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Un costruttore italiano e le
sue opere in Cuba
• Sua la scalinata del
Santuario del Cobre, tra le tante costruzioni
Ernesto Marziota
“Onorare onora”, ha detto l’Eroe Nazionale José
Martí, e per questo è giusto parlare di Giuseppe
Peccorelli Barra, nato a Rivello, in Basilicata,
il 16 luglio del 1903, che giunse a Cuba a 21
anni, nel 1926, come molti altri emigranti in
cerca di un miglior futuro.
Era l’epoca delle “mucche grasse” in Cuba, e il
prezzo dello zucchero era alto.
Da L’Avana si trasferì a Santiago de Cuba, dove
si sposò con Rosa Galán Vega, ed ebbero due
figli: Gladys, professoressa di piano, e
Francisco, tecnico di medicina. La famiglia si
trasferì di nuovo e andò a vivere ad Holguín,
dove iniziò come operaio altamente specializzato
nella costruzione dei pavimenti di granito, e
contribuì direttamente alla bellezza della detta
Città dei Parchi, dove i pavimenti e le panchine
di granito del parco centrale Calixto García
sono stati costruiti da lui. Come disse
Peccorelli al quotidiano Ahora, il 29 maggio
del 1988: “Tra il 1928 e il1929 sostituimmo le
mattonelle di ceramica del Parco e tra il 1950 e
il 1953 costruimmo i banchi di granito. Il Liceo
(oggi Biblioteca) lo terminammo risparmiando
30.000 pesos; il Terminal e la scuola media
Fornet li realizzammo con circa 100 operai,
tutto in 3 anni...”
L’emigrante diviene poi costruttore e realizza
importanti opere come la bella e funzionale
biblioteca “Alex Urquiola”, davanti al parco
citato, l’edificio della scuola media “Juan José
Fornet”, il Terminal degli Omnibus
Interprovinciali, i supermercati La Época,
Hanoi, e la Creación, l’edificio Milá, in calle
Martí e Miró, la clinica Avilés, il parco
Victoriana de Ávila e vari edifici nel reparto
Peralta. Il quotidiano “La Voz del Trabajo”, nel
1953, fece un riferimento all’attività di
Peccorelli: ”Holguín, la città con il miglior
futuro cresce e sistema le sue strade e i suoi
parchi, ed ora mostra una serie di moderni
edifici. È d’obbligo citare il signor Giuseppe
Peccorelli, che con la sua intelligenza e la sua
grande esperienza ha costruito un serie di
parchi e di edifici che mostrano eleganti
pavimenti di granito, ch danno valore alle
opere.
Nel 1944 fondò la Compagnia di Costruzioni
Pecorelli, disegnò la base del monumento a
Calixto García e i pezzi di marmo andò a
prenderli a Bayamo. Lavorò anche in altre città
e costruì la scalinata del Santuario Nazionale
del Cobre, e varie tombe monumentali nei
cimiteri di Santiago di Cuba e di Holguín.
I suoi figli i suoi nipoti, le persone che hanno
lavorato per lui lo ricordano con molto affetto.
Era un uomo generoso e fece restaurare a sue
spese la chiesa cattolica di San José. La sua
vita e la sua opera sono un ponte culturale tra
l’italianità e la cubanità.
Era legato alla sua terra natia, ma restò a
vivere per sempre in Holguín, dove morì il 28
febbraio del 1993. (Ernesto Marziota è il
presidente del Comitato Gestore della
Associazione di Amicizia Cuba - Italia “Miguel
D’Estefano Pisani” / Traduzione Gioia Minuti)
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