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La FAO ha segnalato il
potenziale per l’agricoltura sostenibile in
Cuba
Theodor Friedrich, rappresentante
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per
l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) in Cuba,
ha segnalato il potenziale dell’Isola per
coltivare in forma sostenibile.
AIN- Foto:
Perlavision
A Varadero, Theodor Friedrich, rappresentante
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per
l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) in Cuba,ha
segnalato ieri, mercoledì 23, il potenziale
dell’Isola per coltivare in forma sostenibile.
L’esperto ha affermato che: “Si deve proteggere
di più la terra, con la semina diretta, e
differenziare le coltivazioni, perchè questo
permetterà di elevare le produzione proprie di
vegetali e altri alimenti, cosa fondamentale per
la nazione, che deve importare circa l’80% dei
suoi commestibili”, ha segnalato Friedrich.

Proteggere meglio la terra con la
semina diretta e differenziare la produzione di
vegetali e di altri alimenti.
Durante la sua conferenza magistrale, nel
secondo giorno del XI Seminario Internazionale
Cubasolar 2014, il rappresentante della FAO ha
segnalato che oggi il mondo deve affrontare la
grande sfida della sicurezza alimentare, anche
se quel che si produce è sufficiente, per via
degli alti prezzi, le difficoltà nella
disponibilità e altri ostacoli.
Lo specialista ha detto che nel 2050 si dovrà
dare da mangiare a novemila milioni di esseri
umani in tutto il mondo e per questo è
prioritario un cambio dei paradigmi di
produzione e distribuzione, perchè oggi si
disperde il 30% del cibo che si genera.
Le problematiche relazionate all’utilizzo di
fonti rinnovabili d’energia e per il
rifornimento dell’acqua, con altri temi che
riguardano l’uso razionale dell’ambiente, hanno
centrato le giornate del seminario, che riunisce
esperti di 11 nazioni dell’Europa e dell’America
sino a venerdì 25. (Traduzione Granma Int.)
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