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Il primo vicepresidente cubano in un incontro
con gruppi di religiosi
Nuriem De Armas
Il primo vicepresidente cubano, Miguel
Díaz-Canel, ha incontrato un gruppo di
rappresentanti di istituzioni religiose e di
associazioni di fraternità per analizzare il
consolidamento dei valori della società.
L’incontro ha messo al centro il dibattito nel
ruolo di questi gruppi per fomentare la morale,
la disciplina e l’etica, e influire nella
difesa dei legittimi valori culturali sul
predominio della banalità.

Questa riunione si svolge ogni anno,
organizzata dall’Ufficio per l’attenczione ai
temi religiosi del Comitato Centrale del
Partito Comunista di Cuba.
In una dichiarazione alla stampa, Orlando
Gutiérrez, segretario dei Temi Religiosi del
Consiglio Supremo dell’Associazione Abakuá di
Cuba, ha commentato che questi incontri parlano
della vera unità del popolo cubano.
“Tra tutti, nonostante le differenze di credo,
lavoriamo per riscattare valori nella società,
con l’amore alla Patria, al prossimo e alle
cause giuste”, ha detto.
Armando Rusindo, rappresentante della Chiesa
Morava in Cuba, ha indicato che: “Il dialogo che
si sviluppa tra queste istituzioni, associazioni
e lo Stato, è di alto significato per la vita
morale e spirituale del popolo cubano ed ha
considerato di grande importanza il
riconoscimento dei deterioramento di alcuni di
questi valori e la volontà di unire gli sforzi
per consolidarli, lavoro nel quale il settore
religioso ha un protagonismo da compiere”, ha
segnalato.
Damaris González rappresentante del Consiglio
delle Chiese di Cuba ha commentato che la sfida
è incontrare le maniere per tracciare il cammino
insieme e seminare questi valori nella vita
quotidiana delle persone(Traduzione Granma
Int.)
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