|
Facciamo vibrare le più profonde
radici della nazione
• La CTC convoca alla giornata del
1º Maggio
Susana Lee
La Segretaria Nazionale della CTC ha convocato
alla giornata nazionale per il 1º Maggio, perchè
le lavoratrici e i lavoratori, i loro familiari e
tutto il popolo, facciano tremare la terra col
passo fermo di una sfilata popolare e multicolore
che invada le nostre piazze, i parchi e le strade
principali di tutta l’Isola.
La celebrazione si svolgerà nel 55º anniversario
del trionfo della Rivoluzione, il 75º della
fondazione della CTC, il 40º della scomparsa
fisica di Lázaro Peña, e a poche settimane dalle
sessioni finali del XX Congresso
dell’organizzazione sindacale.
Questo 1º Maggio, segnala il documento, si
festeggerà per lo sviluppo della nostra economia,
perchè sia più efficiente e rinforzi il socialismo
prospero e sostenibile che ci siamo proposti, per
il perfezionamento dell’impresa statale socialista
e per l’impulso alle nuove forme di gestione
economica, per la riaffermazione della nostra
sovranità e indipendenza, formate dalle diversità
di credo e posizioni politiche nella lotta comune
dei popoli dell’America Latina e dei Caraibi, per
un futuro più giusto e solidale assieme agli altri
popoli del mondo.
Il testo ribadisce l’energica condanna degli
incidenti violenti accaduti in diversi paesi e in
particolare ribadisce l’assoluto sostegno alla
Rivoluzione Bolivariana–Chavista e al suo
presidente costituzionale Nicolás Maduro.
Inoltre esprime l’allegria di tenere tra di noi
due dei Cinque Eroi e proclama la decisione di non
riposare nemmeno un minuto in questa battaglia,
sino a che tre di loro continueranno ad essere
ingiustamente reclusi dopo le ingiuste condanne
imposte negli Stati Uniti.
Trasformiamo il 1º Maggio, convoca la CTC, in una
giornata di giubilo e dedizione al lavoro, in
un’opportunità di riconoscimento ai lavoratori più
integrali, un momento per creare spazi e scambi
tra le differenti generazioni e, come ha detto
Raúl: “In un altro motivo per incentivare il
nostro operato economico, sociale e culturale”.
(Traduzione Granma Int.)
|