Prigionieri Politici dell'Impero| MIAMI 5 

     

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                                    L'Avana. 1 Luglio 2014

 

Un costruttore italiano e le
sue opere in Cuba
• Sua la scalinata del Santuario del Cobre, tra le tante costruzioni

Ernesto Marziota

“Onorare onora”, ha detto l’Eroe Nazionale José Martí, e per questo è giusto parlare di Giuseppe Peccorelli Barra, nato a Rivello, in Basilicata, il 16 luglio del 1903, che giunse a Cuba a 21 anni, nel 1926, come molti altri emigranti in cerca di un miglior futuro.

Era l’epoca delle “mucche grasse” in Cuba, e il prezzo dello zucchero era alto.

Da L’Avana si trasferì a Santiago de Cuba, dove si sposò con Rosa Galán Vega, ed ebbero due figli: Gladys, professoressa di piano, e Francisco, tecnico di medicina. La famiglia si trasferì di nuovo e andò a vivere ad Holguín, dove iniziò come operaio altamente specializzato nella costruzione dei pavimenti di granito, e contribuì direttamente alla bellezza della detta Città dei Parchi, dove i pavimenti e le panchine di granito del parco centrale Calixto García sono stati costruiti da lui. Come disse  Peccorelli al quotidiano  Ahora, il 29  maggio del 1988: “Tra il 1928 e il1929 sostituimmo  le mattonelle di ceramica del Parco e tra il 1950 e il 1953 costruimmo i banchi di granito. Il Liceo (oggi Biblioteca) lo terminammo risparmiando 30.000 pesos; il Terminal e la scuola media  Fornet li realizzammo con circa 100 operai, tutto in 3 anni...”

L’emigrante diviene poi costruttore e realizza importanti opere come  la bella e funzionale biblioteca “Alex Urquiola”, davanti al parco citato, l’edificio della scuola media “Juan José Fornet”, il Terminal degli Omnibus Interprovinciali, i supermercati La Época, Hanoi, e la Creación, l’edificio Milá, in calle Martí e Miró, la clinica Avilés, il parco Victoriana de Ávila e vari edifici nel reparto Peralta. Il quotidiano “La Voz del Trabajo”, nel 1953,  fece un riferimento all’attività di Peccorelli: ”Holguín, la città con il miglior futuro cresce e sistema le sue strade e i suoi parchi, ed ora mostra una serie di moderni edifici. È d’obbligo citare il signor Giuseppe Peccorelli, che con la sua intelligenza e la sua grande esperienza ha costruito un serie di parchi e di edifici che mostrano eleganti pavimenti di granito, ch danno valore alle opere.

Nel  1944 fondò la Compagnia di Costruzioni  Pecorelli, disegnò la base del monumento a Calixto García e i pezzi di marmo andò a prenderli a  Bayamo. Lavorò anche in altre città e costruì la scalinata del Santuario Nazionale del Cobre, e varie tombe monumentali nei cimiteri di Santiago di Cuba e di  Holguín.

I suoi figli i suoi nipoti, le persone che hanno lavorato per lui lo ricordano con molto affetto. Era un uomo generoso e fece restaurare a sue spese la chiesa cattolica di San José.  La sua vita e la sua opera sono un ponte culturale tra l’italianità e la cubanità.

Era legato alla sua terra natia, ma restò a vivere per sempre in Holguín, dove morì il 28 febbraio del 1993. (Ernesto Marziota è il presidente del Comitato Gestore della Associazione di Amicizia Cuba - Italia “Miguel D’Estefano Pisani” / Traduzione Gioia Minuti)
 

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