|
Il blocco degli Stati
Uniti colpisce anche il turismo
• Le principali attività
colpite dal blocco sono la gestione delle
agenzie di viaggi e la qualità del servizio in
generale, oltre alla copertura logistica
Lorena Sánchez -
Foto: Alberto Borrego
“I danni provocati al settore turistico dal
blocco imposto dal governo degli Stati Uniti
sommano circa 2000 milioni di dollari e le
principali attività che ne soffrono sono la
copertura logistica, la gestione delle agenzie
di viaggi e la qualità del servizio in generale”
ha affermato José Manuel Bisbé York, presidente
del Gruppo Internazionale dei Tuorperatori e le
Agenzie di Viaggi Havanatur.
Il dirigente nel suo intervento durante l’ultima
giornata del VI Congresso Latino Americano e
dei Caraibi sulla Qualità e l’Innocuità degli
Alimenti- ha indicato che nonostante tutto
questo negli ultimi cinque anni Cuba ha visto
una crescita del 4% in questo settore e che il
turismo interno si è sviluppato, dato che oggi
sono almeno 900.000 i cubani che visitano le
installazioni turistiche.
Il destino Cuba ha una posizione favorevole in
Canada e l’impegno dei tour operatori è
significativo data l’emissione di visitatori
nell’Isola.
Bisbé York ha commentato che tra le tendenze
favorevoli che marcheranno l’attività turistica
c’è l’introduzione degli aerei di grande portata
che sono molto più economici e permettono di
realizzare voli diretti da qualsiasi luogo del
pianeta a Cuba.
Poi hA presentato la strategia commerciale del
settore per i prossimi anni, con una messa a
fuoco di offerte turistiche differenziate,
applicando nuovi programmi attorno ai circuiti
storico- patrimoniali, il turismo nella natura,
della salute, delle crociere, delle immersioni a
altre attività, come la vita a bordo.
Il presidente di Havanatur ha sostenuto che per
il 2020 si prevede d’incrementare la quantità di
abitazioni nell’Isola, per raggiungere le 85.000
in maggioranza di alto standard. (Traduzione
GM – Granma Int.)
|