Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

C u b a

                                    L'Avana. 23 Luglio 2014

 

Il Centro della Stampa Internazionale de L’Avana ha compiuto 35 anni
• Il suo direttore, Dott. Humberto Macias, ha cortesemente risposto  ad alcune domande di Granma Int, in italiano nell’occasione

Gioia Minuti

Domanda : Quando il CPI cominciò le sue attività, la Rivoluzione era giovane, ma la stampa internazionale manipolava già le verità di Cuba come fa adesso?

Humberto Macias: “Prima di tutto voglio ringraziare per l’interesse di divulgare questa data importante, il 35º anniversario della creazione del Centro Internazionale della Stampa, che ha avuto uno sviluppo importante.

Il suo primo formato fu l’Impresa dei Servizi alla Stampa Straniera, creata nel giugno del 1979, esattamente 35 anni fa. Poi nel gennaio del 1985 il Centro assunse un ruolo superiore e divenne questa entità che oggi possiede  

un’ampia esperienza nell’attenzione alla stampa straniera accredita in Cuba e quella che viene in transito. Cuba ha dovuto affrontare una guerra mediatica dall’inizio del processo rivoluzionario. Dobbiamo ricordare l’Operazione Verità, nome con il quale si conosce la serie di trasmissioni di fronte alla stampa  straniera e nazionale realizzate dal Comandante in Capo nel mese di gennaio del 1959, per denunciare  le menzogne che gli Stati Uniti propagavano contro Cuba. L’attività del CPI è stata parte dello scontro alle calunnie contro Cuba. Sono stati 35 anni  difendendo la realtà cubana; mostrando alla stampa straniera  quel volto della Rivoluzione che hanno preteso d’ignorare.

D. - Quanti corrispondenti accreditati aveva il CPI negli anni  ‘80, amici e ...meno amici? L’Italia allora aveva qui i corrispondenti dei media dei Partiti della sinistra, ma adesso quanti sono i corrispondenti italiani?

H.M. : “Negli anni ’80 erano accreditati nel paese circa 80 corrispondenti stranieri. Alcuni lavoravano per media del campo socialista, che esisteva allora ed avevano posizioni più obiettive su Cuba. Il loro numero è cresciuto in tutti questi anni  e attualmente sono 151  i corrispondenti, che rappresentano 80 media della stampa di  36 paesi, e tra questi ci sono importanti Agenzie di Notizie, giornali, riviste e televisioni.  Attualmente sono accreditati 9 corrispondenti dell’Italia di 7 media, tra i quali le agenzie ANSA e IPS”.

D. - I detti “transiti” degli avvenimenti più importanti, come le visite dei Pontefici o il Vertice della CELAC,  da dove arrivano maggiormente?

H.M.: “Le visite dei due  Pontefici attirarono l’attenzione di migliaia di giornalisti di ogni parte del mondo, Nessun’altra attività ha attratto tanti mezzi della stampa come la visita del Papa Giovanni Paolo II. Il fatto recente più significativo è stato, a L’Avana, il II Vertice della Comunità degli  Stati  Latinoamericani e Caraibici, CELAC. Per questo evento si sono accreditati  428 giornalisti stranieri, rappresentando 172 media di stampa di 33 paesi. Nell’occasione è stata organizzata una moderna Sala Stampa, molto efficiente e funzionale, con connessioni e sistema wi fi, garantendo la rapidità necessaria al lavoro di giornalisti, fotografi, cameraman e tecnici”.

D. – È cambiata la radice politica degli inviati? ( Anche AP è accreditata qui). Molti giornalisti italiani non chiedono il visto apposito per la stampa ma poi qui lavorano e spesso con servizi... poco decenti.      

H.M. : “L’Agenzia di stampa AP, è accreditata da una decina d’anni ed è un’agenzia molto importante, con un ampio pubblico, che offre servizi ai media degli USA e a vari del mondo.  Il tema dei visti per la stampa è molto importante. Venire senza il visto stampa e fare giornalismo in Cuba è una violazione delle leggi migratorie cubane. Questo avviene anche in molti altri paesi. Il Centro della Stampa Internazionale, in coordinamento con le nostre ambasciate e consolati, si occupa di tutte le richieste dei visti e dei progetti di stampa. Seguiamo tutto l’iter e le richieste dei corrispondenti accreditati  e non ha senso farlo in altro modo.   

È bene che si conosca che esiste un regolamento per l’esercizio della stampa straniera in Cuba, che stabilisce le norme e i procedimenti per il lavoro temporaneo o permanente dei media di diffusione di massa e per i giornalisti stranieri. Si può accedere e questo documento attraverso il sito:

 http://anterior.cubaminrex.cu/CPI/Articulos/Reglamento/REGLAMENTO.doc

 D. -  È vero che c’è chi pratica una guerra mediatica abituale contro Cuba, ma  quali sono i vantaggi per un giornalista onesto che si accredita nel CPI quando arriva nell’Isola?

H.M. : “È importante segnalarlo e i dati parlano da soli. Per esempio il 2013 è stato un anno di lavoro intenso per il CPI, concentrato soprattutto nel coordinamento, accrediti,  preparativi di vari eventi e la loro copertura.  Il più importante è stato il Vertice CELAC, dal 25 al 29 gennaio del 2014.

Il CPI si è occupato dell’organizzazione e copertura di 75 visite d’alto livello, ufficiali o di lavoro, tra le quali quelle di 21 presidenti, 3 vice presidenti o vice primi ministri, 17 ministri degli Esteri, 34 altri dirigenti o personalità. Sono state coordinate 59 conferenze stampa, 36 eventi nazionali e internazionali,  visite della stampa in varie province  del paese. Vanno  risaltate le coperture delle grandi manifestazioni per  il 60º Anniversario della Moncada e per il 55º Anniversario del Trionfo della Rivoluzione tutte e due con la presenza  del presidente cubano Raúl Castro. Va citata tra le attività più seguite dai media stranieri accreditati e dalla stampa in transito, la permanente copertura delle Conversazioni di Pace tra il Governo e le FARC-EP della Colombia, con sede a L’Avana e con Cuba come paese garante.  Nel 2013 sono stati accreditati 967 giornalisti in transito di 58 paesi e 411 media. In questo 2014 sono stati accreditati 893 giornalisti di 361 media di 58 paesi, e questo indica un importante incremento del numero dei corrispondenti accreditati sino ad oggi.

Con il loro accredito, questi giornalisti si sono garantiti l’accesso ai programmi relazionati all’evento che volevano coprire, ed hanno ricevuto l’attenzione di uno specialista, un funzionario che li ha aiutati a coordinare interviste, visite e coperture, permettendo loro di completare l’agenda proposta”.

D. – Chi sono i funzionari che attendono i giornalisti? Molti non sanno per esempio che l’attuale Ambasciatrice cubana in Italia, è l’ex direttrice del CPI. Va detto perchè non è comune questo livello nelle relazioni con la stampa-

H.M.: “Contiamo con un gruppo di lavoro molto professionale ed efficiente. Siamo funzionari del ministero degli Esteri, anche se con molta esperienza nel lavoro diplomatico e con la stampa. Devo segnalare l’entusiasmo e l’adesione con cui i nostri lavoratori svolgono questo lavoro, che genera emozioni e un grande impegno. Attualmente sono diversi i giovani laureati in relazioni internazionali o in altre carriere,  sempre molto ben preparati.

L’Ambasciatrice in Italia, la compagna Carina Soto, è stata la nostra direttrice per vari anni, ed è una persona molto capace e una grande compagna. Abbiamo anche altri dirigenti del CPI che sono stati ambasciatori o dirigenti di missioni cubane all’estero, che hanno fatto parte degli staff e sono passati per queste scuole. Tutti hanno una cosa in comune: la passione per il lavoro con la stampa e un forte senso d’appartenenza a questo Centro”. 

D- L’Italia non ha corrispondenti di grandi testate, e basta leggerli per capire perchè… vengono a Cuba solo in alcune occasioni ma non con il Vertice della  CELAC...

H.M.: “È un fatto curioso, ma come abbiamo detto il Vertice CELAC è stato un’opportunità per realizzare servizi d’interesse su Cuba e su questa regione che vive un processo molto interessante. Speriamo che questo cambi presto.  Noi offriamo la migliore disposizione per realizzare le richieste e gli interessi dei media italiani”.

D. - Attualmente c’è un grande dibattito, con molto fermento nella stampa nazionale cubana per migliorare sempre più la qualità delle notizie, sia nell’Isola, sia per l’estero. Il CPI può mettere in contatto i giornalisti stranieri con i colleghi cubani per scambiare esperienze e conoscenze ?

H.M. : “Certamente. Noi possiamo facilitare il contatto tra i  colleghi dei media stranieri con i cubani e di fatto lo stiamo già facendo.”

Cuba è un paese meraviglioso, con persone molto colte, amichevoli e solidali. La nostra cultura gode di un grande sviluppo. Le manifestazioni delle Belle Arti, Danza, Musica e altro sono ambasciatrici naturali nel mondo.

La natura che esiste qui, il clima, la fora e la fauna, sono attrazioni addizionali. Le nostre spiagge sono tra le più belle del mondo e l’estate dura praticamente tutto l’anno, anche se agli europei piace di più l’inverno cubano. Il turismo in Cuba  ha sempre più qualità e motiva le ripetizioni di molti visitatori, come dimostrano le cifre degli arrivi. Nei primi quattro mesi del 2014 sono arrivati a Cuba un milione 828.734 turisti. In totale  60.804 viaggiatori più di quelli dello stesso periodo del 2013.  L’Italia è uno dei principali portatori di turismo.

Suscita molto interesse il processo che stiamo sviluppando con l’attualizzazione del modello economico e sociale e le prospettive di un socialismo prospero e sostenibile. Questo processo sta dando già i suo frutti, come nel caso della Zona Speciale di Sviluppo, a Mariel. Noi siamo un popolo solidale  e i dati lo dimostrano: attualmente ci sono    64,362 collaboratori  cubani in più di  90 paesi, più del 70 %  nel settore della salute. Un dato interessante è che tra il  1961 e il 2013 sono stati  836.142 i civili cubani che hanno cooperato in 167 paesi. Condividiamo quello che abbiamo con gli altri popoli che lo necessitano. Non siamo andati ad Haiti dopo il terribile terremoto che la colpi. I collaboratori cubani erano gia lì quando è accaduta quella tragedia. Segnalo il più recente esempio: il decimo anniversario della Missione Miracolo creata nel luglio del 2004 per il trattamento gratuito di problemi della vista, che fu un’iniziativa del leader cubano Fidel Castro e del Comandante Hugo Chávez. Questo programma ha restituito la vista a centinaia di persone in America Latina. Continuiamo la lotta per il ritorno in Patria di tre dei Cinque Eroi ancora ingiustamente  reclusi nelle prigioni degli Stati Uniti e la nostra permanente battaglia contro il blocco nordamericano imposto al nostro popolo da più di mezzo secolo.

Il CPI è anche tutto questo.

Molte grazie.

 

STAMPARE QUESTO MATERIALE


Direttore Generale: Lázaro Barredo Medina / Direttore Editoriale: Gustavo Becerra Estorino
Granma Internacional Digital: http://www.granma.cu/
E-mail informacion@granmai.cip.cu
 

Spagnolo | Inglese | Francese | Portoghese | Tedesco
© Copyright. 1996-2012. Tutti i Diritti Riservati. Granma Internazionale / Digitale. Repubblica di Cuba

Subir