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Raúl Castro ha condannato la
violenza in Venezuela e in Ucraina
Il presidente cubano, Raúl Castro, ha condannato
i fatti violenti provocati in Venezuela e in
Ucraina, finanziati da gruppi di potere negli
Stati Uniti e da alleati europei.
Nel sue parole di chiusura del XX Congresso
della CTC, il presidente ha detto che questi
fatti confermano che in qualsiasi posto in cui
c’č un governo che non conviene agli interessi
dei circoli di potere degli Stati Uniti e di
alcuni dei loro alleati europei, questo diviene
un bersaglio di campagne sovversive.
Raúl ha commentato che adesso si usano nuovi
metodi di aggressione, piů sottili e mascherati,
senza rinunciare alla violenza, per attaccare la
pace e l’ordine interno e impedire ai governi d
concentrasi nella lotta per lo sviluppo
economico e sociale, se non riescono a farli
cadere.
Inoltre il presidente cubano ha considerato
allarmante quello che sta accadendo in Ucraina,
ed ha segnalato che si deve interrompere
l’intervento delle potenze occidentali per
permettere a questo popolo di esercitare in
forma legittima il loro diritto all’auto
determinazione.
“Non si deve ignorare che questi fatti possono
avere conseguenze molto gravi per la pace e la
sicurezza internazionale”, ha allarmato Raúl
Castro.
Inoltre ha ribadito l’appoggio di Cuba alla
Rivoluzione bolivariana e Chavista, e al
presidente Nicolás Maduro che con intelligenza e
fermezza ha maneggiato questa complessa crisi,
ha indicato.
“Siamo convinti che il popolo del Venezuela
saprŕ difendere le sue irreversibili conquiste,
il legato del presidente Hugo Chávez e
del Governo che ha eletto liberamente e
sovranamente”, ha affermato ancora. ( AIN/
Traduzione Granma Int.)
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