli intellettuali, le
donne e i bambini.
La sua non è stata una vita rilassata, come non
potrà mai esserlo per un vero rivoluzionario.
Per questo, anche se lontano dell’attività
pubblica per problemi di salute, il Comandante
segue attento il cammino di Cuba e del mondo,
sempre pronto a dare l’allerta e far riflettere.
Fidel, con la sua visione strategica, si
moltiplica nell’immensa sorgente del suo
pensiero politico per questo e per tutti i
tempi. (Traduzione GM -Granma Int.) |